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A Senigallia Rifondazione sta con Paolo Ferrero

Paolo Ferrero 3' di lettura Senigallia 26/01/2009 - Mentre il PD si sposta sempre più a destra, una parte del PRC che aveva perso il congresso, decide di abbandonare il partito per dar vita ad una formazione che dai primi segnali si prefigura come subalterna al PD stesso.

A Torino un assessore e un consigliere provinciale hanno fatto gruppo da soli e hanno dato la loro disponibilità a sostenere la Tav. A Firenze due consiglieri comunali usciti dal Prc per fondare il gruppo della sinistra come primo atto sono entrati in maggioranza e hanno votato contro la commissione d’indagine sull’area Fondiaria, una battaglia di Rifondazione da dieci anni. A Napoli si rientra in giunta in una condizione non più di trasparenza. Insomma i casi segnalati sono di affiancamento all’orbita del Pd di questa nuova formazione.

I compagni che hanno deciso di andarsene, non hanno capito l’errore politico di questi anni. A nostro parere la sinistra va ricostruita partendo dai problemi reali della gente, dal reddito, dall’insicurezza nel lavoro, dalla precarietà, dal tenere insieme diritti sociali e civili. Questa è la sinistra, questa è lo sforzo di Paolo Ferrero per il cambiamento. Qui lo spazio lasciato dal Pd è sempre più grande, commette grave errore chi vuole rincorrere il Pd, come fa oggi Vendola.

Vogliamo ricordare l’intervista a Veltroni sul Sole 24 ore dell’altro giorno. Mentre Obama negli Stati Uniti parlava di aumenti alle pensioni e ai redditi bassi, Veltroni in Italia, facendo propria la tesi della Confindustria e della Marcegaglia, afferma che bisogna rivedere i coefficienti di calcolo delle pensioni. Avremmo voluto che si riferisse alle pensioni più alte e invece no, parla di di tutte anche delle pensioni dei lavoratori dipendenti e degli operai. Capiamo che il Pd è ormai avviato ad essere sempre più il partito dei Colaninno e non dei lavoratori. Oggi a questo Pd bisogna essere alternativi e non sorreggerlo come sta avvenendo da parte dei compagni che escono da Rifondazione.

Nelle giunte locali si va col Pd o no? La nostra risposta è che si può andare solo dove è possibile fare un accordo serio sui programmi ad iniziare dai temi urbanistici ed ambientali.

A Senigallia, dove il Prc è unito con Paolo Ferrero, per sgomberare il campo da equivoci, diciamo subito che nessun segnale di inversione di rotta è giunto dal Pd, si continua nel voler massacrare il territorio e distruggere così anche l’attività principale della nostra città che è il turismo.

A Senigallia si continua a costruire miniappartamenti e alveari sul lungomare, e non contenti di farlo sul lungomare viene in mente di farlo anche attorno all’area protetta della cava di San Gaudenzio. Si crea un centro direzionale artigianale all’uscita dell’autostrada, sicuro attrattore di traffico, dimenticando che il casello sta in un’area già al collasso e dove insistono centri commerciali e un campus scolastico.

Quando abbiamo votato in consiglio contro la variante al PRG dell’area arceviese, ci hanno tacciato di estremismo, oggi il comitato tecnico provinciale fa proprie molte delle nostre proposte!

Per essere chiari, da subito, diciamo che a Senigallia con questo Pd non è possibile alcuna intesa. Ci rivolgiamo ai cittadini che sono sensibili ai temi da noi sollevati per costruire un’alternativa di sinistra a questo governo cittadino, un’alternativa democratica al modo arrogante e presuntuoso di governare, come più volte da noi denunciato.

da Luigi Rebecchini
segretatio Rifondazione Comunista




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 26 gennaio 2009 - 1839 letture

In questo articolo si parla di rifondazione comunista, luigi rebecchini, politica, paolo ferrero





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