Spacciava droga alla pista sul ghiaccio, arrestato

arresto 1' di lettura Senigallia 21/01/2009 - Spacciava droga dando appuntamento ai suoi clienti proprio alla pista di pattinaggio sul ghiaccio. È stato arrestato con l\'accusa di spaccio si sostanze stupefacenti un 26enne senigalliese, incensurato.

I carabinieri del radiomobile hanno fermato M.C. nei pressi della Rocca Roveresca. Il ragazzo è stato sorpreso con tre grammi di cocaina già suddivisa in tre involucri e pronta per la vendita. L\'incontro con i clienti doveva avvenire alla pista di pattinaggio sul ghiaccio, proprio per la presenza di numerosi ragazzi. Anche per questo i militari da tempo tengono d\'occhio il luogo che attirerebbe anche personaggi già noti alle forze dell\'ordine come assuntori di stupefacenti.


Dalla perquisizione domiciliare i carabinieri hanno scoperto, nascosti in camera e anche all\'interno del computer, altri 18 grammi di cocaina ancora da tagliare, bilancini di precisione e ritagli di involucri di plastica per il confezionamento delle dosi. Il giovane si trova rinchiuso nel carcere di Montacuto.






Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 21 gennaio 2009 - 6627 letture

In questo articolo si parla di cronaca, giulia mancinelli, carabinieri, arresto


Paolo

Direi che il giovane aveva un computer stupefacente!

Robin

Off-topic

ahahahahahahaah

Purtroppo ancora siamo lontani dal giro grosso, quello vero...<br />
Ah, se penso a che effetto farebbero i cani antidroga a giorni imprevisti dentro le scuole...

Anonimo

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jekmark

Bravi i Carabinieri. Spero che con la riforma sulla Giustizia, sia ridato agli Ufficiali di Pubblica Sicurezza e dell\'Arma la responsabilità delle indagini, togliendo ai PM incapaci questo ruolo che ha portato in questi ultimi decenni ad un aumento della criminalità e dei reati ancora in cerca di autore (responsabili). Ridiamo alle Forze dell\'Ordine più fiducia e più spazio per operare.Bravi Carabinieri continuate così!

Sul corriere adriatico on line di oggi ci sono due diversi articoli. Il primo riguarda appunto dell\'arresto per spaccio e il secondo della condanna e patteggiamento a carico di un uomo che aveva contraffatto la propria targa automobilistica. Bene...nel primo articolo si cita il nome e il cognome dell\'arrestato di 26 anni ora in carcere e nel secondo le semplici iniziali. Perchè questa disparità di trattamento nella gestione dei dati personali? Esiste un codice deontologico in ambito giornalistico che rispetti almeno la coerenza all\'internoo di una redazione seria?<br />
<br />
Attendo una cortese risposta da chiunque.

Di solito noi giornalisti pubblichiamo i nomi se li abbiamo. Se pubblichiamo le iniziali è perché le forze dell\'ordine ci comunicano solo quelle.<br />
<br />
A volte conosciamo i nomi ma non li pubblichiamo. E\' il caso, ad esempio, dei minorenni.

Anonimo

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Anonimo delle Grazie

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