Barack Obama: un giuramento emozionante

barack obama elezioni mid-term 2' di lettura Senigallia 22/01/2009 - Barack Obama, primo Presidente afroamericano degli Stati Uniti, ha giurato ieri al Campidoglio di Washington davanti ad una folla di oltre due milioni di persone. L\'evento è stato trasmesso in diretta da tutte le televsioni del mondo e seguito da centinaia di milioni di persone.

Barack Obama è diventato ufficialmente il 44esimo Presidente degli Stati Uniti, il primo afroamericano, ieri, martedì 20 gennaio 2009, alle ore 12.05 locali.
Una giornata fredda e assolata, già entrata nella storia e che in molti non dimenticheranno. Una folla festante, stimata in oltre due milioni di persone, ha accolto il nuovo Presidente che ha giurato, preceduto dal vice Biden, sulla Bibbia originale di Abramo Lincoln.


Sotto lo sguardo sicuro e compiaciuto della moglie Michelle, Obama ha avuto un attimo di esitazione nel ripetere la formula di giuramento pronunciata dal Presidente della Corte Suprema John Roberts, tanto che questi ha dovuto ripetergli alcune parole.
Esitazione dovuta chiaramente alla forte emozione che ha investito Obama e che poteva percepire anche chi ha assistito alla cerimonia dal video, in televisione o via internet.


Breve, ma deciso è stato il discorso ufficiale del neo proclamato Presidente: un accorato appello alla Nazione, ad unire le forze, a credere nel futuro, per quanto duri e diffcili possano essere i giorni a venire. Un appello a tornare a quei valori fondanti della società americana, quali libertà, tolleranza e democrazia, che sono sanciti nella sua Costituzione.


Obama ha ribadito come la forza degli Stati Uniti risieda nel suo pluralismo culturale e religioso (\"e pluribus unum\" è infatti il motto ufficiale americano); un Paese dove vivono cristiani, musulmani, induisti e non credenti e che per questo deve essere forte nel creare un nuovo cammino di dialogo e pace. Un nuovo cammino da costruire con onestà, coraggio, duro lavoro e patriottismo, perché coloro che perseguono il potere con la corruzione stanno dalla parte sbagliata della storia. Dio, ha detto Obama, ci ha dato la possibilità di creare il nostro destino, per questo bisogna andare avanti nonostante le difficoltà: la forza nasce dalle idee.


Nel suo discorso il Presidente ha asssunto l\'impegno a lavorare per la pace, a dare spazio alla diplomazia nei rapporti internazionali e ha espresso la volontà di restituire l\'Iraq al suo popolo. Ha anche sottolineato come in economia non si può lasciar fare solo al mercato, non conta solo il PIL (e questo passaggio ha ricordato il famoso discorso di poco più di quarant\'anni fa dell\'allora candidato alla Presidenza Bob Kennedy), ma bisogna essere compassionevoli e perseguire il bene comune.


Non possiamo poi non ricordare il passaggio in cui Obama ha sottolineato come appena sessanta anni fa un afroamericano non poteva nemmeno entrare in un ristorante, mentre oggi si trova di fronte al Campidoglio a prestare giuramento come Presidente degli Stati Uniti. Un momento decisamente epocale e destinato cambiare il mondo.







Questo è un articolo pubblicato il 22-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 21 gennaio 2009 - 4475 letture

In questo articolo si parla di politica, valeria bellagamba





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