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Furto a palazzo Gherardi: non c\'erano gli estremi per l\'indennizzo

opere rubate a palazzo Gherardi 3' di lettura Senigallia 20/01/2009 - Ancora una volta l’opposizione si occupa del furto scoperto a Palazzo Gherardi alla fine del 2004 fornendo ai cittadini informazioni e valutazioni non corrispondenti alla verità dei fatti.

Il Comune di Senigallia in tutta questa vicenda ha infatti adottato un comportamento sempre lineare e trasparente, esercitando fino in fondo tutte le facoltà e le iniziative di tutela del proprio patrimonio fondate su diposizioni di legge o prerogative contrattuali. Dopo il fatto, questo Ente ha presentato all’inizio del 2005 regolare denuncia al Comando dei Carabinieri di Senigallia, allegando l’elenco completo delle opere trafugate, e ha presentato denuncia di sinistro alla società con la quale aveva stipulato in precedenza una polizza assicurativa furto. Mentre le indagini penali, prontamente avviate dalle Forze dell’Ordine, proseguono ancora, sul fronte civilistico la società di Assicurazione ha fatto presente al Comune di trovarsi nell’assoluta impossibilità di corrispondere l’indennizzo da questo richiesto.


L’assicurazione era sospesa perchè i locali risultavano incustoditi da oltre 45 giorni, non esisteva alcuna effrazione o violazione dei mezzi di chiusura rendendo la polizza furto oggettivamente non applicabile nel caso concreto, alla luce di espresse previsioni contrattuali in essa contenute. Gli Uffici Comunali , una volta verificata in modo approfondito la fondatezza giuridica della posizione espressa dalla società di assicurazione, ne hanno preso atto, rinunciando a presentare una specifica contestazione che, non potendo fondarsi su presupposti di fatto o ragioni giuridiche, si sarebbe risolta soltanto in un inutile dispendio di energie e di risorse oltre a far sorgere spese legate al contenzioso legale. Non vi è stata quindi da parte di questo Comune alcuna negligenza nel non aver reiterato una richiesta che non poteva avere alcun esito, ma piuttosto una seria ponderazione della situazione in fatto ed in diritto esistente. L’Amministrazione Comunale continua a riporre molta fiducia nell’operato delle forze dell’ordine, che spesso negli ultimi anni hanno dato prova di riuscire a recuperare opere d’arte trafugate, anche a molti anni di distanza dal furto perpetrato. Del resto le difficoltà nel ricostruire la dinamica di quanto accaduto sono legate anche al fatto che, nel periodo nel quale si è verificato il furto, molti erano i soggetti che detenevano la chiave di accesso all’immobile ( Provincia, Comune, Liceo Classico,) e questo ha determinato una situazione di maggiore incertezza ed esposizione al rischio.


Per quanto riguarda l’appalto per la copertura assicurativa del Comune, non è vi è stato alcun rinnovo automatico né alcuna decisione discrezionale da parte del Comune di affidare il servizio. L’Amministrazione Comunale ha infatti esperito una procedura di gara pubblica, stipulando il contratto con le ditte che sono risultate aggiudicatarie sulla base dei parametri oggettivi stabiliti nel bando. I cittadini di Senigallia possono quindi stare tranquilli, perché l’Amministrazione Comunale anche in questa occasione ha operato ed intende operare in modo da tutelare nella maniera più piena ed efficace il proprio patrimonio.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 20 gennaio 2009 - 2534 letture

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