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Castelleone: dubbi sulla crescita economica annunciata da Confartigianato

insieme per castelleone 3' di lettura 20/01/2009 - Il movimento \"Insieme per Castelleone\" accoglie con preoccupazione i toni entusiastici con cui la maggioranza sottolinea l\'incremento di due aziende nel nostro territorio, evidenziato dalla Confartigianato.

Se in un periodo di crisi, la tenuta o il miglioramento del sistema produttivo locale potrebbe far pensare a uno stato di salute buono dell’economia locale, noi non cogliamo segni di crescita e neppure di buona salute dell’economia a Castelleone. Nel recente passato la nostra economia ha infatti subito notevoli danni dalla chiusura o dallo spostamento di diverse realtà produttive che fornivano lavoro a molte persone, chiusure avvenute in un periodo economico favorevole e in cui i paesi attorno a noi crescevano. In quelle condizioni la maggioranza non fece nulla per limitare i danni, come da noi più volte denunciato.


La perdita di posti di lavoro e di aziende nel nostro territorio ha portato ad una forte riduzione dei consumi nel nostro centro, come ben sanno i commercianti, molti dei quali hanno chiuso definitivamente i battenti quando invece altrove nuove attività si insediavano. I dati statistici forniti per il solo 2008 non evidenziano queste dinamiche ne ci dicono quanti nuovi posti di lavoro hanno creato le due nuove aziende insediate ma di buona salute economica, a Castelleone, non c’è traccia: si notano solo operai in cassa-integrazione, famiglie e aziende sempre più in difficoltà, tanto che il 2009 si apre, dopo pochi giorni, già con la chiusura di una azienda. Il dato del 2008 è quindi casuale e non risarcisce i castelleonesi di cinque anni di amministrazione assente e di chiusure di attività importanti. Dalla maggioranza si attendono risposte che nel corso dei cinque anni passati non sono mai arrivate. Un esempio tra le decine che potremmo fare è il mancato decollo del turismo, nonostante la presenza di risorse archeologiche straordinarie. Il sindaco in questo caso ha assistito impotente al progressivo abbandono di molti comuni al consorzio Città Romana di Suasa che ne hanno ridotto di molto le disponibilità economiche e le possibilità di sviluppo. Tutto questo è avvenuto ben prima che una legge dello stato inducesse qualche altro comune a lasciare il consorzio.


E\' impossibile dimenticare l\'atto di denuncia dell\'impotenza e dell\'incapacità dell\'amministrazione scritto da parte del rappresentante della provincia di Pesaro, quando alcuni anni fa uscì dal consorzio. “Insieme per Castelleone” invece, per cercare di andare incontro alle necessità delle aziende locali, nel recente affidamento del servizio di Tesoreria Comunale per il periodo 01.01.2009 - 31.12.2013, ha chiesto di inserire tra i criteri per l’individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa che l’istituto di credito concedesse condizioni favorevoli di accesso al credito alle piccole-medie imprese con sede nel nostro territorio ma la maggioranza, come suo solito, ha rifiutato la nostra richiesta. I toni trionfalistici della maggioranza sono quindi irresponsabili, dettati solo da fini elettorali e denotano una superficialità inaccettabile che molto ci preoccupa, in un periodo difficile per aziende e cittadini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 20 gennaio 2009 - 1295 letture

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