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Nessun indennizzo per il furto a palazzo Gherardi: il Comune prende tempo

adolfo gherardi 2' di lettura Senigallia 17/01/2009 - Il mancato risarcimento per il furto delle opere d\'arte da palazzo Gherardi crea imbarazzo. All\'indomani della denuncia fatta dal Comitato Salviamo i Classici, il Comune prende tempo e annuncia una replica che avverrà però solo tra qualche giorno.

La notizia del resto interessa tutta la città. Per il furto delle opere d\'arte, avvenuto tra marzo e dicembre 2004 dopo il cambio di sede del liceo classico Perticari, nessuno risarcirà il comune. L\'Axa, la compagnia di assicurazioni del Comune, ha rigettato l\'indennizzo (stimato dalla stessa in 85.900 euro contro i 100 mila chiesti dall\'ente). Motivazione? Le opere erano state lasciate incustodite, all\'interno di un edificio abbandonato, e per di più non sono stati riscontrati segni di effrazione. Condizioni che precludono quindi la copertura assicurativa. Come se non bastasse, secondo la denuncia fatta dal Comitato Salviamo i classici, il Comune non avrebbe reiterato annualmente, dal 2005 ad oggi, la denuncia di furto alla compagnia assicurativa provocando la prescrizione della richiesta di indennizzo. E così al danno affettivo si aggiunge quello patrimoniale.


Per chiarire il comportamento del Comune, i ruoli e le rispettive competenze in questa vicenda nei prossimi giorni ci sarà un confronto al termine del quale ci si aspetta una presa di posizione dell\'ente. Nel frattempo incombe l\'intervento della Corte dei Conti chiamata in causa dal Comitato stesso. Perchè l\'Amministrazione non si è opposta al rifiuto della Axa di risarcire il danno? E perchè non ha reiterato annualmente la denuncia di furto? Semplice negligenza o cosa? Se la Procura non prenderà informazioni su quanto sta accadendo, sarà il Comitato Salviamo i Classici ha presentare formale istanza nei prossimi giorni.


Capiamo perfettamente l\'imbarazzo dell\'Amministrazione e del resto non poteva essere diversamente. Cosa possono dire a loro discolpa? -incalza Roberto Paradisi, membro del comitato e consigliere comunale del Coordinamento Civico- a questo punto gli amministratori devono chiedere pubblicamente scusa alla città e risarcire di tasca propria il danno economico. Dal canto nostro noi aspettiamo di vedere che cosa farà la Corte dei Conti e se non interverrà nei prossimi giorni presenteremo regolare istanza per chiederne l\'intervento”.


Pezzi unici, quelli scomparsi nel nulla, di valore moralmente inestimabile per il Comitato, certamente storici, il cui valore artistico resta ancora da definire con esattezza. Ad essere state trafugate sono state 15 tele, tra cui il ritratto del conte Adolfo Gherardi (nella foto), dell\'arcivescovo Ludovico Merlini, di papa Benedetto XIV, del cardinale Cinzio Passeri, di Domenico Monti, del Cardinale Giuseppe Doria, papa Gregorio XVI, di Giovanni Giuseppe Baviera, di Carlo d\' Foschi Fagnani. Scomparse anche nove stampe del 1800 e foto d\'epoca tra cui quella che immortalava Giosuè Carducci all\'interno della scuola quando era ispettore del ministero, alcuni presidi del Perticari e degli alunni del 1895.






Questo è un articolo pubblicato il 17-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 17 gennaio 2009 - 1391 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, furto al perticari





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