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Mura Scapezzano, Italia Nostra: tutelare un bene culturale è un atto di civiltà

mura scapezzano 2' di lettura Senigallia 17/01/2009 - \"L’abbattimento delle alberature che circondavano da tre lati il borgo antico di Scapezzano ha restituito un’immagine del tutto nuova della sua cinta murata, che può essere vista ora in tutta la sua monumentalità e completezza. Ma perché l’effetto scenografico sia completo, ci si attende che venga rimosso interamente anche il riporto di terra che nasconde una parte non indifferente della scarpa, ripristinando così, almeno in parte, l’altezza originaria delle mura e con essa il loro effetto scenografico.\".

I lavori di restauro attualmente in corso rappresentano sicuramente un grosso contributo al miglioramento del decoro dei paramenti murari e alla stabilità dei due torrioni. Ma il castello di Scapezzano necessita di interventi molto più sostanziali, mirati a restituire l’aspetto originario sia del sistema di fortificazione e che dell’impianto urbano. E’ necessario quindi predisporre un progetto complessivo che restituisca leggibilità e fruibilità al complesso delle fortificazioni, eliminando anche quanto di incongruo e posticcio si è accumulato nel corso dei precedenti e maldestri interventi di restauro.




In primo luogo andrebbero eliminate le merlature e in qualche caso anche la bordatura superiore della cortina, aggiunte mezzo secolo fa con materiali inidonei e secondo schemi e parametri del tutto errati, come appare evidente anche dalle dimensioni dei merli; e ci dispiace che non si sia ancora avuto il coraggio affrontare la questione.




In secondo luogo sarebbe utile e corretto ripristinare la praticabilità interna dei torrioni, aggiungendo nuovi elementi di interesse alle fortificazioni e acquisendo anche spazi per un collegamento più diretto fra l’interno e l’esterno del castello. In terzo luogo è necessario affrontare il recupero del lato sud della cortina con un progetto ambizioso e di lungo periodo che preveda l’eliminazione dell’interramento e con esso anche del torrione dell’acquedotto. Il tutto andrebbe progettato congiuntamente con il piano di recupero del centro storico e attraverso un confronto aperto con l’opinione pubblica interessata. Un bene culturale va tutelato per il suo valore intrinseco, è un atto di civiltà e non ha bisogno di altre giustificazioni.




Spesso però rappresenta anche un valore aggiunto in termini economici. Così restituire a Scapezzano la sua integrità di borgo murato medievale, può veramente aprire possibilità insperate al suo sviluppo turistico e ricettivo, grazie anche alla posizione invidiabile di cui gode.


da Virginio Villani
Italia Nostra-gruppo di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 17 gennaio 2009 - 1392 letture

In questo articolo si parla di ambiente, attualità, virginio villani, italia nostra





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