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L\'Ambasciata dei Diritti risponde a Paradisi

mezza canaja 1' di lettura Senigallia 11/01/2009 - Caro Paradisi, esprimiamo preoccupazione per le sue parole, assolutamente false e strumentali.

Noi siamo migranti che in questa città lavorano e producono ricchezza, spesso sfruttati e malpagati. Domenica insieme al csoa Mezza Canaja e l\' Ambasciata dei diritti siamo scesi in piazza per difendere e solidarizzare con il popolo pèalestinese. Un popolo oppresso dalla guerra, dalla fame, dalla sete e dalla mancanza dei più basilari generi di prima necessità. Sposiamo la causa della libertà e del riconoscimento dello stato palestinese perchè questa è l\'unica possibile soluzione di pace. Attaccare il governo israeliano e le sue politiche non ha niente a che vedere con l\'antisemitismo, ma è espressione di un diritto al dissenso e alla partecipazione politica.

Ci sono tra di noi persone che hanno amici e familiari a Gaza, affetti e speranze. Al corteo di domenica, più di trecento persone di diverse nazionalitè e religioni hanno sventolato le bandiere palestinesi e quelle della pace. Non solo non è stato dato alcun sostegno ad hamas, ma non si è alzato alcun coro contro israele e il popolo ebraico, se fosse stato più attento, corretto e soprattutto presente se ne sarebbe accorto.

Lei esprime solidarietà alla comunità ebraica che non si è espressa ufficialmente e non si è dichiarata offesa. Speriamo che questo breve comunicato possa mettere fine a trisi speculazioni e giochi di visibilità.

Coordinamento Migranti Senigallia \"TERZA ITALIA\" Ambasciata dei Diritti CSOA Mezza Canaja





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 12 gennaio 2009 - 2865 letture

In questo articolo si parla di attualità, mezza canaja, ambasciata dei diritti





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