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Le fotografie di Massimo Marchini a Rimini

fotoreporter 1' di lettura Senigallia 10/01/2009 - Continua l’attenzione nazionale intorno alla fotografia senigalliese. Questa volta la cronaca registra una mostra di Massimo Marchini presso la sala del Podestà nel Palazzo dell’Arengo della centralissima Piazza Cavour in Rimini. Marchini, che è uno dei protagonisti dell’Osservatorio della fotografia stenopeica italiana, istituito dal Museo comunale d’arte moderna di Senigallia espone a Rimini una vasta suite di fotografie, scelte per un itinerario espositivo nel quale figurano anche tre affermati pittori: Lucio Censoni, Andrea Pironi, Alessandro Ripa.

Coordinatore della mostra nazionale di fotografia stenopeica, che si tiene annualmente a Palazzo del Duca, per iniziativa dell’Associazione Pro loco e dell’Assessorato alla cultura del Comune di Senigallia, Massimo Marchini è considerato un esponente di rilievo della fotografia, internazionalmente denominata Pinhole ed è anche un originale costruttore di apparecchi stenopeici, due dei quali sono esposti nelle vetrine del Musinf, dedicate alle apparecchiature fotografiche. “Mi piace” dice Marchini “fabbricarmi da solo le apparecchiature con le quali fotografo”. Marchini ha tenuto al Museo di Senigallia corsi fotografici sulla fotografia stenopeica e sulle antiche tecniche di stampa e sono vari gli allievi che, sotto la sua guida, hanno avviato la pratica di stampa con antiche tecniche fotografiche.


“L’unico problema” racconta Marnie Bruscia, che è stata allieva di Marchini “ sono gli speciali materiali per la sensibilizzazione delle carte da sviluppo e da ripresa, che sono introvabili, per fortuna Marchini è sempre disponibile e ci aiuta a reperire queste pozioni un po’ magiche, che servono per le antiche tecniche di stampa”. La mostra, che vede tra i protagonisti Marchini, intitolata “Four rooms” si inaugura sabato 10 gennaio, alle ore 18.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 10 gennaio 2009 - 1553 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf, fotoreporter