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Confartigianato: per i saldi 300 euro di spesa per ogni senigalliese

3' di lettura Senigallia 08/01/2009 - Per ora le cose stanno andando abbastanza bene. Il temuto calo delle vendite non è stato così evidente ed ha prevalso l’idea di fare comunque i regali magari stando attenti a farli utili.

Marco Bazzucchi presidente della Confartigianato di Senigallia commenta l’avvio dei saldi. Ci auguriamo che le nostre imprese artigiane e commercianti possano da questo periodo trarre vantaggi economici utili a fronteggiare una crisi che deve, a tutti i costi essere arginata. In base alle stime di Confartigianato ogni famiglia senigalliese spenderà in media 300 euro per acquistare merce in saldo.


Dal segretario comunale della Confartigianato di Senigallia Giacomo Cicconi Massi arriva l’invito a scegliere, per gli acquisti in saldo, il Made in Italy o ancora meglio il Made in Marche: “E’ importante che i clienti e i cittadini comprendano l’importanza di fare riferimento ai mercati nostrani. Per quello che ci riguarda abbiamo anche realizzato una guida agli outlet della provincia divisi in settori (abbigliamento, pelletteria, artigianato artistico, casa ed enogastronomia) ed ordinati per città. Sono ritirabili gratuitamente presso gli uffici della Confartigianato e potranno essere un utile supporto per acquisti mirati ed intelligenti. L’ obiettivo consiste nel rifondare la cultura del made in Italy, inducendo il consumatore a scegliere con convinzione i nostri prodotti, a diffidare delle ‘imitazioni’ a basso prezzo. Un consumatore più informato, responsabile e consapevole, è “l’arma migliore” per contrastare i fenomeni della concorrenza sleale dei Paesi emergenti, delle contraffazioni, delle importazioni illegali di merci a costi irrisori e a scarso valore aggiunto. Secondo Confartigianato i consumatori possono quindi essere i migliori alleati delle imprese e dei lavoratori per difendere e valorizzare la capacità produttiva, la professionalità, la creatività, la cultura, i saperi tradizionali propri del tessuto produttivo dell’artigianato e delle piccole imprese.


La Confartigianato di Senigallia ricorda alcuni principi che dovranno essere rispettati dagli imprenditori commercianti e artigiani al fine di agevolare gli acquisti dei clienti ma anche per non incorrere in pesanti sanzioni: Il negoziante ha dunque l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale della merce. Per quello che riguarda la prova dei capi, non è prevista l’obbligatorietà ma è rimessa alla discrezionalità del negoziante. La possibilità di cambiare il capo, dopo che lo si è acquistato, è lasciata alla discrezionalità del negoziante a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme alla normativa vigente. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. I capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda per poter essere suscettibili di deprezzamento. Tuttavia, nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti a stagioni non in corso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-01-2009 alle 01:01 sul giornale del 08 gennaio 2009 - 3737 letture

In questo articolo si parla di lavoro, confartigianato, economia, commercio, saldi, impresa, centro commerciale, andrea cesanelli





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