Meningite, la città si stringe intorno al piccolo e alla sua famiglia

medico 2' di lettura Senigallia 31/12/2008 - Caso di meningite, tutta la città si stringe intorno al piccolo e alla sua famiglia. L’Asur: un caso isolato. 

Profondo dolore in città per il dramma del piccolo senigalliese colpito dalla meningite. “Tutta la città si stringe intorno al bambino e alla sua famiglia in queste ore così difficili”, sottolinea il Sindaco Luana Angeloni.



Al dramma del piccolo senigalliese e della sua famiglia si aggiunge in città la preoccupazione per il rischio di un eventuale contagio. A tale proposito il Sindaco Luana Angeloni ha acquisito una relazione completa dal Dipartimento di Prevenzione dell’Asur Marche Zona Territoriale n. 4, che attesta la completezza e l’efficacia delle azioni di profilassi e prevenzione eseguite dagli uffici sanitari. Nella relazione si legge che il Dipartimento di Prevenzione, subito dopo aver appreso da parte della Direzione Sanitaria dell’ospedale di Senigallia la notizia del caso di meningite batterica (presumibilmente da meningococco), ha avviato una sorveglianza attiva segnalando il caso ai pediatri di libera scelta, ai medici di medicina generale, ai medici di guardia medica, in collaborazione con i reparti di pronto soccorso e pediatria.



Contemporaneamente veniva avviata una inchiesta epidemiologica per identificare le persone venute più a stretto contatto con il bambino ricoverato nei giorni immediatamente precedenti l’esordio della malattia. Per questi soggetti sono stati effettuati interventi di profilassi antibiotica con l’ausilio dei medici e dei pediatri di famiglia. Non sono emersi nuovi casi. L’incubazione della meningite da meningococco – si legge nella nota – è di norma di tre/quattro giorni e può arrivare fino ad un massimo di dieci giorni; in data odierna pertanto non vi sono più pericoli di contagio per quanti fossero entrati a strettissimo contatto con il bambino malato fino al giorno 21dicembre compreso.



Ovviamente non vi sono stati mai rischi per quanti non abbiano avuto un contatto diretto con il bambino. Visti i tempi trascorsi in relazione all’insorgenza della malattia e la profilassi già effettuata – concludono gli uffici sanitari – pur continuando la sorveglianza, possiamo attualmente presumere che la malattia, pur così grave, resti comunque un caso isolato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 dicembre 2008 - 3908 letture

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