statistiche accessi

x

Senigallia e Scanno: mostra storica della Lotz Bauer a Palazzo Del Duca

Lotz Bauer 2' di lettura Senigallia 29/12/2008 - Dopo l\'incontro tra il vicesindaco di Scanno Amedeo Fusco e Stefano Schiavoni, consigliere comunale delegato ai progetti della fotografia si è passati ad una prima realizzazione, costituita dalla mostra storica dedicata alla fotografa Hilde Lotz Bauer, che verrà inaugurata al Palazzo del Duca alle ore 17 del 30 dicembre.

Scanno è divenuta famosa nel mondo per gli scatti, entrati nella storia dell’arte, di grandissimi fotografi come Mario Giacomelli, Hilde Lotz Bauer , Cartier Bresson e Berengo Gardin. Oltre ai grandi pannelli documentari della fotografia di Hilde Lotz Bauer saranno esposte nella mostra evento al Palazzo del Duca di Senigallia,documentazioni fotografiche relative ai fotografi senigalliesi, che hanno fotografato a Scanno. A partire dalle documentazioni di Renzo Tortelli e Paolo Mengucci, due autori, di cui al Musinf si conserva un’importante serie fotografica sulla presenza di Mario Giacomelli a Scanno.


Questa documentazione testimonia i momenti, in cui il maestro senigalliese stava scattando fotografie, ormai considerate dalla critica mondiale come capolavori. Presenti in mostra anche numerosi scatti effettuati nella cittadina abruzzese da Giorgio Pegoli e Marco Mandolini. Ma chi era la Lotz Bauer? La grande fotografa era nata nel 1907 a Monaco. Dopo aver conseguito il dottorato in storia dell’arte compì un biennio di formazione fotografica presso la Lichtbildanstalt di Monaco. Varie commissioni fotografiche testimoniano il suo soggiorno in Italia dal 1935. Le sue prime fotografie furono realizzate per i contributi agli studi del marito, Bernhard Degenhart, pubblicati nel Kunstgeschichtliches Jahrbuch della Biblioteca Hertziana del 1937. Fin dal principio la Lotz-Bauer mise consapevolmente lo strumento fotografico al servizio della storia dell’arte, adottando inconsuete ed innovative angolazioni. Le sue campagne fotografiche, prevalentemente incentrate intorno alla scultura toscana rinascimentale, furono eseguite per incarico del direttore dell’Istituto fiorentino Friedrich Kriegbaum e si interruppero nel 1943 a causa della morte di questi.


La Lotz Bauer fece allora ritorno a Monaco e poi trascorse un decennio in America. Nel 1962 si trasferì a Roma, dove alla Bibliotheca Hertziana era stato nominato direttore il suo secondo marito, Wolfgang Lotz. Alle sue opere fotografiche, oggi da tutti ritenute di altissima qualità, sono state dedicate esposizioni a Firenze (1977), Londra (1980), Bonn (1981) e Mannheim (1993). Nel 1984 ritornò nella sua città natale dove si spense nel 1999, ormai quasi priva della vista.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 dicembre 2008 - 4174 letture

All'articolo associato un evento

In questo articolo si parla di cultura, musinf





logoEV