Maurizio Perini esce dal Pdl

maurizio perini 1' di lettura Senigallia 12/12/2008 - Preso atto della impossibilità a trattare e mettere in discussione le tematiche a me care della Famiglia e della sua protezione sociale , ho rinunciato a prendere parte attiva alle trattative per la creazione del nuovo PdL locale, accettando serenamente l\'esclusione che ne è seguita.

Difatti, nonostante i numerosi tentativi di sensibilizzare i dirigenti locali sul tema, dapprima attraverso l\'elaborazione di un corposo programma di intervento, poi sfociato nella proposta diattivare da subito il cd.”Fondo Comunale per la Famiglia” e nella creazione dell\' “Osservatorio sulle povertà”; nonostante il tentativo di intraprendere un dialogo bi-partisan, che consentisse di giungere in tempi brevi alla realizzazione di questi pochi interventi di immediato riscontro per i cittadini, non mi è stato materialmente possibile giungere ad una conclusione.


Con tutta evidenza, la direttiva politica era indirizzata altrove, secondo logiche che , mi auguro lo comprendano i “nuovi Dirigenti”, ci allontanano progressivamente dalle persone le quali dubito abbiano un beneficio mensile dalla scelta della destinazione di Palazzo Gherardi, piuttosto che dalla impostazione archittettonica del Piano Cervellati. Non c\'è stata condivisione di intenti e questo mi spinge a continuare l\'attività all\'interno di quelle associazioni che nell\'ombra portano risultati piccoli, ma concreti per la vita di tutti i giorni; abbandonando dunque non già la vita politica attiva, bensì quella logica di partito che considera il raggiungimento di un incarico, quale scopo ultimo anziché quale mezzo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2008 alle 01:01 sul giornale del 12 dicembre 2008 - 3771 letture

In questo articolo si parla di forza italia, politica, maurizio perini, Popolo delle Libertà


Anonimo

noooooooo!<br />
Perini mi spiace! e per una volta ha anche fatto uno splendido intervento! Complimenti!

Finalmente Perini si è reso conto di essere comunista e dunque presto approderà all\'opposta fazione.<br />
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L\'ennesimo colpo ad una sinistra già allo sbando!

Commento modificato il 11 dicembre 2008

Caro Perini,<br />
hai fatto bene. Il PdL, questo PdL non ti merita.<br />
E stavolta, credimi, lo dico senza ironia.

Claudio

Complimenti Perini per la scelta fatta.<br />
Il Pdl sa criticare e boicottare l\'operato degli altri ma non sa proporrere. Chi è attivo nel volontariato sa quali sono le reali esigenze delle persone in difficolta. Alcuni rappresentati del Pdl avevano proposto di fare del volontariato ma tanto per cambiare non sapevano neppure di cosa stavano parlando o forse hanno capito che si dovevano sacrificare per le persone bisognose.<br />
Claudio.

Dai Perini, fondiamo una lista civica.<br />
Anzi aderiamo a quella di Paradisi. Ovviamente ci alleiamo col Pdl, ma standone fuori non saremo costretti ad inchinare il capo a certe logiche.<br />
<br />
Nel senso che se non siamo d\'accordo con Paradisi je se po anche menà.<br />

I casi sono 2:<br />
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AUT perini non ha capito bene cosa è FI e la PDL in questo caso è, a voler esser gentili, un ingenuo,<br />
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AUT Perini ha fatto tutto questo polverone sapendo benissimo tutto e così facendo farsi una macro pubblicità tale da mettere in risalto la sua uscita sbattendo la porta<br />
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se è il secondo caso quello giusto mi inchino, un\'opera pubblicitaria degna del migliore Berlusconi e/o comunicatore provato e navigato.<br />
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Il punto in entrambi i casi è, ma ora dove andrà?<br />
E soprattutto ora che non è piu\' membro della PdL e non ancora membro di un altro partito/lista civica, avrà -io chiedo- cotesto Perini lo spazio che ha avuto fin ora che è il doppio di quello dato al Sindaco e/o a ogni altro esponenete della maggioranza e/o opposizione?<br />

I casi sono semplicemente 2:<br />
<br />
AUT Perini non ha capito bene cosa fosse FI o la PdL e in questo caso è - a voler esser teneri - un ingenuo<br />
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AUT ha sempre saputo bene in che covo si trovava e quindi ha solo fatto la scena per farsi notare con tutte le polemiche fin qui e così, avendo tutti gli occhi puntati, andarsene sbattendo la porta e farsi così un colossale pubblicità mediatica, in questo caso mi inchino ad una scaltrezze degna del migliore dei Berlusconi possibili.<br />
<br />
Ma in un caso o nell\'altro mi restano due dubbi: dove andrà ora Perini e soprattutto ora che non è più un semplice iscritto a FI/PdL né lo è di altro partito, avrà, da semplice cittadino, tutto lo spazio enorme che ha avuto fin ora su questa testata?<br />
E se sì, perché?<br />
E se perché... ehmbé?<br />
eh?

Anonimo

Off-topic

scusa Michele ma ho dei problemi, quando mando un commento mi dice che ci sono errori di mySQL e allora credevo nn fosse arrivato, il doppione cancellalo (e anche il terzo che ho provato a mandare senza loggarmi perche credevo nn funzionasse piu il mio account) thx

mi è capitato più volte di leggere su questo giornale interventi del sig.Perini e ho sempre apprezzato e spesso condiviso i temi,gli spunti ed anche i contenuti delle sue riflessioni.<br />
non lo conosco personalmente,ma mi sento di esprimere le mie congratulzioni ,soprattutto, per le ragioni e le motivazioni che stanno alla base di questa sua scelta che reputa sofferta e non facile.<br />
da sempre la Politica locale è purtroppo, se non esclusivamente ,impegnata e ripiegata su questioni e contenuti che orbitano intorno all\'URBANISTICA e/o ai LAVORI PUBBLICI(chi sa mai,per quale ragione recondita......).<br />
Le ragioni,i disagi,le difficoltà spesso le sofferenze dei più fragili sembrano poco interessare la Politica Locale(bipartisan),ma anche quella Nazionale, carriere politiche nel recente passato ma anche nel presente nascono, crescono si consolidano nel vasto mondo degli appalti,nei partiti il peso specifico degli amministratori è direttamente collegato alle deleghe ricoperte e/o alle questioni di cui si occupano(ci sono deleghe di serie A e di serie B ).<br />
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P.S.ancora complimenti per la coraggiosa scelta: come vede sig.Perini è bastato poco per diventare anche lei\"UN COMUNISTA\"! <br />

Walter Ulbricht

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Ho definito Perini \"comunista\" perché non c\'è un intervento in cui non chieda un finanziamento pubblico per qualsiasi ragione, dall\'aiuto della famiglia fino alle palestre.<br />
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Neanche Bertinotti arriverebbe a chiedere dei finanziamenti pubblici addirittura per le palestre!<br />
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Tecnicamente, se uno chiede soldi pubblici per qulsiasi cosa, è un comunista.<br />
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E\' altrettanto strano che una persona sostanzialmente comunista, voglia aderire ad un partito liberista.<br />
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Meno strano è il fatto che ne esca, forse perché le iniziative proposte non sono proprio in linea con l\'ideologia di partito ed i suoi punti di riferimento (Obama) non sono propriamente gli stessi del leader del suo partito.<br />
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Mi viene anche un altro dubbio: qual\'è l\'interesse dei senigalliesi nel conoscere le vicende personali di gente come Perini o Paolini?<br />
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Certo per farsi due risate vanno bene, ma qual\'è la loro rilevanza nella politica senigalliese?<br />

Mi pare che stiate ragionando in maniera vecchia.<br />
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Il liberismo economico, al pari del comunismo, è morto.<br />
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Lo dimostra il fatto che persino negi Usa lo Stato federale ha iniettato liquidi nel mercato, nelle banche e nell\'industria.<br />
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Capitalismo e comunismo sono categorie del passato.<br />
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Peraltro pensare che essere di destra significhi essere \"liberisti\" è profondamente sbagliato.<br />
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La destra, in particolar modo in Italia, ha sempre avuto connotazioni radicate e popolari. La destra liberale in Italia non è praticamente mai esistita. <br />
Ma non lo sentite Tremonti quando parla? Vi sembra un liberista capitalista?<br />
Le differenze tra destra e sinistra sono molte a livello economico e sociale. Certamente nessuno a destra crede nella lotta di classe. Il debole si aiuta in quanto persona, non in quanto membro di una categoria. Prendi la social card. L\'hanno data ai poveri. Non ai pensionati, agli operai, ai lavoratori dipendenti etc.etc. Ai poveri. Siano chi siano. Questo, a me, è piaciuto. E\' lo Stato per il popolo, non lo Stato per le categorie. E\' lo Stato che non fa figli e figliastri, ma aiuta sulla base del bisogno, non sulla base dell\'appartenenza ad una classe.<br />
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Ma le differenze tra destra e sinistra sono ben più marcate su altri piani, anche se purtroppo ormai siamo abituati a considerare politica e macroeconomia come la stessa cosa. La politica è molto di più. Ed è lì che la differenza tra le due parti è più marcata.<br />
Ma ci scriverò un libro. Perchè mi sono rotto di scrivere gratis.<br />

<b>La destra, in particolar modo in Italia, ha sempre avuto connotazioni radicate e popolari. La destra liberale in Italia non è praticamente mai esistita. </b><br />
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Ecco perché l\'Italia è il paese con uno dei debiti pubblici più alti del mondo e con lo Stato che assorbe quasi il 50% del PIL.<br />
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<b>Ma non lo sentite Tremonti quando parla? Vi sembra un liberista capitalista?</b><br />
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Dipende dal momento in cui l\'hai sentito. Una volta era un iper liberista, deregolamentatore, contrario alla spesa pubblica e favorevole all\'abbassamento della pressione fiscale.<br />
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Oggi è diventato praticamente un fascista: la sua politica economica è basata sull\'italianità e sull\'intervento pubblico in economia, mentre in una intervista ha detto esplicitamente di rifarsi ideologicamente al trittico \"dio-patria-famiglia\" della buonanima del Benito.<br />
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Effettivamente Berlusconi ed il suo partito sono come una banderuola che si allinea nella direzione del vento(forse è questo che disorienta Perini).<br />
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<b>Il liberismo economico, al pari del comunismo, è morto.</b><br />
In Italia il liberismo economico non è mai esistito, mentre i socialisti hanno preso il sopravvento soprattutto dopo Mani Pulite.<br />
Basta guardare come i vari Cicchitto e Brunetta oggi facciano le verginelle mentre negli anni di Craxi contribuivano, nel Partito Socialista, allo sfascio dell\'economia italiana ed all\'esplosione del debito pubblico...<br />
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Sono curioso di leggere il tuo libro, chissà se riuscirai a mettere insieme più baggianate di quelle che Tremonti ha inserito nel suo ultimo saggio.<br />

Le baggianate...tutti le sentono, nessuno le dice.