Ex Enel-Ecogate, maggioranza: disponibili al confronto con i cittadini

mangialardi ex colonie enel 4' di lettura Senigallia 14/11/2008 - \"Nei giorni scorsi un gruppo di cittadini senigalliesi ha aperto una petizione ad oggetto la difesa del lungomare di Senigallia, con esplicito riferimento a due importanti progetti avviati dalla amministrazione comunale: Il piano d’area delle colonie ex Enel e il Progetto Ecogate che prevede la profonda trasformazione di un tratto di fronte mare tra Senigallia e Marzocca. Tale petizione parrebbe finalizzata ad un referendum consultivo, strumento previsto dal nostro statuto ma mai utilizzato in passato\".

Occorre premettere che questa amministrazione promuove e pratica la partecipazione in ogni sua forma, sia quelle di tipo istituzionale, che quelle più diffuse e multiformi, tanto da farne, in questi anni, un vero e proprio strumento di lavoro, attraverso l’apertura di Forum nello spirito di Agenda 21, consulte nell’ambito dello sport e della cultura e altri strumenti quali assemblee pubbliche, seminari e convegni. Non c’è quindi alcuna pregiudiziale circa l’invito fatto ai cittadini affinché si esprimano su tali questioni, noi stessi ,infatti,li abbiamo spesso invitati a portarci il loro contributo su questo o altri argomenti, riteniamo però che l’informazione su cui formare il giudizio debba necessariamente essere corretta e non faziosa. Non ci è potuto sfuggire infatti come il documento diffuso contenga notevoli inesattezze e retropensieri che possono orientare in maniera non obiettiva i cittadini interessati all’argomento, ci sembra perciò opportuno riportare a ad una maggiore equità la questione con il solo intento di fornire ai cittadini una informazione più ampia e plurale, perché l’informazione è una cosa, le posizioni e le opinioni sono altro. Innanzitutto il piano d’area e il successivo piano attuativo prevedono nel loro iter istituzionale tre passaggi in consiglio comunale, (la massima assise cittadina) comprendendo una fase di osservazione da parte dei cittadini e successive controdeduzioni, quindi niente colpi di mano ma, al contrario, il massimo della trasparenza.




Si è fatto più volte riferimento ad uno “smantellamento” del lungomare, noi diciamo invece che si tratta dell’arretramento della strada litoranea in una nuova sede e di una contestuale realizzazione di un area a verde attrezzato a ridosso della spiaggia ad uso esclusivo di pedoni e ciclisti, tale approccio anche se nuovo a Senigallia trova numerosi e funzionali esempi in città turistiche a noi vicine. Riguardo all’affermazione fatta che tali aree “formalmente pubbliche” risultino nei fatti a servizio della residenza, questa non risulta sorretta da nessun elemento reale se non un generale pregiudizio. Viene citata una presunta inadeguatezza dello studio trasportistico con raccordi viari non funzionali; è importante precisare che la fase del piano d’area, per natura dello strumento, non ha lo scopo di definire compiutamente questi aspetti, quanto di fornire agli estensori del successivo strumento attuativo, gli indirizzi e gli obbiettivi rispetto all’interesse pubblico dell’operazione. Riguardo poi alle accuse di favorire il proliferare di miniappartamenti occorrere essere chiari e non lasciare spazio a mistificazioni. Questa amministrazione rivendica di avere per prima posto fine alla selvaggia speculazione che per anni ha fortemente condizionato il nostro fronte mare con i risultati che oggi vediamo, lo ha fatto con atti concreti come la variante delle fasce costiere, e continuando ad operare coerentemente a quei principi. Se nel passato ci si fosse per tempo applicati a tale emergenza, oggi il nostro fronte mare sarebbe certamente più qualificato, avremmo qualche miniappartamento in meno e qualche albergo in più, a tutto vantaggio della collettività e dell’economia locale.




Si afferma l’opportunità che “il lungomare di Senigallia resti una pubblica via liberamente fruibile e accessibile da cittadini e turisti” ciò è almeno in parte condivisibile, ma va rilevato che oggi i tratti interessati così fruibili non lo sono in quanto il traffico veicolare crea di fatto una conflittualità con i soggetti deboli quali i ciclisti e i pedoni. Appare perciò evidente come siano proprio operazioni come queste ad esaltare la fruibilità e l’accessibilità degli spazi, lasciando ad ogni utente (automobilista, ciclista, pedone) uno spazio specificamente progettato allo scopo di evitare pericolose interferenze. Nel documento-petizione non viene mai citato il fatto che il comparto delle ex colonie Enel è un comparto turistico che prevede la realizzazione di un albergo, un residence, bar, ristoranti, e solo una quota minoritaria di appartamenti, quindi nessuna mortificazione dell’imprenditoria turistica, al contrario una occasione di sviluppo in un settore che se non sostenuto troverà sempre più difficile confermare i risultati degli anni migliori. Questo è talmente vero che le associazioni di categoria ci hanno restituito rispetto a queste proposte un diffuso apprezzamento. Riguardo poi al fatto che i 14 chilometri di strada litoranea chiamata Lungomare, realizzata a ridosso della spiaggia siano un valore assoluto, indissolubilmente legato all’immagine di Senigallia, attendono probabilmente ad un gap culturale e ideologico incolmabile, rispetto al quale ogni discussione può apparire superflua. Riaffermiamo quindi la nostra disponibilità al confronto con i cittadini e i soggetti portatori di interesse rispetto alle progettualità messe in campo, nella convinzione di aver presentato proposte valide e lungimiranti, per il bene della città.



I Capigruppo consigliari di PD, Verdi, IDV


da Le forze di maggioranza di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 novembre 2008 - 4743 letture

In questo articolo si parla di politica, Le forze di maggioranza di Senigallia


Ex DC - Ex centro-sinistra

Commento sconsigliato, leggilo comunque

isis7

Direi che le questioni tecniche vadano affrontate mediante studi ed approfondimenti collegiali e non certo con Referendum. Abbiamo a Senigallia decine e decine di professionisti che possono senz\'altro studiare il progetto e dare un proprio parere sullo stesso.<br />
Importante è non arroccarsi su posizioni di \"non cambiamento a tutti i costi\". Le soluzioni adottate vanno prese nell\'ottica di un miglioramento per la collettività, anche se possono a volte penalizzare gli orticelli di qualche minoranza. Il tutto in un contesto di certezza di diritto per ognuno.

Off-topic

Perché avete censurato un messaggio che non contiene espressioni offensive, ma civili e pienamente condivisibili?

Sconsigliamo (NON CENSURIAMO!) i commenti anonimi.




logoEV
logoEV