Con la legge Gelmini a rischio le scuole di Scapezzano e Cesano

Fabrizio Volpini 2' di lettura Senigallia 11/11/2008 - \"La partecipazione di alcuni esponenti della giunta alla fiaccolata di protesta di sabato scorso contro i tagli alla scuola previsti dalla legge Gelmini non è affatto un atto di propaganda né tanto meno una strumentalizzazione\". 

Il segretario del Partito Democratico Fabrizio Volpini, anche assessore ai servizi alla persona, replica alle accuse mosse dal consigliere comunale Gabriele Cameruccio che aveva tacciato il centro sinistra di fare campagna elettorale e di strumentalizzare il Consiglio Comunale con la raccolta di firme avviata per una seduta \"straordinaria\" dedicata appunto al problema dei tagli alla scuola.


\"L\'accusa del centro destra è assolutamente fuori luogo -replica Volpini- la proposta di dedicare una seduta del Consiglio Comunale alla discussione sui problemi della scuola è un segnale di grande civiltà. Anche a Senigallia accuseremo le ripercussioni della legge Gelmini che mette a rischio la chiusura di due scuole che noi per anni abbiamo difeso\". Con la riforma del ministro Gelmini infatti con ogni probabilità andrebbero ad essere chiusi i plessi scolastici di Scapezzano e Cesano, che ospitato un numero inferiore di alunni delle elementari rispetto agli standard previsti dalla nuova legge. \"In questi anni abbiamo introdotto addirittura il tempo prolungato a Scapezzano e scongiurato la chiusura del plesso di Cesano perchè siamo convinti che la scuola è anche il luogo della socializzazione dei nostri figli -spiega Volpini- in quanto alla mia presenza al corteo di sabato (c\'erano anche il sindaco Luana Angeloni e gli assessorei Simone Ceresoni e Maurizio Mangialardi), devo dire che non mi sono accordato preventivamente con nessuno e poi in tanto abbiamo partecipato anche come genitori. Insieme a noi c\'erano però anche studenti e docenti, che non hanno mai manifestato alcuna appartenenza partitica\".


Sulla proposta lanciata dall\'ex consigliere comunale e assessore provinciale dei Verdi Luciano Montesi per un impegno formale del Comune contro i tagli alla scuola del governo, Volpini si dice più che favorevole. \"Mi auguro che i capigruppo presentino quanto prima un ordine del giorno o una mozione per una discussione quanto più allargata possibile con un consiglio comunale Grande o con una seduta straordinaria -ribadisce il segretario del Pd- al centro destra vorrei anche ricordare che in questi anni in consiglio abbiamo discusso di tanti argomenti di carattere nazionale e non strettamente locale come l\'abolizione dei ticket sanitari o la base Usa a Vicenza. Il centro sinistra non si è mai sottratto a questo tipo di confronto e auspico che ora non lo faccia neanche il centro destra\".






Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 11 novembre 2008 - 8069 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, giulia mancinelli, politica, partito democratico


Meno scuole, più pullmini.<br />
<br />
E\' un problema?

\"Meno scuole, più pulmini è un problema?\"<br />
<br />
Si riforma la scuola non \"razionalizando\" ma tagliando indiscriminatamente.<br />
Forse qualche deficente che non ha figli non ha ben chiaro cosa significa svegliare un bambino di cinque o sei anni alle sei e mezzo del mattino e mandarlo a scuola a dieci chilometri da casa dentro un pulmino pieno di altri bambini di cinque o sei anni.<br />
Forse non ci si rende ben conto dell\'importanza che riveste la scuola per la crescita culturale e sociale <br />
di una realtà locale come potrebbe essere quella del Cesano o di Sant\'Angelo, o del Vallone.<br />
Ci sono di certo scuole che possono essere chiuse, a fronte di altre che invece anche con pochissimi alunni, DEVONO rimanere aperte.<br />
A Bolognola c\'è una scuola con 6 alunni. La scuola più vicina è a Fiastra che dista da Bolognola 15 km di strade di montagna. Come si può pensare di chiuderla. Poi non ci lamentiamo se i borghi o i paesini montani e collinari chiudono bottega e rimangono disabitati.<br />
Prima di tagliare la scuola e in pratica privatizzarla in massima parte, per poi passare alla sanità si dovrebbero segare gli enti come le Province che il governo si guarda bene dallo sfiorare pur non servendo queste ultime a nulla e costando CENTO MILIARDI all\'anno.<br />
Si potrebbero risparmiare un paio di miliardi mandando a casa una parte dei 1800 dipendenti del Quirinale o dimezzando il numero dei deputati e senatori come da tutti e due i contendenti promesso in campagna elettorale.<br />
Si prende di mira invece la scuola, la sanità, il mondo del lavoro.<br />
Si eliminerà quasi del tutto il tempo pieno costringendo le coppie in cui entrambi i componenti lavorano a trovare soluzioni che non potranno non incidere sul reddito familiare....di questi tempi non di certo un toccasana.<br />
Caro Melgaco non è possibile che tu non abbia capito che tagliando lo stato sociale questo governo oltre a voler fare cassa, ha intenzione di consegnare ai soliti amici che tutti conosciamo, ora la scuola pubblica, come ha fatto prima con l\'Alitalia e come farà domani con la sanità.<br />
Stavolta però si è pisciato fuori dal vaso come dimostrano le centinaia o forse migliaia di persone che sabato pomeriggio affollavano le strade cittadine. C\'erano persone di ottant\'anni e bambini di pochi mesi. Non potete neanche dire che erano i soliti facinorosi dei centri sociali. Io credo che il tutto continuerà fino a quando il governo inizierà a mandare la polizia a caricare come ha sempre fatto ultimamente quando ha trovato davanti il dissenso.


concordo con Quilly, se vogliamo continuare la trasformazione delle frazioni in serbatoi di appartamenti e in dormitori, la strada giusta è quella di delocalizzare tutto, dalla scuola ai servizi, alle attività commerciali <br />
<br />
sacrificare tutto in nome dell\'efficienza e della logistica è una scelta perdente, si risparmia qualcosa a scapito di identità e qualità della vita<br />
<br />
per il resto non capisco cosa impedisca all\'Amministrazione comunale di prendere una posizione sulla riforma Gelmini e dove stia la necessità di giustificarsi<br />

isis7

Penso che dare del deficiente al prossimo sia comunque sintomo di diseducazione.<br />
<br />
A parte questo le considerazioni sui possibili risparmi alternativi o meno sono certamente condivisibili.<br />
<br />
Non credo che questa riforma sia fatta apposta per privatizzare la scuola, come invece fatto con l\'Alitalia.<br />
<br />
E\' chiaro che il governo attuale non può evere le stesse filosofie della sinistra presente in forza tra i vertici scolastici.<br />
Non possiamo prima votare berlusconi e poi piangere sul latte versato.<br />
<br />
E mantenere i leader politici responsabili di questo bel risultato tranquilli sulle loro \"care\" poltrone.<br />

Anonimo

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scolasticus

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Perfettamente d\'accordo con la soppressione delle Province, non sono invece d\'accordo con gli amici \"Fattivi\" e con Volpini.<br />
<br />
Scapezzano, S. Angelo, Cesano e Cesanella (perché non si sono unite? Perché una sede è di molto sottodimensionata e l\'altra no? Non mi dite che è questione di \"distanza\", per favore!), eccetera non sono luoghi montani dove l\'assenza di una scuola elementare comporta spopolamento o pesanti disagi ai bambini. E poi, così si creano privilegi. Non per i bambini, che però sono costretti a socializzare solo coi soliti quattro amichetti che incontrano dalla mattina alla sera, ma per i maestri. Classi con sette-otto alunni, contro classi con venticinue e passa bambini delle scuole di città. Otto compiti da correggere, contro una pila interminabile di quaderni. Ancora: le strutture complementari. Biblioteca, aula computer e - perché no - aula audiovisivi e lingue straniere, palestra. Sono tutte strutture per l\'allestimento delle quali la dimensione conta.<br />
<br />
Contrarissima alla \"riforma\" Gelmini per altri motivi e ai tagli indiscriminati - <i>soppressione del tempo pieno innanzi tutto, che penalizza ancora una volta il lavoro femminile, questa sì questione assai grave! </i> - credo però che la razionalizzazione possa e debba passare anche dalla riconsiderazione della costosissima presenza di sedi scolastiche nelle frazioni. La socialità di quei luoghi non ha niente a che fare con cinque classi elementari. Tra l\'altro, se quei luoghi si ripopolassero e le classi raggiungessero numeri sufficienti a giustificare gli stipendi di maestri e bidelli, come è successo alla Cesanella (o è il Cesano?), la questione non si porrebbe e tutti sarebbero felici e contenti. Cesano, Cesanella e Scapezzano, per esempio non potrebbero essere accorpate? Oppure, la scuola della Cupetta, non potrebbe essere potenziata accogliendo altri alunni? (dico tanto per dire, perché la situazione del \"numeri\" non la conosco a fondo).<br />
<br />
Resta il fatto - ovviamente - delle indecenti remunerazioni degli insegnanti, da quelli dell\'asilo nido all\'università compresa...

Apprezzo quelli che pensano i problemi con la loro testa senza farsi accecare dall\'Ideologia.<br />
<br />
Nella riforma ci sono molti problemi, ma certo non l\'accorpare il Cesano con la Cesanella, che distano, stimo, 2-3 km di strada tutta dritta.<br />
Che c\'entrano Fiastra e Bolognola con le nostre frazioni?

Prof, sono d\'accordo quasi su tutto. mi ha risparmiato un po\' d\'inchiostro...con i tempi che corrono...

Io mi sentivo fortunato ad abitare a poca distanza dalla scuola, e lo penso tutt\'ora: ma per il semplice fatt che potevo andare da solo.<br />
Ma fino a non molti anni fa non mi risulta ci fossero tutte queste scuole ovunque, e non mi sembra che la gente se ne sia venuta fuori peggio di ora, anzi.<br />
E\' vero, una scuola nelle varie frazioni potrebbe essere più utile, anche come polo di aggregazione, ma nulla vieta che gli studenti si incontrino lo stesso se le scuole sono in città (a patto ci sia un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome).

Anonimo

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Commento modificato il 12 novembre 2008

Il governo non taglia lo stato sociale.<br />
Il Governo non dice alla polizia di caricare gli ottantenni.<br />
<br />
Odio le invenzioni strumentali.<br />
<br />
Scambiare la politica sociale con la necessità di far dormire mezzora di più i genitori la matttina è vergognoso.

Off-topic

Dare del deficiente al prossimo è sintomo di diseducazione.<br />
Dare del deficiente a colui al quale Quilly ha dato del deficiente, è fargli un complimento.

Mi sono tolta la curiosità. Ecco l\'elenco delle scuole elementari:<br />
<br />
Scuola Elementare Statale Aldo Moro Via Cupetta 12<br />
Scuola Elementare Statale Cesanella<br />
Scuola Elementare Statale Cesano <br />
Scuola Elementare Statale Giacomo Leopardi Via Marche<br />
Scuola Elementare Statale Gianni Rodari Via dei Gerani <br />
Scuola Elementare Statale Giovanni Pascoli Via Oberdan<br />
Scuola Elementare Statale Marzocca Via De Amicis<br />
Scuola Elementare Statale Montignano Via Montessori<br />
Scuola Elementare Statale Puccini Via Puccini<br />
Scuola Elementare Statale S. Angelo <br />
Scuola Elementare Statale Scapezzano <br />
Scuola Elementare Statale Vallone <br />
<br />
In tutto fanno <i>dodici</i>.<br />
<br />
I bambini tra i sei e i dieci anni nelle Marche sono circa il 4,5% della popolazione (censimento 2001). Applicando questa percentuale media, a Senigallia dovrebbero essere all’incirca duemila. Duemila diviso dodici scuole, diviso le cinque classi delle elementari fanno 33 bambini da suddividere poi nelle tante sezioni che ci sono nelle scuole. Forse l’accorpamento non è una idea peregrina…<br />

Ma sai com\'è...non si può fare perchè \"non sai cosa significa svegliarsi prima e mettere un bambino su un pullmino....\".<br />
<br />
Me viè da piagne.

Off-topic

Sono maleducato e anche deficente perchè di quello che hai scritto non ci ho capito un acca......

Una volta c\'era una scuola in ogni frazione, magari con la pluriclasse, tra il 65 e i primi anni 80 hanno funzionato a pieno regime, 5 classi piene (10/15 alunni), poi la popolazione scolastica è diminuita nonostante si sia costruito molto anche nelle frazioni.<br />
Oggi in media ci vogliono 50 unità abitative per fare una classe decente.<br />
Molte scuole di paese sono state chiuse, e concentrati gli studenti nelle frazioni maggiori (es. Vallone), migliorando le strutture e i servizi.<br />
Ma oggi il problema non è più neanche questo,se da una parte si esternalizza dall\'altro si concentra, si usano le economie di scala applicate ad ogni cosa, agli insegnanti, ai servizi, alle strutture, ai programmi.<br />
Maestro unico, programmi unificati, libri di testi omologati.<br />
Non mi piace sentir dire che una volta era meglio,non mi piace l\'arrendevolezza con cui abbiamo scaricato una intera generazione, non mi piace quando si richiama al maestro unico e al voto in condotta insinuando in maniera sottile che così sarà di nuovo meglio. Mi dispiace il fatto che abbiamo spesso rinunciato al ruolo di genitori demandando tutto alla scuola, salvo poi ridurla a rudere di se stesso dimenticando che dentro ci sono i nostri figli.<br />
Mi piace l\'idea di comunità educante, un futuro che ci riguarda tutti. Tutti.

Infatti ho scritto SI alla razionalizzazione e NO al taglio indiscriminato....<br />
Un giusto approccio sarebbe stato valutare caso per caso gli istituti da chiudere e quelli da tenere.<br />
Invece qui si scrivono due numeri e si dice sotto a 50 chiudi, sopra a 50 tieni aperto, ma secondo voi è un modo di fare corretto?<br />
Ci sono scuole di montagna in cui anche con 5 alunni è necessario mantenere in piedi il tutto perchè magari la scuola più vicina è a 30 km. altre invece che hanno 20 alunni e a 100 metri hanno un altra scuola con 20 alunni. <br />
Non credo che il Cesano sia una scuola da chiudere così come non credo si debba chiudere Sant\'Angelo.<br />
Il ragionare per fredde cifre lo trovo sbagliato.<br />
Ripeto razionalizziamo ma non tagliamo col machete e tagliamo scuola e istruzione solo dopo aver mandato a casa una metà dei politici che ci amministrano e che con il loro stipendio di un anno terrebbero in piedi ognuna di queste scuole....<br />

Ho cercato \"Nidi d\'infanzia\", quelle strutture <b>che permettono alle donne di non licenziarsi quando partoriscono</b>.<br />
<br />
Spero che quanto ho trovato sia sbagliato. Ecco qua. Cinque in tutto di cui solo due - diconsi DUE - pubblici... Volpini, che dici? Sarà il caso di redistribuire le risorse?<br />
<br />
Nidi D\'Infanzia a Senigallia su ProntoImprese.it<br />
<br />
D&A di Russi Alessandra<br />
via Abbagnano, 7<br />
<br />
Duecri Snc<br />
Via Fattori,<br />
<br />
L\'Allegra Brigata<br />
Via Mamiani<br />
<br />
Scuola Materna Salice<br />
Via Delle Rose,<br />
<br />
Scuola Materna Vivere Verde<br />
Via Bramante,17<br />

Anch\'io trovo sbagliato ragionare per fredde cifre. Ma servono per farsi una idea. A te sembra giusto, per esempio, che un bambino abbia per sé 1/8 di maestra/e e un altro un ventisettesimo? Il diritto all\'istruzione non è uguale per tutti?<br />
<br />
E, tanto per fare un esempio, l\'accorpamento Cesano-Cesanella non è che non avviene perché una delle due sedi è \"invasa\" da bimbi cinesi, forse non graditi? E la politica non è che forse nicchia per via di quella cosa che odora di rosa e che si chiama voto?<br />
<br />
Quilly, d\'accordissimo con te che i tagli non devono essere indiscriminati, ci mancherebbe. Ma che i problemi, quando nascano, vadano affrontati e risolti me lo vuoi concedere?

Le economie di scala si devono applicare a tutto, fuorché agli insegnanti. Se sono applicate alle palestre, aule multimediali, di chimica, fisica e tutto quanto fa \"laboratorio\" le dimensioni contano, eccome. Perché l\'alternativa è non averle o \"far finta\" di averle (targhetta sulla porta).<br />
<br />
Insegno pure in una sede distaccata universitaria (Pesaro, ingegneria) e, ti assicuro, ogni volta che vado mi chiedo cosa ne abbiamo mai fatto di quella che tu chiami - e condivido - \"comunità educante\"...

Comunque vedo molti processi alle intenzioni più che ai provvedimenti.<br />
<br />
Vi inventate spettri che non esistono.<br />
<br />
E se a Senigallia si chiuderanno un paio di scuole sarà una cosa più che giusta.<br />
<br />
O anche Senigallia è un paesino sperduto di montagna?<br />


per te i figli sono tossici, alcolizzati e ignoranti<br />
<br />
i genitori dormiglioni e probabilmente fannulloni<br />
<br />
nessuno di loro merita una scuola migliore<br />
<br />
me lo dici chi si salva in quel tuo mondo di merda?


in campagna elettorale parlano tutti della \"famiglia\", ma dentro alle varie leggi finanziarie non ve n\'è mai traccia<br />
<br />
parlare di \"comunità educante\" e omettere le difficoltà che ha una famiglia media a conciliare lavoro, sopravvivenza quotidiana con la cura e l\'educazione dei figli, è ipocrita<br />
<br />
Primula, cosa ti fa pensare che i genitori abbiano \"dimenticato\" i figli e delegato il ruolo di educatori alla scuola?<br />
<br />
pensi che lo abbiano fatto di propria volontà o che siano stati costretti dalla necessità di lavorare in due otto ore al giorno?<br />
<br />
nessun governo ha mai fatto nulla per le famiglie, perchè tagliare il tempo a scuola è molto più semplice<br />
<br />
quanti soldi risparmiati con i tagli alla scuola finiranno alle famiglie? e quanti alle banche? e quanti all\'Alitalia?<br />

Commento modificato il 12 novembre 2008

ci vuole flessibilità nella soluzione dei problemi<br />
<br />
un mito moderno, tutti a riempirsi la bocca con la flessibilità, ma solo quando si tratta di lavoro e occupazione<br />
<br />
per tutto il resto si usa l\'accetta o la calcolatrice...

Io credo, signora, che l\'ideale sarebbero classi di non più 10-15 bambini. Oggi, ci sono classi di 25-27 alunni (assurde \"regole ministeriali\") e classi, quelle di alcune frazioni, di sette-otto. Le sembra giusto?<br />
<br />
Credo anche, signora, che - come dice maddeche - la scuola abbia oggi un importante ruolo educativo, visto che i genitori devono spesso lavorare otto ore al giorno per mandare avanti la baracca. E dunque se i tagli non devono essere indiscriminati, né fatti \"sui numeri\", e visto che i soldi per tutto non ci sono più, io credo che una discussione a viso aperto su come fare in modo che la scuola possa dare <i>a tutti</i> le stesse opportunità non farebbe male. Così com\'è, non mi pare lo possa fare. <br />
<br />
Credo infine che tenere aperte tutte le scuole delle frazioni e non pensare alla possibilità di accorpamenti, anche periferici, quando non si pensa agli asili nido la cui mancanza obbliga tante donne a lasciare un lavoro che, quando i figli saranno cresciuti, non troveranno più è un atto di egoismo sociale.

P.S. E non mi faccia dire quello che non ho detto e che non penso. Coltivare amicizie va sempre bene. In qualsiasi luogo e a qualsiasi età. Imparare a coltivarle confrontandosi fin da piccoli con quanti più bambini e persone possibili è però fondamentale. Come imparare le lingue. Mi creda, amare il \"paese\" è un sacrosanto. Comprendere il mondo è indispensabile. E, per i bambini, naturale. Perché poi, crescendo, prevalgono le paure e i pregiudizi. Vero?

maddeche, qui mi pare che le questioni siano due. La prima. Non si possono accettare tagli all\'istruzione. Punto. Anzi: stra-punto.<br />
<br />
La seconda. Dalla scuola elementare via via fino all\'università di che migliorare e \"razionalizzare\" che n\'é a iosa. Per esempio, le sedi distaccate delle facoltà universitarie, vero insulto all\'intelligenza e alla \"cultura\". E allora, cominciamo. Se non altro per non fare il \"gioco del nemico\"!

Anonimo

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Te melgaco, proprio non te smentisci mai. Sei proprio ridicolo.


Esattamente questo! Si tratta di egoismoo sociale e di puro campanilismo.Non abbiamo realtà di montagna nella nostra zona ma frazioni che sono a 5 minuti dalla città. Come madre l\'anno scorso ho fatto la scelta di spostare mia figlia dalla prima classe della Cesanella perchè sarebbero stati in 28/29 a fronte della prima di Scapezzano che per aprire ha fatto perdonatemi il termine \'carte false\'arrivando a 10-11. Non si potevano fare due prime da 14-15 a Cesanella che aveva di fatto più disagio? No, perchè la comodità di pochi sembra più corretta del disagio della maggioranza.<br />
Mia figlia ora frequenta la Pascoli (tempo modulare) e lo spostamento non ci pesa più di tanto, anzi ha conosciuto un contesto diverso integrandosi tranquillamente e siamo veramente sereni. A Scapezzano mi risultano classi al limite della norma di legge, mi sembra che una sia di 9 alunni ma nessuno vuol fare niente; a Cesano sull\'onda della protesta e del salvataggio della prima di Scapezzano non è stata da meno con la \'famosa quarta\' di otto alunni..ricordate?.Anch\'io sono fortemente contraria alla riforma Gelmini ma questi privilegi davvero devono finire. Se volete fate una ricerca su Vivere sugli articoli fatti insieme ad un\'altra mamma sulla nostra protesta del tempo.(ormai un anno fa).<br />
<br />
Mariangela

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Chi sa mai,qualora,la piena attuazione della riforma GELMINI,avvenisse nel 2009 con la chiusura di scuole come SCAPEZZANO e CESANO e magari l\'accorpamento con CESANELLA, potremmo probabilmente,visti i tempi e le mode, assistere alla nascita dell\'ennesimo comitato anti-giunta-ANGELONI,con la partecipazione immancabile di qualche noto solone sempre pronto a sparare,, dalle colonne di questo giornale, contro i\"DESPOTI\"della Città.<br />
Qualcuno potrebbe ricordarsene e magari contribuire farlo rcordare a tutta la città.<br />


buon ultimo ci aggiungo la terza questione, la famiglia, entità ignorata e vilipesa, alla base del crollo demografico, quello che serve come giustificazione ai \"riformatori\" per fare i tagli<br />
<br />
quale sarà la prospettiva di una famiglia di lavoratori che dovrà raccogliere le firme per avere la scuola a tempo pieno?<br />
<br />
ripeto: quanti di quegli 8 miliardi risparmiati degradando la scuola primaria, rientreranno per il bene comune?<br />
<br />
e quanti di quei soldi serviranno per mantenere privilegi, corruzione e sprechi?

...quanti di quei soldi andranno alle famiglie? Manco un euro, maddeche. La sinistra s\'è fatta battere dalla destra, hai presente? E, nonostante ciò, non sa rinnovare se stessa e le sue azioni, tanto meno le persone, quelle che hanno perso!. Le sue azioni, come sempre basate su clientele e \"bacini\" elettorali (qualcuno fa una botta di conti su dove si prendono più voti a sinistra a Senigallia? Grazie). <br />
<br />
Governa la destra, maddeche, e tal Tremonti. Che di mestiere fa il fiscalista (se qualcuno dice ancora che è un \"economista\" chiamo Schavoni e gli faccio sparare...). E alla destra del welfare non gliene strafrega una mazza! E fin qui, niente da eccepire: \"io mica sso\' Pasquale!\" come diceva Totò. Io mica gli ho votati. Il punto dolens per me però è: ma del welfare alla sinistra invece gliene frega qualcosa? A me sinceramente non pare. Sennò asili nido, assistenza agli anziani e immigrati, centri sociali, assistenza domiciliare e medica, istruzione <i>uguale per tutti</i> (e a Senigallia è disugualissima) sarebbero la prima preoccupazione, dove la sinistra governa. A te sembra così? A me, no. A Senigallia e nelle Marche, dove l\'unica preoccupazione del governatore sembra essere quella di accompagnare gli imprenditori a fare affari in giro per il mondo, intanto che qui si va alla cassa integrazione un giorno sì e l\'altro pure...

Non si stupisca dei tanti commenti. Il lusso di non essere un politico di mestiere e di non volerlo diventare, come credo siano i commentatori di VS, è proprio quello di poter dire ciò che si pensa in libertà, senza far prima la \"conta\" di chi si potrebbe accontentare e chi scontentare. <br />
<br />
Comunque, per come la vedo io, in città non ci sono \"Despoti\". Troppa grazia! Ci sono solo un po\' di politici fuori tempo e fuori luogo. Inossidabili, ma di fattura sorpassata... Un po\' come quel vecchio vassoio d\'acciaio anni Settanta che ingombra nella credenza.

Commento modificato il 13 novembre 2008

Pochissimi.<br />
<br />
Talmente pochi da essere la maggioranza.

Off-topic

Siete tutto ciò che dite di odiare

a parte che quei luoghi si ripopolerebbero nel giro di brevissimo tempo se solo l\'amministrazione pubblica si decidesse ad approvare un piano di edificazione (sarà che le case in città \"costano troppo\", ma la richiesta di abitazioni nelle frazioni continua ad aumentare!), non ti sembra uno spreco non utilizzare gli edifici scolastici esistenti, con tanto di palestre, biblioteche, aule computer e mense già allestite? Non sarebbe più \"razionale\" diluire il numero dei bambini nelle scuole già esistenti e avere classi di 15-16 alunni? Sono daccordo con te che non è un problema di distanza, per 10 minuti di pulmino non muore nessuno...nemmeno i bambini che dalla città dovrebbero arrivare alla frazione più vicina!!!

mi scusi, ma non mi sembra molto coerente con se stessa...se le classi di 27/29 bambini le sembrano (giustamente) esagerate, non è un controsenso cercare nuovi accorpamenti che aumenterebbero il numero degli alunni?<br />
E visto che per sua esperienza uno spostamento minimo non crea nessun problema e anzi permette di conoscere un \"contesto diverso\" perchè altri genitori non possono o non potrebbero \"fare la scelta\" di iscrivere i propri figli a Scapezzano o a Cesano invece che alla Pascoli e alla Puccini ?<br />
Così avremmo classi di 15/16 alunni ovunque e nessuna scuola rischierebbe di chiudere...O le paure e i pregiudizi di cui parla sono soli i suoi?<br />

Francesco

Cara Mariangela,<br />
bastava portare 8 bambini a Scapezzano invece che 11 da Scapezzano a Cesanella per avere 2 classi da 19.Iin tutte e due le scuole ci sarebbero state aule a sufficienza per fare altre attività, computer, pittura, etc..<br />
O forse i bambini di Scapezzano hanno meno diritti di quelli di Cesanella.<br />
Questo è il messaggio educativo che state trasmettendi ai vostri figli.

Gli accorpamenti non aumentano il numero degli alunni per classe perché queste possono essere sdoppiate, triplicate eccetera. Non chieda a me perché i genitori non iscrivono i figli a Scapezzano o Cesano. I miei figli sono ormai cresciuti. Forse ritengono che - nonostante tutto - le sedi grandi offrano più opportunità. Però, ripeto, dovrebbero essere i genitori a dircelo. <br />
<br />
Da parte mia, le assicuro, nessun pregiudizio o paura. Solo l\'espressione di una mia convinzione: se qualcosa può essere riorganizzata - e da riorganizzare ce n\'é in abbondanza, mi creda, non solo nella scuola - che lo si faccia, avendo il coraggio di spiegare e interagire coi cittadini. Senza pensare sempre e ossessivamente alle elezioni, come sempre accade. <br />
<br />
Poi, tutti in piazza a protestare per gli indecenti tagli...!

Caro Francesco,<br />
tutti gli esseri umani hanno gli stessi diritti. Ma quendo si vuole ostinamente non accettare la realtà delle cose pretendendo da altri (comune, assessori ecc) di mantenere l\'esistente per sè ..questo è \'diabolico\'. Alcuni genitori di Scapezzano hanno fatto questo. Nonostante i pochi bambini hanno voluto che si sostenessero quei pochi. Cesanella con una realtà in forte crescita sta vivendo il disagio di classi da 27. I numeri stridono..., 10 per grazia ricevuta a Scapezzano, 27 a Cesanella. Scapezzano non può continuare a insistere su classi di 7-9 bambini mentre altri nel silenzio arrancano. Da questa esperienza io leggo una forte chiusura nei menbri di questa comunità, che pervicacemente si attacca a qualsiasi cosa per non mettersi mai in discussione. La vita è fatta anche di coraggio e nella mia piccola esperienza ho avuto la forza di spostare mia figlia in un contesto aperto, stimolante e ricco di scambi culturali. <br />
Una scuola chiusa su se stessa (intendo solo sulle proprie esigenze) come quella di Scapezzano offre ben poco. <br />
Ecco il mio modello educativo: apertura, coraggio e il mettersi in discussione.

Cara Mariangela<br />
chi le scrive è la persona che ha portato avanti, come rappresentante, il progetto di tempo prolungato a scapezzano, nei confronti degli assessori preposti, dei genitori e delle istituzioni scolastiche.Quello che lei è afferma lo ritengo direttamente rivolto a me ed al mio operato.In che modo avrei fatto carte false ?<br />
Non mi risulta di averle fatte con gli assessori a cui ho presentato un progetto di qualità chiedendo aiuti finanziari che erano già stati concessi in altre occesioni per progetti del genere,seguendo perfettamente l\'iter istituzionale.<br />
Non mi sembra di averle fatte con i genitori a cui ho fatto proposte costruttive, nel pieno rispetto della totale libertà di scelta.<br />
Non mi sembra di averle fatte a livello legale, magari chiedendo di fare eccezioni, perchè abbiamo aperto la classe con il numero legale previsto.<br />
Desidererei quindi che lei motivasse in maniera più oggettiva e circostanziata, per non essere diffamante ed assumendosene tutte le responsabilità, le sue accuse di carte false ...perchè fare accuse senza motivarle nel dovuto modo signora, è troppo semplice, sa di \"pettegolezzo\" ...<br />
<br />
Un\'ultima notazione: da dove ha preso l\'informazine che a scapezzano ci siano classi di 7/8 bambini?...anche su questa informazione prima di parlare converrebbe che si informasse opportunamente.<br />
C\'è una sola classe sotto i 10 che è rimasta tale all\'ultimo momento, ad organico già fatto.<br />
<br />
marilena <br />

Da Mariangela:<br />
<br />
Cara Marilena,<br />
proverò ad argomentarti il mio pensiero cercando di far riferimento al passato recente.<br />
<br />
Primo aspetto. La mia affermazione legata alle \'carte false\' era riferita al fatto che al 31 gennaio (termine ultimo delle iscrizioni per l\'anno) la futura prima di Scapezzano era di 7 alunni..se la memoria non mi inganna. Dunque un numero non sufficiente per formare la prima classe secondo i parametri di legge. Formalmente, stando ai tempi ministeriali e per la definizione dell\'organico di diritto la prima non poteva nascere. Ho messo volutamente le virgolette a mò di battuta, perchè è palese a tutti che la prima poi si è formata secondo i termini di legge. Ma questo è avvenuto molto dopo. In sostanza io non penso che tu, nè i gentori e la stessa scuola di Scapezzano abbia violato la legge e la mia affermazione \'carte false\' è riferita solo a quell\'ostinarsi sempre e comunque (forse) non guardando la realtà e le altrui realtà. Scapezzano purtroppo (ora) non ha i numeri per rifomare una prima ma allora invece di cercare iscritti dappertutto sarebbe meglio interrogarsi sul proprio contesto sociale invece di arroccarsi solo sulle proprie esigenze di genitori.<br />
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Secondo aspetto (più a livello personale). Tu sei stata la referente del progetto del tempo prolungato e sei stata l\'interfaccia tra la scuola e le istituzioni.<br />
Nessuno ti accusa per questo e mi dispiace se pensi che il mio contributo possa riguardare solo la tua persona. Ho solo questa obiezione da fare. Il tempo prolungato è una scelta che prima di tutto deve prendere la scuola intesa come Istituto comprensivo di concerto con il collegio dei docenti. Secondo me non può essere gestito dai soli genitori. Ti invito in tal senso a fare una ricognizione sulla gestione dei tempi prolungati a Senigallia e noterai che nessun genitore è stato referente a livello istituzionale con il comune ma è la stessa scuola in seno al Collegio che gestisce questo tempo magari con contratti esterni ma pur sempre facendo riferimento al Dirigente Scolastico. Potrei allora chiederti di fare un resoconto pubblico di come sta andando il tempo prolungato (in termini di partecipazione, numeri costi e coinvolgimento dei docenti) e verificare cosa pensa in tal senso lo stesso Istituto comprensivo di cui Scapezzano fa parte.<br />
Ecco allora la mia opinione e valutazione. Mi sembra che Scapezzano non si consideri facente parte dell\'Istituto Comprensivo Senigallia Nord ma di una scuola a se stante.<br />
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Terzo aspetto. Il mio riferimento ai numeri può essere stato fuorviante. Ma ogni anno c\'è il balletto delle iscrizioni e il mio \'numerare\' è riferito a termini delle iscrizioni che come sai sono al 31 gennaio. Se poi le classi sono secondo i termini previsti bene..ma mi sembra di capire dal tuo intervento che una classe è sottodimensionata, ovvero sotto le dieci unità come prescrive la legge. Dunque non sto dicendo delle menzogne.<br />
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Quarto ed ultimo aspetto. Io non sono contro Scapezzano e non prego per la sua chiusura. Se ci sono i numeri bene, ma se bisogna ogni volta fare i salti mortali per farla partire secondo me è il segno che qualcosa va cambiato. La Bozza di Regolamento fissa a 15 il numero minimo per la formazione delle prime classi. Ha senso trascinarsi quest\'angoscia per tutto l\'anno? La scuola non è un campo di battaglia e i genitori devono essere sereni.<br />
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Concludo dicendo che la diversità di opinoni aiuta la formazione di un proprio pensiero, credo altresì di aver espresso delle valutazioni personali che se pur contrastanti non vogliono diffamare l\'operato di nessuno.<br />
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Mi piacerebbe avere una tua idea in merito<br />
nel frattempo spero almeno di aver chiarito alcuni aspetti.

Francesco S.

Gentile Signora Mariangela,<br />
mi rivolga a Lei con la speranza di rivolgermi anche ad altri genitori di Cesanella.<br />
Credo che tra noi ci siano più punti di contatto che di scontro, il solo fatto che entrambi stiamo qui ad interessarci ne è la dimostrazione. Dobbiamo però smettere di litigare su presunti favoritismi e dialogare tra di noi per l\'interesse dei nostri figli e delle reciproche comunità.<br />
Noi siamo i primi a sostenere, insieme a Voi, che le vostre classi hanno necessità di essere sdoppiate, ma questo può avvenire in due modi:<br />
1) attraverso una concertazione tra genitori che suggerisce la migliore soluzione nell\'interesse dei nostri bambini, sempre nel rispetto dela vigente normativa.<br />
2)attraverso il miope e freddo calcolo numerico, lasciando gestire alle istituzioni la scure dei tagli.<br />
Proporrei pertanto un\'incontro tra genitori di Cesanella e Scapezzano per valutare la strada più giusta sapendo che mantenendo entrambi i plessi vi sono i seguenti vantaggi: 1)spostamento di 20 bambini, (anziché 55 in caso di chiusura di Scapezzano) - 2) mantenimento delle aule per attività integrativa (informatica- pittura etc.).<br />
In pratica proporremmo una sezione a Cesanella con circa 20/21 bambini, ed una a Scapezzano con 15/18.<br />
L\'impegno del numero di insegnanti sarebbe lo stesso, avremo fatto spostare 35 bambini in meno e ci saremo garantiti spazi scuola più favorevoli. Tutto questo dipende solo dalla nostra capacità di dialogo. Noi comprendiamo in pieno il vostro problema,Vi preghiamo di comprendere l\'importanza della scuola per la nostra frazione.<br />
Rimaniamo in attesa per un sereno e costruttivo confronto. <br />




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