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Volpini sulla nostra società: dobbiamo promuovere una città interculturale

Fabrizio Volpini 2' di lettura Senigallia 31/10/2008 - L’articolo “una analisi sulla nostra società ” di Simeone Sardella propone temi e nodi problematici tutti condivisibili e che suggeriscono alcune riflessioni.

Siamo un Paese attraversato da profondi squilibri geografici e sociali che producono precarietà del lavoro con la proliferazione di rapporti contrattuali brevi e saltuari che non consentono di raggiunger redditi adeguati; - immobilismo sociale - con figli di dirigenti che diventano dirigenti e figli di operai che diventano operai; - aumento delle povertà - le famiglie in condizioni di forte disagio economico testimoniate dalle più recenti stime ISTAT che superano i due milioni e mezzo.


Tutto questo in un contesto-mondo che in pochi decenni è cambiato più di quanto abbia fatto nei due secoli precedenti. Ci si deve misurare con la potenza della globalizzazione, con le incertezze e la flessibilità della produzione, con l’invasività dei mezzi di comunicazione di massa, con gli sviluppi delle scienze che hanno influenza sull’etica, con le tecnologie che rischiano di lasciare indietro i più deboli e i più anziani. E come accade spesso la politica appare in ritardo. Io vivo la nascita del P.D. come una grande occasione per misurarci in modo nuovo e con strumenti adeguati con le complesse questioni che abbiamo di fronte. In che modo? Intanto, partendo da noi stessi nelle forme che la razionalità politica saprà suggerirci sapendo rintracciare e riannodare i tanti fili di una matassa che si è ingarbugliata: imparando a conoscerci, a confrontarci senza preconcetti e pregiudizi ma con il gusto di metterci in gioco in modo aperto e curioso sapendo promuovere la partecipazione ed essere capaci di ascolto.


Poi, sapendo orientare con ancor maggior vigore l’attività politica-amministrativa che stiamo portando avanti nella nostra città verso tematiche, obiettivi e modalità che sono da sempre centrali per il nostro modo di intendere la politica e che si strutturano nel rapporto con i cittadini e nell’individuazione dei loro bisogni, consolidando la creazione di una città interculturale perché capace di integrare modelli diversi, promuovendo una città solidale perché capace di tessere unità tra le generazioni, creando una città educativa perché capace di riflettere e definire le proprie scelte sapendo esercitare una funzione pedagogico-valoriale.







Questo è un articolo pubblicato il 31-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 ottobre 2008 - 4805 letture

In questo articolo si parla di fabrizio volpini, partito democratico, pd, assessore, dottore





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