La legge elettorale per le europee non si farà senza un accordo

elezioni 1' di lettura Senigallia 01/11/2008 - Il progetto di modificare la legge elettorale per le elezioni europee si ferma in attesa di un accordo condiviso tra maggioranza ed opposizione.

L\'attuale legge elettorale è un proporzionale puro secondo cui i seggi vengono distribuiti in proporzione ai voti ottenuti da ciascuna lista. Per un piccolo partito è possibile conquistare un seggio a Bruxelles con meno dello 0,5% dei voti.
Gli eletti sono coloro che ricevono più preferenze nelle cinque maxi-circostrizioni elettorali, Nord Est, Nord Ovest, Centro, Sud ed Isole.

La proposta intendeva istituire una soglia di sbarramento del 5% (i partiti che non raggiungono questa soglia non conquistano alcun seggio). Inoltre la proposta abolirebbe il voto di preferenza introducendo le liste bloccate e ridurrebbe, aumentandole, le circoscrizioni elettorali.

Dietro a questi meccanismi si possono vedere enormi interessi politici. L\'istituzione di una soglia di sbarramento ad esempio taglierebbe fuori dall\'europarlamento i partiti di estrema destra e di sinistra già esclusi dallo sbarramento del 4% al Parlamento Italiano nelle ultime elezioni impedendo, di fatto, la loro rinascita.
L\'abolizione delle preferenze darebbe alle segreterie di partito il potere di nominare gli eletti senza che gli elettori abbiano più voce in capitolo, come è già successo nelle ultime due elezioni politiche.

La proposta non ha trovato l\'accordo tra maggioranza ed opposizione. Il governo anziché approvarla a colpi di maggioranza ha preferito rimandarla nell\'apposita commissione parlamentare per discuterne ancora.






Questo è un articolo pubblicato il 01-11-2008 alle 01:01 sul giornale del 31 ottobre 2008 - 6444 letture

In questo articolo si parla di michele pinto, elezioni, politica, Legge elettorale, europee 2009


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Francesco Mc

Mi farebbe piacere commentare entrando nel merito dei contenuti. Tuttavia,mi vedo frenato, perchè il suddetto articolo contiente talune sostanziali imprecisioni.<br />
In primis un piccolo partito poteva conquistare un seggio con lo 0\'9 e non 0,5.Sino a ieri. Oggi con la riduzione dei parlamentari spettanti al nostro Paese(da 78 a 73), il primo seggio scatterebbe con grazie ad una percentuale intorno allo 0,2.<br />
La seconda inesattezza riguarda il numero dei collegi che non sono tre, ma ben cinque: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole.<br />
Chiarito ciò, la mossa di Berlusconi è stata dettata dauno scaltro tatticismo, rimandando così la patata bollente a Veltroni, il quale per accontrntare i \"partiti cespugli\" si dichiara contrario al listino bliccato ed alla soglia di sbarramento, ma in realtà neè favorevole.<br />
Personalmente proporrei soltanto l\'istituzione di una soglia di sbarramento simbolica attorno al 2%, anche perchè potrebbe risultare anche inutile, perchè a Bruxelles i nostri deputati aderiscono a pochi gruppi già esistenti e non vi si presenta un problema di governabilità, perchè si forma soltanto un parlamento.<br />
La preferenza, invece, è assolutamente sacrosanta!<br />
<br />
Cordiali saluti!

Grazie per le correzioni e complimenti per la competenza.<br />
Permettimi di notare, anche se questo non giustifica i miei errori, che le imprecisioni non modificano la sostanza dei fatti.<br />
<br />
Personalmente condivido la tua analisi.




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