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Cgil, Cisl e Uil: dati preoccupanti dell\'occupazione nel nostro territorio

lavoro 2' di lettura Senigallia 29/10/2008 - Nei giorni scorsi, grazie alla collaborazione del Centro per l’Impiego di Senigallia, siamo venuti in possesso dei dati occupazionali relativi ai primi tre trimestri 2008 comparati con i dati dell’analogo periodo del 2007.

La sensazione di grave difficoltà che avevamo percepito è stata purtroppo confermata. Infatti in questo periodo le assunzioni sono diminuite di 243 unità pari al 2,64%, che aggiunte all’aumento delle cessazioni di attività, passate da 9.341 del 2007, a 10.808 del 2008 (con un aumento di 667 pari al 13.57%), ci danno un quadro negativo e sconfortante dell’occupazione nel nostro territorio. Altro dato preoccupante sono i lavoratori inscritti nelle liste di mobilità a norma della L. 236/93 (lavoratori licenziati nelle piccole aziende per carenza di lavoro) che sono passati da 121 a 178 unità, con un incremento del 47%, tornando al livello del 2006, anno nel quale si erano manifestate diverse crisi nel territorio.



Anche la Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria ha registrato, soprattutto dopo le ferie estive, una vera e propria impennata interessando anche aziende prevalentemente metalmeccaniche, che non lo erano mai state per anni. Questi dati indicano che le imprese hanno avuto un crollo degli ordinativi che inevitabilmente hanno ripercussioni sull’occupazione; le imprese sopra 15 dipendenti accedono alla Cassa integrazione, quelle al di sotto riducono il personale licenziandolo e lasciando ai lavoratori solo la disoccupazione. Crediamo che in questo mese di ottobre, di cui non abbiamo ancora dati precisi, la situazione si sia senza dubbio aggravata e della quale ancora non si intravede la fine.



Di fronte a questa realtà le OO.SS. ritengono sia necessario innanzi tutto il rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in grado di attutire gli effetti negativi di una crisi profonda come quella attuale. Sono diverse le leve che a nostro parere debbono essere azionate; dalla ripresa degli investimenti per le opere pubbliche, agli investimenti da parte delle imprese per innovazione tecnologia e di prodotto grazie anche ad un accesso al credito adeguato, ad un rilancio della domanda interna attraverso politiche salariali e fiscali e ad un efficace snellimento burocratico. Questa grave situazione impone con urgenza che si dia corpo ad un tavolo territoriale permanente, composto dalle Istituzioni, dalle Associazioni datoriali e Sindacali, che possa definire interventi appropriati per fronteggiare la crisi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 29 ottobre 2008 - 1125 letture

In questo articolo si parla di attualità, Cgil, Cisl e Uil





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