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Disagi nella sanità: si guasta la diagnostica telecomandata

medici 2' di lettura Senigallia 22/10/2008 - Ancora disagi nel nosocomio senigalliese. Si blocca il macchinario della Diagnostica Telecomandata.

Ritardi e disagi colpiscono anche il servizio di analisi e la mensa per i dipendenti dell\'ospedale. Da mesi il nosocomio è in attesa dell\'arrivo di dodici nuovi infermieri assunti a tempo indeterminato e nel frattempo l\'unico modo per tamponare la lacuna resta il ricorso ad assunzioni a tempo determinato.



Al momento il macchinario per eseguire la Diagnostica Telecomandata è rotto e così gli esami devono essere dirottati altrove -afferma Silvano Cingolani, della Cgil ospedaliera- abbiamo fatto presente alla direzione sanitaria la necessità di intervenire tempestivamente per risolvere il problema. Le soluzioni possibili sono due: o l\'utilizzo della Diagnostica Telecomandata della Rsa di Corinaldo, che può essere trasferita, o l\'acquisto del nuovo macchinario. In ogni caso anche entrambe le possibilità servirebbero a ridurre notevolmente le liste di attesa. Noi non siamo a favore delle esternalizzazioni ma in casi di emergenza come questo un\'eccezione può essere fatta”.



Criticato anche il servizio di analisi con tempi di attesa troppo lunghi, soprattutto per i pagamenti dei ticket sanitari, che potrebbe essere facilmente risolto con una riorganizzazione. “Si tratta di un servizio di eccellenza della nostra Asur ed è un peccato non farlo funzionare adeguatamente -aggiunge Cingolani- abbiamo proposto di istituire una cassa unica per i vari servizi (trasfusionale, prelievo, ecc...) che oltre ad un miglioramento del servizio assicurerebbe anche una razionalizzazione del personale che può così essere impiegato in altro modo”. Da mesi poi l\'ospedale di Senigallia è in attesa dell\'arrivo di dodici nuovi infermieri assunti a tempo indeterminato. “Le lungaggini sono sempre quelle legate alla burocrazia e alle finanze -spiega la Cgil- fino a dicembre sono state previste assunzioni di personale infermieristico a tempo determinato per sei unità. Ma è solo un provvedimento tampone”.



Disagi anche per i dipendenti e il personale che lavora nel presidio ospedaliero cittadino. “Non c\'è più la mensa e questo crea problemi ai dipendenti -sottolinea Cingolani- stiamo trattando per l\'istituzione di un servizio sostitutivo ma al momento di certo non c\'è nulla. L\'auspicio è che il clima di dialogo instauratosi con la direzione possa continuare e dare risultati concreti per far fronte a problematiche che con un po\' di buona volontà possono essere risolte”.






Questo è un articolo pubblicato il 22-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 ottobre 2008 - 2300 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, medici





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