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Vietata la coltivazione di fave e piselli in alcune zone del territorio

fave 1' di lettura Senigallia 21/10/2008 - Essendo nuovamente tornato il tempo di semina delle fave e dei piselli, si ricorda che nel nostro territorio sono ancora attualmente in vigore tre diverse e specifiche ordinanze che, a tutela della salute di minori affetti da “favismo”, sanciscono il divieto assoluto di queste coltivazioni in aree ben circoscritte del nostro territorio. 

Il \"favismo\" consiste tecnicamente nella totale assenza dall’organismo umano dell’enzima G6PDH, che può provocare gravi crisi di anemia emolitica, in sostanza una rapida distruzione dei globuli rossi con rischio della vita, per le persone che ne siano affette, qualora entrino in contatto con fave, piselli o con i loro pollini.


Le ordinanze riguardano la località di Cesanella (è la n° 796 del 6.12.2004), l’area dell’ospedale civile (la n° 583 del 19.10.2006) e infine la zona di Borgo Ribeca (la n° 658 del 24.9.2007, quest’ultima riferita alle sole fave e non anche ai piselli).


Nei singoli atti in questione, che possono essere integralmente visionati anche sul sito internet comunale (www.comune.senigallia.an.it) sono elencate specificatamente le porzioni di vie – con tanto di singoli numeri civici – ove sarà inibita la coltivazione. Ricordiamo infine che la inosservanza di queste prescrizioni costituisce reato ai sensi dell’art. 650 del codice penale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 21 ottobre 2008 - 2009 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia, fave





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