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L\'aereo futurista di Pucci dal Musinf alla Biennale di Venezia

4' di lettura Senigallia 18/10/2008 - Sul tavolo del prof. Bugatti, direttore del Museo comunale d’arte moderna c’è già depositato un progetto con il quale alcuni operatori culturali di rilievo si stanno attivando per esporre, nell’ambito delle iniziative della prossima Biennale di Venezia,  il prototipo di areo patafuturista di Giancarlo Pucci. 

Il prototipo aveva già appassionano quanti hanno partecipato a Senigallia alle fasi di montaggio e collaudo dell’originale velivolo. Evidentemente ora ha fatto presa la notizia del piano di sorvolo del Centro Pompidou in occasione dell’inaugurazione a Parigi della mostra per il centenario del futurismo. Anzi numerosissime sono già state le richieste, pervenute al Musinf, da parte di artisti e collezionisti di copie del volantino preparato da Giancarlo Pucci per il lancio sul Beaubourg di Parigi, nonché del CD, che contiene la registrazione dei rumori del volo.


Un Cd che rientra nella serie di documentazioni di Pucci, intitolata “L’arte fa rumore”. “Emozionato, ma determinato\" dice Giancarlo Pucci “per un’impresa un po’ futurista e un po’ dannunziana, la mattina del 14 ottobre ho telefonato all’alba al prof. Bugatti, direttore del Museo d’arte moderna di Senigallia, dove il mio prototipo di areo patafuturista è esposto, dopo il collaudo avvenuto in occasione della giornata nazionale del Contemporaneo, indetta dall’Amaci, l’associazione dei musei d’arte contemporanea italiani. Infatti mi serviva urgentemente l’autorizzazione per poter utilizzare l’aereo per il primo intervento urgente antibanalità, doveva svolgersi a livello internazionale e mi serviva anche l’ospitalità del Museo d’arte moderna per tenervi, un summit, finalizzato a incontrare i collaboratori per preparare il mio piano di volo su Parigi, in quanto è sul Centre Pompidou di Parigi che dovevo lanciare, nella giornata del 15 ottobre, i volantini per testimoniare lo sconcerto per l’enorme banalità di una celebrazione indetta per il centenario del Futurismo, un movimento, che, come tutti sanno, è stato contrario alle celebrazioni per sua stessa essenza.”. Al summit al Museo di Senigallia Giancarlo Pucci Pucci aveva invitato una ristretta equipe di collaboratori. Oltre alla fedele compagna, in perfetta tenuta da aviatrice, con tanto di occhiali da pilota primo Novecento, anche il pittore Aroldo Governatori, essenziale, oltre che per l’apporto di sostegno morale, anche per la conoscenza del francese, acquisita dopo cinquant\' anni di successi artistici a Parigi ed in varie altre città francesi, il pittore e fotografo Alfonso Napolitano, essenziale per la preparazione delle documentazioni fotografiche del volo sul Centre Pompidou , il poeta Glauco Gianfranceschi, arruolato nella flotta antibanalità per la preparazione di comunicati stampa, storicamente ineccepibili e la fotografa Giada Romano, arruolata per coordinare le comunicazioni digitali ed Internet in occasione dei sorvoli intrnazionali.


“La flotta aerea antibanalità sarà impegnata moltissimo nei prossimi mesi e per tutto il 2009” preannuncia Pucci “poiché ho letto sui giornali che dopo la mostra di Parigi c’è la fila dei musei che vogliono fare la loro bella scivolata sulla buccia di banana di una celebrazione di chi voleva abolire le celebrazioni. Una fila” conclude Pucci “che comprende il Mart di Rovereto, il Museo Correr di Venezia, il Palazzo Reale di Milano. Quindi dovrò prepararmi a lanciare dal mio areo, su tutte queste sedi una pioggia digitale di volantini antibanalità”. Al Museo d’arte moderna di Senigallia il prof. Bugatti è soddisfattissimo che Giancarlo Pucci abbia scelto il Musinf come hangar del bellissimo prototipo di aereo patafuturista, destinato ad avere grande pubblicità ed una posizione di protagonismo in tutte le manifestazioni celebrative del futurismo che si svolgeranno in giro per l’Europa nel 2009. “Giancarlo Pucci\" sottolinea il prof. Bugatti \"è uno dei padri nobili dell’avanguardia artistica marchigiana del secondo Novecento. Professore all’Istituto d’arte di Ancona, aveva avuto come allievo Gino De Dominicis, di cui aveva subito riconosciuto il talento. Al Musinf di Senigallia Pucci ha donato vari suoi libri d’artista e per il Musinf ha realizzato applaudite perfomances sia al Palazzo del Duca sia alla Piccola Fenice, in occasione della notte europea dei Musei. Ora “conclude il direttore del Musinf “c’è questo progetto di esporre l’areo di Pucci alla prossima Biennale di Venezia. E’ una proposta che certo non mi dispiace e che ci pone in posizione di notevole visibilità”.









Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 ottobre 2008 - 1611 letture

In questo articolo si parla di cultura, musinf





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