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Scuola: un pulman per partecipare alla manifestazione del 17 Ottobre

2' di lettura Senigallia 15/10/2008 - I Cobas della scuola invitano docenti, Ata, genitori, studenti e tutti i cittadini interessati alla difesa della scuola pubblica a partecipare allo sciopero generale del 17 ottobre e alla manifestazione nazionale a Roma, per la quale hanno organizzato un pullman in partenza da Senigallia (tel. 3358110981).

Massiccia si annuncia la partecipazione allo sciopero in provincia di Ancona con la chiusura di intere scuole.

Lo sciopero di Cobas, RdB, Cub e SdL punta all’abrogazione del decreto sul maestro unico e dell’art. 64 della legge 133/2008, che prevede un taglio di 8 miliardi di euro per la scuola pubblica, 131.841 posti di lavoro in meno (a cui vanno aggiunti quelli già tagliati da Prodi per un tot di quasi 160000 posti), la disoccupazione per 200.000 precari, l’aumento sino a 33-34 del n degli alunni per classe, la chiusura di 4500 plessi con meno di 50 alunni e di 2500 istituti con meno di 500 alunni, la riforma della scuola tramite regolamenti, la dequalificazione della scuola pubblica e il potenziamento della scuola privata. Siamo, inoltre, contrari al ddl Aprea, che prevede la trasformazione delle scuole in fondazioni con ingresso dei privati e la gerarchizzazione dei docenti.

Lo sciopero del 17 è stato identificato come lo sciopero del popolo della scuola pubblica e ad esso parteciperanno moltissimi lavoratori anche aderenti ad altri sindacati. Rispetto a tale mobilitazione l’indizione dello sciopero del 30 è tardiva (il DL sarà già convertito in legge) e caratterizzata dal desiderio di far prevalere la competizione tra le sigle sindacali rispetto alla difesa della scuola pubblica e all’unità della mobilitazione. Inoltre, la piattaforma dello sciopero del 30 non chiede l\'abrogazione dell\'art.64 della legge 133, ma \"l\'apertura di un tavolo negoziale con il governo per una vera riqualificazione della spesa nella scuola, in grado di coniugare la lotta agli sprechi e alle diseconomie con la garanzia del giusto tempo scuola\".

Non si chiede la cancellazione e neanche la riduzione dei tagli e nemmeno si dice che quello attuale è il \"giusto\" tempo scuola, ma si vuole contrattare come tagliare. Non sorprende, quindi, che sia Bonanni che Angeletti hanno dichiarato che revocheranno lo sciopero se verranno convocati dal governo per contrattare, appunto, come tagliare. D’altronde la Gelmini ha sottolineato la continuità con le Finanziarie del governo Prodi e il Libro bianco di Fioroni, che ebbero il pieno avallo della Cisl, della Cgil e della Uil, nonché di quel Partito Democratico che con la sua ministra-ombra Garavaglia ha ieri ricordato che era d\'accordo sui tagli nella scuola, ma fino a 6 miliardi e che la rottura è avvenuta perché Gelmini si è rifiutata di concordarli insieme.

Esecutivo Provinciale Cobas Ancona
Cinzia Ruggeri e Paolo Turchi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 ottobre 2008 - 2201 letture

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