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Ostra: conclusa la mostra \'Bauli pieni di sogni…quando eravamo noi gli emigranti\'

Paul Canonici 2' di lettura 15/10/2008 - Conclusa con grande successo la Mostra “Bauli pieni di sogni…quando eravamo noi gli emigranti”.

Conclusa con grande successo la Mostra “Bauli pieni di sogni…quando eravamo noi gli emigranti”. Molti i commenti positivi da parte del pubblico, che nel ripercorrere la storia a ritroso, si è fatto coinvolgere in un cammino emozionante. La Mostra, dal forte impatto emotivo, è nata dalla collaborazione tra l’associazione Pro Loco di Ostra, l’assessorato alla cultura del Comune di Ostra e la Banca di Credito Cooperativo di Ostra e Morro d’Alba.



Foto, lettere, manifesti, libri di bordo, cartoline e più di 200 oggetti d’epoca hanno ridato luce alla storia degli emigranti italiani partiti per il Nuovo Continente nei primi anni del Novecento. L’allestimento, adibito presso i locali della “Lanterna Verde” e “Sala della Lance”, ha vantato la presenza dello scrittore Paul V. Canonici. Autore del libro “The Delta Italians”, Canonici ha visitato con piacere ed interesse l’esposizione dedicata alla storia dell’emigrazione italiana. “Ingenui, analfabeti, straccioni, disperati, in fila per due, infagottati fra cesti, valigie e cassoni in attesa di essere ispezionati.



È così che i filmati ci ricordano i nostri emigranti in viaggio verso l’America – ha sottolineato il professor e collezionista Italo Nunzi – la Mostra ha offerto una ribalta e una fierezza a quei volti”. E proprio alle persone e ai volti di allora, Paul V. Canonici ha dedicato parte della sua vita e della sua ricerca. Il volume “The Delta Italians” racconta la storia dei contadini e dei pescatori italiani che alla ricerca di una vita migliore abbandonarono la terra natia per insediarsi nella piantagioni di cotone dell’Arkansas e del Mississippi. “Arrivavano dopo un viaggio interminabile via nave ad Ellis Island a New York e trasferiti in Mississippi le promesse di una vita migliore naufragavano nella miseria e nella disperazione. I primi arrivarono intorno al 1895 e molti provenivano proprio dalle Marche. Zanzare della malaria, il lavoro dall’alba al tramonto nei campi di cotone o nelle miniere di carbone, le frequenti alluvioni e i pregiudizi razziali, resero la loro vita un inferno”; racconta nel libro Canonici.



Partiti da due percorsi personali differenti, Nunzi e Canonici si sono incontrati nella condivisione di queste storie familiari. Attraverso i documenti e le immagini presentate è stato possibile trarre spunti per confronti tra l’emigrazione di ieri e quella di oggi che seppur diverse presentano sorprendenti analogie. La Mostra ha rappresentato quindi una grande occasione di approfondimento e di interscambio sull’eterna tematica dell’emigrazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 ottobre 2008 - 1431 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di ostra, ostra





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