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Age: Partecipare per Educare

alberto di capua 4' di lettura Senigallia 13/10/2008 - Le Associazioni Genitori delle Marche hanno voluto portare il loro contributo alle proposte di legge sul “Sistema educativo e formativo regionale” in discussione presso la prima Commissione del Consiglio Regionale.

La famiglia, come componente fondamentale della “Comunità educante”, si percepisce ancora come destinataria del servizio educativo più che protagonista di scelte educative. Lo vediamo nella Scuola dove i meccanismi della partecipazione vera sono ancora molto arrugginiti e lo vediamo nelle città dove la nascita di Comitati di cittadini sono una reazione scontata alle Amministrazioni che danno la sensazione del coinvolgimento sui processi decisionali ma che si percepisce in realtà abbiano già tutto deciso.

Oggi la famiglia sente il fremito della partecipazione perché è consapevole che molte cose potrebbero andare meglio grazie anche al suo contributo. Quindi, è necessario che si individuino degli spazi istituzionali di condivisione e di ascolto delle istanze familiari, perché spesso la famiglia non è affatto sollecitata a partecipare alla vita della scuola o di altri importanti contesti, perché nessuno ha ancora un’idea su come debba farlo. Dire: “Tanto i genitori non partecipano, tanto la gente non viene” è solo una terribile scusa su come non si riesca a coinvolgerla a partecipare. Quindi l’occasione offerta dalle due proposte di Legge sul “Sistema educativo e formativo regionale” ci pare propizia per sollecitare alcune correzioni che riguardano proprio il tema della partecipazione.

Conferenza regionale per il sistema educativo e formativo (art. 4 del PdL 258/08 e art. 9 del PdL 261/08). In questi articoli non è prevista la presenza permanente delle Associazioni dei genitori maggiormente rappresentative a livello nazionale che il Ministero della Pubblica Istruzione ha ritenuto che siano l’AGE (Associazione Genitori), il CGD (Coordinamento Genitori Democratici), e l’AGESC (Associazione Genitori Scuole Cattoliche). D’altro canto, già l’Ufficio scolastico regionale delle Marche ha nel 2003 istituito a livello provinciale e regionale i Forum delle Associazioni dei Genitori (FORAGS/FOPAGS) al fine di valorizzare nella scuola la componente dei genitori e assicurare una sede stabile di consultazione delle famiglie sulle problematiche studentesche e scolastiche. L’associazionismo dei genitori a livello nazionale è riconosciuto, incoraggiato e sostenuto anche economicamente. (vd. “Protocollo d’intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e le Associazioni dei Genitori” del 10 ottobre del 2007). E’ tempo, quindi, che venga adeguatamente riconosciuta la funzione che le Associazioni Genitori svolgono in favore della scuola, quando preparano, motivano, informano, organizzano, assistono i genitori, in modo che il loro apporto non sia improvvisato, ma “qualificato a livello pedagogico, relazionale e partecipativo”.

Educazione degli adulti (art . 11 del PdL 258/08 e art. 6 del Pdl 261/08) Riteniamo che debba essere resa esplicita l’educazione alla genitorialità (“Scuole dei Genitori”) che è quel complesso di conoscenze e competenze necessarie per un corretto rapporto con i figli fin dalla loro giovanissima età. La prima agenzia educativa, ossia la famiglia, ha bisogno di continui apprendimenti e rinforzi che diano le chiavi di lettura di generazioni in rapida e spesso imprevedibile evoluzione. I fenomeni del ‘bullismo’, e più in generale del disagio giovanile che degrada nell’uso di sostanze come alcol e droga, sono causati spesso da una assente o inadeguata preparazione dei genitori ad affrontare questioni spesso più grandi di loro. Connessa a quanto sostenevamo in premessa è l’educazione alla partecipazione negli organi collegiali della scuola. La libertà nelle scelte educative della famiglia e la possibilità concreta di esprimere, nei contesti istituzionali deputati, il proprio punto di vista richiede una crescita personale e di consapevolezza del ruolo che si ricopre. Sappiamo bene che gli organi collegiali della scuola potrebbero funzionare egregiamente se la componente dei genitori fosse motivata e preparata al confronto con le altre componenti del collegio. L’assenteismo e la scarsa partecipazione denotano, invece, scarsa consapevolezza del mandato che è stato affidato loro dalle assemblee dei genitori.

AGE ANCONA AGE PESARO AGE URBINO AGE ASCOLI AGE SENIGALLIA AGE FANO AGE CHIARAVALLE AGE PORTO POTENZA PICENA AGE CORRIDONIA AGE EXTRA (COMUNITARI)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 13 ottobre 2008 - 1294 letture

In questo articolo si parla di attualità, age, alberto di capua, genitori





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