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La Senigallia del futuro: il cambiamento alimenta il dibattito

spiaggia senigallia 3' di lettura Senigallia 09/10/2008 -

Il recupero del centro storico con il piano Cervellati; il nuovo maxi polo turistico alla ex Sacelit-Italcementi; negozi, uffici e parcheggi al posto dell\'ex Politeama Rossini; la riqualificazione delle ex colonie Enel con un albergo a cinque piani, un residence, bar e ristoranti; e l\'Ecogate, 35 ettari tra il mare e il Ciarnin, dedicati al turismo ecosostenibile con la delocalizzazione dei campeggi, un parco litoraneo e nuove strutture ricettive.



È il volto della città che cambia, la Senigallia del futuro. E il cambiamento alimenta il dibattito cittadino. Albergatori e categorie economiche si dicono pronte al cambiamento. \"Se una città si muove procede verso la modernità, puntando a strutture ricettive di prestigio, in grado di attirare anche una fetta di clientela sempre più esigente -afferma il presidente di Asshotel Claudio Albonetti- una città che cresce è un\'opportunità per tutti. Quando una città migliora non possiamo che essere d\'accordo. Non siamo certo noi ad ostacolare la nascita di nuovi alberghi. La vera competizione si gioca sull\'innovazione e la qualità\". \"In un periodo in cui nessuna comune punta più a grandi cose, Senigallia ha almeno avuto il buon senso di fare progetti, sebbene alcuni condivisibili ed altri meno -aggiunge il presidente di segretario provinciale di Confesercenti Paolo Luzi Crivellini- la nuova area Sacelit sarà un polo turistico che però dovrà tenere conto ed essere integrato con il contesto in cui è inserito. Aumentare la capacità ricettiva è un fatto estremamente positivo che migliora l\'offerta\".


Progetti da milioni di euro, in parte di iniziativa privata, e in parte pubblica, come nel caso del piano Cervellati e dell\'Ecogate. Ed è proprio in questi casi che determinante è il ruolo degli investitori. \"Il piano Cervellati è un bel connubio di recupero e fruizione anche se la riqualificazione degli edifici dove le proprietà sono frazionate tra più privati (cosa che interessa una vasta area del piano ndr) l\'attuabilità diventa più complicata -sostiene il presidente del Gruppo Imprenditori Senigalliesi Silvio Pasquini-. In quanto poi a punti discussi come la vendita di palazzo Gherardi o la riedificazione di piazza Simoncelli, inevitabilmente ad influire sono le emozioni e i ricordi ma in l\'ottica patrimoniale è un\'altra. Non c\'è niente di male se il comune aliena immobili non strategici che posso così essere valorizzati, come per palazzo Gherardi. Nel caso dell\'Ecogate, il progetto seppur bello, richiede investimenti di privati per decine di milioni di euro. Non è facile e per questo auspico che l\'Amministrazione si muoverà per creare incentivi\".


Dai tecnici arrivano anche critiche. \"L\'Ecogate è un progetto molto valido anche se fatto senza il consenso delle parti interessate, mi riferisco ai campeggiatori che non sono favorevoli alla delocalizzazione -sottolinea l\'ingegner Paolo Landi, esperto di urbanistica- del piano Cervellati invece c\'è poco o nulla da salvare, da viale Cavallotti a piazza Simoncelli, mancano i parcheggi e non c\'è integrazione con la città. Sulla Sacelit aspettiamo di vedere il piano d\'area ma credo che manchi la contestualizzazione con le aree adiacenti. Sul lungomare la riqualificazione delle ex colonie Enel non mi dispiace anche se è un po\' sommario. Si chiude al traffico il lungomare per 200 metri quando si potrebbe arrivare fino almeno ad 800 includendo anche le ex colonie Milani e a nord fino all\'attuale area giochi\".






Questo è un articolo pubblicato il 09-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 09 ottobre 2008 - 3972 letture

In questo articolo si parla di giulia mancinelli, spiaggia senigallia





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