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Senigallia e la Vigor elogiate nell’ultimo libro di Enrico Brizzi

L’inattesa piega degli eventi 2' di lettura Senigallia 08/10/2008 - La spiaggia di velluto e la sua gloriosa formazione di calcio sono protagoniste involontarie dell’ultima fatica di Enrico Brizzi, l’autore italiano già noto per aver scritto “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” ed ora in giro per l’Italia a presentare “L’inattesa piega degli eventi.”

La citazione è venuta a galla in questi giorni grazie anche ad una interrogazione in consiglio regionale fatta dall\'esponente di Rifondazione Comunista Giuliano Brandoni. Il contesto della citazione di Senigallia è abbastanza strano. La storia tratta le avventure di un cronista sportivo negli anni sessanta. Il contesto però è completamente diverso da quello reale. In questo universo parallelo creato da Brizzi infatti l’Italia fascista ha rotto in tempo l’alleanza con Hitler e anzi ne ha contrastato le mire, guadagnandosi nel 1945 un posto al tavolo dei vincitori. Dal conflitto, destinato a entrare nella memoria degli italiani come la Nostra guerra, il Duce esce trionfatore; anche Casa Savoia è eliminata dalla scena politica, e la nuova costituzione \"laica e littoria\" priva la Chiesa del suo ruolo sociale. Insomma una rilettura storia completamente nuova.

E che c’entra Senigallia? In questo scenario si svolge il viaggio in Africa Orientale del trentenne Lorenzo Pellegrini, brillante cronista sportivo che dovrà seguire le ultime giornate della Serie Africa, la lega che raduna il meglio del calcio eritreo, etiope e somalo sotto l’egida della Federcalcio di Roma. Il cronista sportivo si trova ad un certo punto faccia a faccia con un calciatore il quale milita appunto fra le file della Vigor Senigallia. Nel libro la spiaggia di velluto viene descritta come una città tranquilla e serena mentre la Vigor viene etichettata come una società sportiva seria e ben organizzata.

Insomma una citazione che rende merito alla spiaggia di velluto e offre spunto per diverse interrogazioni. “Le Marche sono una regione splendida ma in periferia –ha sottolineato lo stesso Brandoni-. Le varie interprestazioni che al di fuori si hanno di questa regione vanno monitorate. Ecco allora che alle infondate interpretazioni e giudizi che John Grisham offre di Ancona nel suo Il Professionista, possiamo affiancare ora i giudizi positivi che Brizzi ha di Senigallia. Si tratta di marketing regionale e bisogna stare attenti.





Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 ottobre 2008 - 3212 letture

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