Benedetto XVI: no alla contraccezione, anche se è difficile da comprendere

papa Benedetto XVI 1' di lettura Senigallia 04/10/2008 -

\"Come mai oggi il mondo, ed anche molti fedeli - si chiede il Pontefice - trovano tanta difficoltà a comprendere il messaggio della Chiesa, che illustra e difende la bellezza dell\'amore coniugale nella sua manifestazione naturale?\"



Per il 40° anniversario dell\'enciclica Humanae Vitae il Pontificio Istituto \'Giovanni Paolo II\' per Studi su Matrimonio e Famiglia e l\'Università cattolica del Sacro Cuore hanno organizzato un convegno a Roma a cui Benedtto XVI ha inviato un messaggio.

Nel messaggio, disponibile integralmente sul sito della Radio Vaticana, si legge: \"La possibilità di procreare una nuova vita umana è inclusa nell\'integrale donazione dei coniugi. Escludere questa dimensione comunicativa mediante un\'azione che miri ad impedire la procreazione significa negare la verità intima dell\'amore sponsale, con cui si comunica il dono divino.
Nel cammino della coppia possono verificarsi delle circostanze gravi che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle. E\' qui che la conoscenza dei ritmi naturali di fertilità della donna diventa importante per la vita dei coniugi che permettono alla coppia di determinare i periodi di fertilità, e le consentono di amministrare quanto il Creatore ha sapientemente iscritto nella natura umana, senza turbare l\'integro significato della donazione sessuale
\".

Lo scorso luglio più di 50 gruppi cattolici guidati da Catholics for Choice hanno pubblicato una lettera aperta indirizzata al Papa chiedendo alla Chiesa di ritirare il suo divieto alla contraccezione.





Questo è un articolo pubblicato il 04-10-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 ottobre 2008 - 3754 letture

In questo articolo si parla di chiesa, attualità, papa benedetto xvi, cattolicesimo, contraccezione


Il problema non è il metodo contraccettivo da usare (naturale o non naturale), ma quando si verificano le \"circostanze gravi che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle\".<br />
Quando non si ha la possibilità di nutrire i propri figli?<br />
Quando non si è in grado di provvedere alla loro istruzione superiore?<br />
Quando non si ha a disposizione un appartamento abbastanza grande da dare una stanza ad ognuno?

Siamo già troppi su questo pianeta...<br />
sinceramente trovo questo messaggio della Chiesa irresponsabile oltre che insopportabilmente ipocrita.<br />
Si può ricorrere ai metodi contraccettivi naturali, ma non a quelli \"artificiali\"...<br />
Ma se il fine è lo stesso, che differenza fa tra metodi naturali e \"artificiali\"??????<br />
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E come ha giustamente scritto Dragodargento, quali sarebbero le circostanze gravi che possono verificarsi nel cammino della coppia e che rendono prudente distanziare le nascite dei figli o addirittura sospenderle...???<br />
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Cara Chiesa cattolica:<br />
l\'uomo non è soltanto un animale... il fine della sessualità non è solo la riproduzione, come negli animali, tra l\'altro quelli meno evoluti (poiché quelli più evoluti scindono sesso e riproduzione come l\'uomo... tra l\'altro, anche l\'omosessualità è naturalmente diffusa tra gli animali); la sessualità è anche una forma di linguaggio, di comunicazione....<br />
Un linguaggio che va \"parlato\" nel rispetto di se stessi e dell\'altro, al di fuori di ogni logica di violenza, sopruso, sopraffazione ed umiliazione, anche quella di se stessi...<br />
Ma per favore, smettetela con questa ipocrisia della riproduzione....