Barbara: chiusa la fabbrica di eroina della zona

cardinali carabinieri 2' di lettura 21/09/2008 - Quindici mila euro in contanti, 120 grammi di eroina e 27 chili di sostanze risultate positive al narcotest, i Carabinieri chiudono la fabbrica di droga di Barbara.

Con un’operazione durata pochi minuti, venerdì sera i Carabinieri di Senigallia hanno arrestato in flagranza due extracomunitari residenti a Barbara con la denuncia di detenzione di droga ai fini di spaccio. L’operazione conclusasi dopo ben quattro mesi di indagini, ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di sostanze risultate positive al Narcotest. Un’operazione antidroga di notevole importanza.

A finire in manette, per la terza volta in due anni sono stati F.A.B.B. di 28 anni e D.H. di 29. I due, residenti a Barbara in via Papa Giovanni XXIII, da tempo erano tenuti sotto controllo dai Carabinieri. Dopo quattro mesi di indagini infatti i militari dell’arma hanno individuato i due nordafricani come i principali trafficanti di eroina della zona e, dopo le insistenti pressioni a parte degli stessi abitanti di Barbara, sono intervenuti. L’arresto si è concluso venerdì sera attorno alle 19. Prima i carabinieri hanno fermato due tossicodipendenti appena usciti dall’abitazione in via Papa Giovanni i quali subito hanno confermato la provenienza della droga. Dopo di che i militari dell’arma, per raggirare la vedetta posta sul terrazzo dell’abitazione, hanno staccato la corrente all’abitazione. Una volta senza elettricità i due extracomunitari sono usciti per strada per capire che stesse accadendo e sono stati arrestati.

Un’operazione a sorpresa che non ha permesso agli spacciatori di nascondere la droga. In casa infatti i carabinieri hanno trovato 15 mila euro in contati, 120 grammi di eroina e ben 27 chili di sostanze, pastose, oliose e in polvere, risultate positive al narcotest ma non ancora identificate come droga. Le sostanze per il momento sono state trasferite per ordine del magistrato Andrea Belli, titolare dell’indagine, al Lass di Ancona dove eseguiranno tutti gli accertamenti e verificheranno se si tratti di droga o meno. Stando alle ultime indiscrezioni comunque le sostanze dovrebbero servire per assemblare gli ingredienti chimici che poi portano all’eroina. Sostanzialmente la casa di Barbara rappresenterebbe l’ultimo passaggio prima del confezionamento delle dosi e successivamente la vendita. Una vera e propria fabbrica di droga.







Questo è un articolo pubblicato il 21-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 22 settembre 2008 - 8344 letture

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