In piazza contro il razzismo

scuola di pace 2' di lettura Senigallia 20/09/2008 - Da qualche tempo gli organi di informazione riportano preoccupanti fatti di intolleranza ed aggressione nei confronti di persone ritenute diverse. Gli immigrati sono fatti oggetto di alcune campagne giornalistiche che ne mettono in luce solo una possibile pericolosità sociale.

Si è diffusa nell\'opinione pubblica, largamente condizionata dall\'egemonia culturale di pochi, l\'idea che l\'altro, il diverso, sia da vivere come nemico o potenzialmente tale.

E\' giusta e condivisibile la preoccupazione per il futuro, con la crisi finanziaria ed economica in atto, la perdita del lavoro, la riduzione di beni ed opportunità per tutti. Ma è pericolosa ed ingiustificata, strumentale spesso, la diffusione della paura per vincere tale senso di insicurezza: tolleranza zero è la parola d\'ordine che sta generando una deriva culturale e sociale razzista e xenofoba.


Tutti coloro che un tempo una società civile e una coscienza religiosa diffusa definivano poveri o deboli, quindi oggetto di assistenza, almeno di pietà, oggi devono essere repressi o bene che vada resi invisibili: i rom, le prostitute, i mendicanti… I crimini in Italia sono ridotti di numero ma si continua a chiedere nelle città il potenziamento delle forze dell\'ordine: chi è deputato alla sicurezza opera già per il rispetto delle regole da parte di tutti, nessuno escluso, perché la legalità è la condizione senza la quale non esiste alcuna convivenza. Non servono e sono deleteri la giustizia del fai da te o le ronde cittadine. Si vorrebbe con ciò ridurre la paura ma alimentando la paura si genera violenza, si incoraggiano e diffondono discorsi, pulsioni ed atti xenofobi e razzisti in una spirale di cui non si vede la fine.


Vorremmo far riflettere tutti su questo clima culturale e politico che si è instaurato e che è alimentato da forze politiche, dalla televisione, da molte testate giornalistiche. Pensiamo, e siamo la maggioranza, che occorra ripristinare il primato dei diritti umani e del rispetto della dignità umana. E parlare di donne e di uomini prima ancora di definire chiunque clandestino, straniero, povero…..Nei conflitti sociali in atto, proponiamo di ripartire, accanto alla legalità, dalla necessità di garantire a tutti i beni primari per vivere, un minimo di giustizia e di uguaglianza sociale senza il quale non hanno senso né sicurezza, né pace. La paura dell\'altro si supera impegnandosi a costruire ognuno nei propri luoghi e per la propria parte i percorsi finalizzati alla conoscenza reciproca, alla convivenza, alla costruzione di relazioni.


Siamo in piazza Roma sabato 20 settembre alle ore 18 per testimoniare insieme la volontà di contrastare a livello culturale e politico qualsiasi forma di intolleranza o razzismo.


Scuola di pace \"V. Buccelletti\" con le prime adesioni di: CGIL-CISL-UIL, Partito Democratico, Sinistra Democratica, Verdi, Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani, Associazione Multietnica Stranieri, ACLI






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 settembre 2008 - 5036 letture

In questo articolo si parla di scuola di pace, politica, Scuola di pace V. Buccelletti





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