Gsa: migliorare la transitabilità per pedoni e ciclisti lungo via Leopardi e via Bruno

Gruppo Società e Ambiente Senigallia 20/09/2008 - \"Lo stato della transitabilità di via Leopardi e via Bruno a Senigallia contrasta palesemente le dichiarazioni di impegno dell’Amministrazione di voler facilitare e incoraggiare quanto più possibile l’uso della bicicletta nel traffico urbano\".



Via Leopardi costituisce ormai una barriera quasi impenetrabile fra il centro storico e il quartiere del Portone, barriera aggirabile per le auto tramite il ponte e l’immissione in viale IV Novembre, ma difficilmente superabile per pedoni e ciclisti, visto che in pratica è negato loro l’accesso in via Mercantini e in via Petrarca. Ora se è vero che la direzione del traffico è ormai immodificabile, è anche vero che qualcosa si può ancora fare sia per renderne più agevole e sicuro il transito, sia per soprattutto rendere possibile l’accesso a via Baroccio e a viale IV Novembre anche ai ciclisti e ai pedoni che provengono da via Pisacane e da via Cavallotti.



La soluzione è quella di riservare intanto uno spazio ciclabile per il breve tratto di via Mercantini fra viale IV Novembre e via Leopardi, in attesa di estenderlo fino a via A. Garibaldi quando sarà riprogettata l’intera strada. Poi, visto che l’Amministrazione Comunale sta procedendo alla sistemazione delle rotatorie e degli spartitraffico provvisori, si potrebbe eliminare l’attuale sbarramento su via Mercantini, canalizzando su un unico percorso a due corsie lato mare il traffico automobilistico proveniente da via IV Novembre e riservando una fascia protetta verso monte per l’attraversamento da parte di ciclisti e pedoni; il tutto mediante uno spartitraffico sagomato che separi il percorso automobilistico da quello pedonale e ciclistico.



Molto sarebbe poi da fare anche lungo via G. Bruno; intanto basterebbe migliorare l’accesso di ciclisti e pedoni all’area del centro commerciale e rendere più facile e sicuro l’attraversamento della strada, per esempio rallentando la velocità delle auto che discendono dal ponte.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 settembre 2008 - 3060 letture

In questo articolo si parla di attualità, Gruppo Società e Ambiente


paolo landi

mi sembra strano che l\'amministrazione abbia preso un impegno simile se non l\'ha fatto quando si poteva fare, quando il sottoscritto gli propose dei suggerimenti estremamente validi che gli avrebbe anche fatto risparmaiare tanti soldi. Rispose che la proposte erano sicuramente interessanti, ma non c\'erano più i tempi tecnici per modificare il capitolato, visto che i lavori sarebbero partiti da lì ad una settimana.<br />
Bene i lavori iniziarono oltre un anno dopo.

Trattare l\'argomento traffico con tutto quello che ne consegue, con un sordo che si fida solo di delle sue intuizioni ma non ascolta i cittadini è inutile.<br />
Detto questo, proviamo ad analizzare il problema da un punto di vista pratico. La via Leopardi si può paragonare al fiume Po dove affluiscono tanti affluenti che sono le vie laterali. Quando il Po è in piena gli affluenti fanno fatica ad immettere la propria acqua nel fiume principale e in quell\'occasione si formano dei gorghi, nel nostro caso degl ingorghi (vedi via Petrarca)e Cavallotti.<br />
L\'unica soluzione è diminuire la portata del traffico su via Leopardi. Come? Trasformando l\'incrocio della Penna in curva della Penna impendendo a chi proviene dalla statale di entrare su via Leopardi, invertire il senso di marcia del primo tratto di viale Iv novembre solo al traffico leggero. Poi vi sono altri adempimenti da fare come ad esempio il cambio del senso di marcia del piazzale della stazione ed infine comunicare alle varie Associazioni degli Autotrasportatori della Provincia di Ancona e di Pesaro del nuovo cambio della viabilità per il traffico pesante.<br />
Ma ripeto, il sordo rimane sempre sordo.

Viale A. Garibaldi è percorso continuamente da ciclisti che lo risalgono contromano.E\' pericoloso, oltre che illecito. Dunque sarebbe facile ed economico stringere su un\'unica carreggiata il traffico proveniente da Villa Silvia, riservare un percorso ciclabile protetto e togliere lo stop all\'intersezione con corso Matteotti, sostituendolo con una rotatoria. La pista ciclabile si connetterebbe a quella verso corso II giugno. La rotatoria servirebbe anche a moderare la velocità dei mezzi che impegnano l\'incorcio davanti alla chiesa del Portone.<br />
Costo prossimo allo zero, vantaggi evidenti, controindicazioni non ne vedo.

Il mio personale Piano Urbano del traffico prevede nel Viale che lei cita, Sig. Pizzi, da Villa Silvia fino all\'incrocio con via Mercantini con svolta a destra su detta via per il quartiere Saline e dalla Piazza della Vittoria(Portone) con rotatoria, la risalita del Viale Garibaldi sia verso le Saline che verso la Pesa Pubblica tramite via Mercantini. Sono d\'accordo con lei di questa pista ciclabibie che a mio avviso dovrebbe partire da Villa Silvia fino a Corso Matteotti con doppio senso di Marcia.




logoEV