Tornano a farsi sentire i residenti di via Piave: promesse disattese

via piave 3' di lettura Senigallia 19/09/2008 -

Le promesse fatte dall’amministrazione comunale ai residenti di via Piave per alleviare una parte dei disagi provocati dal continuo transito delle autocorriere che intralciano la circolazione, continuano ad essere disattese. Il consistente inquinamento dovuto al transito dei bus in un quartiere residenziale, l’intralcio al traffico circolante costituiscono elementi di disagio importante per i cittadini. I cittadini restano ancora in attesa di risposte dall’amministrazione che nonostante i solleciti non hanno portato ad alcuno tipo di risultato apprezzabile volto alla riduzione del numero dei transiti mezzi pesanti.



E’ passato oramai parecchio tempo da quando gli interventi che l’amministrazione comunale di Senigallia ha posto in essere per sanare temporaneamente la insostenibile situazione venutasi a creare nel corso degli ultimi anni nella via Piave e dovuta principalmente a:
-il restringimento della carreggiata della via Piave causato dal progetto dell’allora erigendo condominio dell’area ex Consorzio Agrario, le condizioni precarie della superficie stradale di via Piave dovute alla presenza di due importanti cantieri edili (che avrebbero portato di li ha poco circa 150 nuove famiglie nella via), causavano infatti delle forti vibrazioni simili a scosse telluriche di tale intensità che hanno causate delle lesioni permanenti alle abitazioni.
- il costante transito di autobus da e verso la stazione delle autocorriere che continua a causare non pochi disagi agli abitante ed al traffico locale.


Nel corso del tempo l’amministrazione comunale aveva concordato con i residenti principalmente due interventi:
- la posa di un nuovo manto d’asfalto nella via Piave (cosa avvenuta dopo molte insistenze e sollecitazioni dei cittadini e comunque con gravi ritardi) e
- l’inversione del senso di marcia degli autobus che transitavano nella via Piave con destinazione autostazione delle corriere.


Tali interventi, pur ritenuti minimali da parte dei cittadini, costituivano dei palliativi sufficienti a ridare quel minimo di vivibilità ai residenti; importante è sottolineare che l’Amministrazione aveva promesso che ogni intervento a rettifica di quanto concordato sarebbe stato comunicato ai cittadini e con loro concordato. E’ proprio l’autonoma iniziativa dell’Amministrazione Comunale di ripristinare, nei mesi scorsi, senza alcuna preavviso il senso di transito originale degli autobus (nel senso mare-monti) nonché il transito dei bus in vie piccole e secondarie della zona che ha rotto il precario equilibrio precedentemente raggiunto e che ha causato una forte preoccupazione dei residenti e le loro nuove richieste.


Certamente con l’inizio della scuola si avverte anche un aumento delle corse e il rischio di riaccendere un vero e proprio focolaio di proteste importanti si fa sempre più vicino. Nonostante i vari solleciti effettuati all’amministrazione comunale al fine di poter porre un rimedio certo e definitivo alla situazione, tra cui lo spostamento dell’autostazione in luogo più idoneo, non hanno portato a risultati importanti. Ai cittadini non bastano semplici promesse, vogliono i fatti: lo spostamento dell’autostazione se previsto tra i piani dell’amministrazione dove sta? I cittadini, visto che le indicazione ricevute direttamente dagli amministratori comunali indicavano un arco temporale piuttosto ristretto per tale trasloco, si chiedono dove sia il progetto o meglio se esista un progetto o è solo un’idea “elettorale”?

In attesa delle risposte ci si chiede ancora per quanto tempo dovranno respira i nauseabondi gas di scarico che stanno diventano sempre più insopportabili?





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 settembre 2008 - 4596 letture

In questo articolo si parla di attualità, Paolo Formiconi





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