Mancini: \'L\'ottusità ha vinto sulla ragionevolezza\'

Roberto Mancini 3' di lettura Senigallia 18/09/2008 - \"Non vorrei che, tra altre vicende che più facilmente conquistano l’attenzione dei mezzi di comunicazioni e dell’opinione pubblica, venissero tralasciate due importanti questioni dibattute in Consiglio nella seduta di martedì 16\".

La prima, che ho sottoposto alla Giunta come interpellanza, riguarda l’accordo raggiunto tra Api e Comune di Falconara che prevede la costruzione di due centrali elettriche nell’area della raffineria (in aggiunta a quella già funzionante) in cambio di un cospicuo compenso per le casse comunali, ma, prevedibilmente, di un peggioramento della qualità della vita nelle aree circostanti. Non essendo queste centrali previste dal Piano Energetico marchigiano, la palla ora passa alla Regione, dove si sta valutando anche l’eventualità dell’installazione di un rigassificatore a mare, che comunque farebbe capo alla raffineria. I comuni limitrofi a Falconara hanno già espresso la loro contrarietà alla due nuove centrali e, ritengo, che anche Senigallia dovrebbe far sentire forte e chiaro il proprio rifiuto che potrebbe influire non poco sulla decisione della Regione. Nella primavera dello scorso anno, Senigallia ha conosciuto a sue spese cosa significhi la vicinanza dell’Api in seguito allo sversamento di una quantità ancora imprecisata di petrolio in mare, che rischiò di pregiudicare la stagione turistica.



Un impianto di siffatta natura, tanto più se accresciuto di dimensioni e operatività, è incompatibile con l’economia dell’intera zona, oltre che con l’equilibrio ambientale, e pertanto si richiederebbe un serio impegno per il suo superamento, mentre la tendenza, da contrastare con decisione, va verso il suo rafforzamento. La seconda, che ho presentato al Consiglio sotto forma di mozione, riguarda la relazione tra Piano Cervellati e Rione Porto, dove si prevede il ripristino/restauro dei vuoti risultanti dagli abbattimenti succedutisi nel tempo, ridisegnando il Rione stesso con una serie di edificati continui, a “pettine”, perpendicolari al corso del fiume, e con la cancellazione di tutte le traverse interne. Tale previsione, inoltre, non è stata messa in relazione con il Piano di Assetto Idrogelogico (PAI) della Regione Marche che indica gran parte del territorio del Rione Porto come zona con il massimo rischio di esondazione. Di fronte a tutto ciò, ho proposto che la Giunta Municipale si impegnasse per: 1. elaborare uno studio per valutare la congruità dell’intervento urbanistico nel Rione con la situazione di “rischio molto elevato” di esondazione; 2. avviare un percorso partecipativo con gli abitanti del Rione Porto circa l’insieme delle previsioni del Piano stesso riguardanti il quartiere in modo da recepire gli eventuali rilievi avanzati dai cittadini in vista del secondo e definitivo passaggio del Piano in Consiglio Comunale.



Nel burrascoso Consiglio del 26 di agosto avevo già presentato una mozione analoga, ma la maggioranza - compreso il Presidente del Consiglio - ne hanno impedito la discussione. Ieri, il dibattito c’è stato, sebbene in assenza dell’Assessore all’Urbanistica Mangialardi, evidentemente non interessato a confrontarsi in Consiglio su temi di sua competenza. Risultato della votazione: 10 contrari, 4 astenuti, 3 favorevoli; l’ottusità ha vinto sulla ragionevolezza, ma non finisce qui!


da Roberto Mancini
Rifondazione Comunista





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 settembre 2008 - 5318 letture

In questo articolo si parla di rifondazione comunista, roberto mancini, politica





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