Il sistema produttivo in allarme per i fenomeni di criminalità

giacomo cicconi massi Senigallia 17/09/2008 - Le imprese sono sempre più preoccupate dal crescente fenomeno della microcriminalità nel senigalliese.

Nonostante gli encomiabili sforzi delle forze dell\'ordine, sottolinea la Confartigianato di Senigallia, la carenza di organici rimasti invariati rispetto alla accresciuta realtà criminosa, rende difficoltosa l\'opera di controllo del territorio. Occorre pertanto un maggiore coordinamento, sostegno agli interventi per l\'installazione di apparecchiature di sorveglianza, migliore illuminazione e la collaborazione dei cittadini per segnalare situazioni sospette che possano consentire interventi preventivi delle forze dell\'ordine. La sicurezza rappresenta per i cittadini un diritto primario ed un elemento connotante la qualità della vita riscontrabile in un dato ambito territoriale, alla cui base vi è la rete dei valori e dei servizi che contribuiscono a definire l\'identità civica nella quale la comunità locale si riconosce.


In questa ottica, sottolinea la Confartigianato di Senigallia, il concetto di sicurezza non si identifica più con il tradizionale ambito della prevenzione dei fenomeni criminosi, ma si estende alla interezza delle problematiche in grado di turbare la serenità della collettività locale. La complessità delle questioni inerenti la sicurezza rende pertanto necessario favorire un approccio coordinato da parte di tutti i soggetti a vario titolo interessati. Non servono allarmismi, sottolinea Giacomo Cicconi Massi segretario della Confartigianato di Senigallia, ma una attenzione costante e collaborazione da parte dei cittadini nella segnalazione di anomalie che possono agevolare il lavoro delle forze dell\'ordine sul territorio, per la sicurezza di tutti. I problemi da affrontare sono molti e impegnativi. Negli ultimi dieci anni l\'economia sommersa, quella che vive del lavoro \" clandestino\", è aumentata in maniera preoccupante tanto che nel nostro territorio il tasso d\'irregolarità medio ( lavoratori irregolari, occupati non dichiarati, doppio lavoristi) è stimato tra il 5,5 e il 10%.


Con l\'economia abusiva, quella che non si vede e non si conosce , aumentano i rischi di eventi criminosi . Imprese, spesso provenienti da fuori regione, partecipano ad appalti praticando prezzi fuori da ogni equa considerazione con evidenti distorsioni del mercato, rischio di operare ai limiti della legalità e senza il rispetto delle norme di sicurezza causa quest\'ultima di numerosi incidenti sul lavoro. Tra le sfide incombenti, ricorda la Confartigianato, c\'è sicuramente quella dell\'aumento dell\'immigrazione con conseguente difficoltà di integrazione. In questo senso, sottolinea il Presidente della Confartigianato di Senigallia Marco Bazzucchi , l\'artigianato può svolgere un ruolo importante: il lavoro come elemento di coesione sociale e di sicurezza.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 17 settembre 2008 - 1334 letture

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