Rifondazione: no alla riunione dei capigruppo se Paradisi non si dimette

Roberto Mancini 3' di lettura Senigallia 04/09/2008 - Il capogruppo di Rifondazione Comunista risponde al presidente del consiglio comunale Silvano Paradisi annunciando che non parteciperà alla riunione dei capigruppo e ribadendo la richiesta di dimissioni.

Sig. Presidente, le comunico ufficialmente che non parteciperò alle sedute della Conferenza dei Capigruppo fino a quando Lei non si dimetterà. Sono, infatti, convinto che sia Sua la responsabilità politica maggiore di quanto è accaduto in Consiglio lo scorso 26 agosto, così come a Lei spetti “un sincero atto di autocritica”. Ai nove secondi che ci assegnò per intervenire sulle osservazioni della Variante Arceviese, quando improvvisò un regolamento tutto ad uso della Giunta, si è aggiunta la “grave lesione delle prerogative e della stessa dignità del Consiglio” (sono parole Sue) che consiste, sia chiaro, nell’aver posposto la discussione delle 5 mozioni (di cui 4 mie), le quali sarebbero state efficaci solamente prima dell’adozione del Piano Cervellati e non dopo (come Lei stesso ha ammesso a fine seduta, rispondendo con un chiaro “no” alla mia domanda circa la permanenza della loro efficacia ad adozione già avvenuta).




Da quella discussione il Piano sarebbe stato arricchito, valorizzato, riconosciuto come scelta importante e partecipata da tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione e, se così non è stato, se la “piena funzionalità” è stata umiliata per lasciare spazio all’esasperazione di chi si è visto defraudato, la responsabilità è Sua. La maggioranza, del resto, avrebbe avuto tutti i numeri per respingere quelle mozioni oppure avrebbe potuto farle sue, accogliendo in tutto o in parte gli indirizzi proposti, ma la censura preventiva, da Lei accolta, ha impedito che il Consiglio, nella sua autonomia, procedesse con un normale svolgimento dei lavori, dibattendo e votando in libertà. Che senso ha affermare che il secondo passaggio in Consiglio “Potrà essere quello il momento per un compiuto dibattito, questa volta costruttivo, sulle soluzioni migliori da dare a questo fondamentale strumento di pianificazione del nostro Centro Storico”? Forse che le mozioni invalidate su Palazzo Gherardi, Piazza Simoncelli, Rione Porto e case popolari non erano costruttive? Lei le ha lette? Oppure ha letto solo i nomi dei proponenti che, non graditi ai piani superiori, sono stati giudicati sufficienti per cestinarle di fatto?




Oppure c’è dell’altro? I consiglieri di maggioranza sono forse presenti un po’ a fatica e, quindi, bisogna accelerare le pratiche prima che qualcuno se ne vada, quando la noia vince sullo scarso coinvolgimento anche nei loro confronti? Rifletta, Presidente, su un comportamento politico arrogante che ha causato - da diversi punti di vista - prima il mio allontanamento dalla maggioranza, poi le dimissioni del Presidente della III Circoscrizione Diamantini e, infine, l’uscita dal Gruppo PD del consigliere Bacchiocchi. Per quanto La riguarda, Lei avrebbe dovuto costituire un baluardo contro la prepotenza, un fattore di equilibrio e imparzialità invece di essere parte in causa, subordinando la gestione del Consiglio alle pretese del Sindaco e della Giunta. In conclusione, lo “scatto di orgoglio” spetta a Lei. Si dimetta.


da Roberto Mancini
Rifondazione Comunista





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 settembre 2008 - 4821 letture

In questo articolo si parla di rifondazione comunista, roberto mancini, politica


...e ancora siamo ben distanti dalla discussione per l\'adozione definitiva!<br />
Ahio, qui l\'aria non si stempera...

Le mozioni presentate servivano a fare ostruzionismo... Altrimenti le avreste presentate come emendamenti... dato che non lo avete fatto penso sia chiaro quale fosse il vero scopo.<br />
Inoltre il presidente non penso abbia responsabilità: il fatto che un punto dell\'ordine del giorno sia stato anteposto è un fatto previsto dal regolamento, che colpe ha il presidente?<br />
Poi perchè non ci chiarisce come ha fatto un ordine del giorno (il piano Cervellati) a scivolare al punto 8?<br />
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Alberto Bartozzi<br />

Dopo Paradisi è arrivata anche RC...BASTA! Direi che è ora di smettere con le polemiche e di iniziare a lavorare per \"migliorare\" il piano, visto che così com\'è non vi piace. Le dimissioni di Paradisi non cambierebbero nè cambiano la sostanza. Inoltre continuare \"con i se e con i ma\" è una perdita di tempo. E\' sicuramente più conveninete e costruttivo proseguire con il vostro impegno politico. Ma certe cose dovreste capirle da soli...<br />
E poi Mancini la politica è appunto un impegno, partecipare alla riunione dei capogruppo è un suo impegno e lei dovrebbe portarlo avanti per rispetto dei suoi elettori o vuol fare una nuova secessione dell\'Avventino?

E\' antidemocratico, caro Mancini presentare mozioni bene articolate e non fumose. E\' antidemocratico non avere accettato la loro discussione posticipata, e di fatto non più efficace. E\' antidemocratico esprimersi, adesso e in modo chiaro, su palazzo Gherardi. E\' antidemocratico non accettare le \"belle parole\" di Ceresoni anche video-audio registrate. E\' stato antidemocratico non aver accettato i nove secondi per discutere gli emendamneti sulla variante al prg area Arceviese. Siamo stati antidemocratici a chiedere pazientemente, per oltre un anno, una verifica sui programmi attuati e da attuare.<br />
E\' antidemocratico essere forza politica autonoma che crede nel valore dialogico delle idee.<br />
Democratico invece è fare quella che la maggioranza vuole e impone. <br />
luigi rebecchini

Mi può spiegare perché la discussione posticipata delle mozioni l\'avrebbero rese non più efficaci?

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Le mozioni non possono andare ad intaccare il piano principale già approvato.<br />
Mentre se fossero state approvate prima sarebbero stati dei paletti per il piano stesso.<br />
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Alberto Bartozzi

Assolutamente no, le nostre erano e sono proposte realistiche e non anarchiche. Crediamo nel valore del confronto. Una maggioranza democratica non può e non deve sottrarsi al confronto serio.Il pensiero unico non si può imporre. Tutto qui, ma non è poco.<br />
luigi rebecchini<br />

Lei avrebbe dovuto costituire un baluardo contro la prepotenza, un fattore di equilibrio e imparzialità invece di essere parte in causa, subordinando la gestione del Consiglio alle pretese del Sindaco e della Giunta. In conclusione, lo “scatto di orgoglio” spetta a Lei. Si dimetta.<br />
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CONDIVIDO IN PIENO!<br />
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e poi quei 9 secondi per intervento! Se lo facesse Fini, Veltroni strillerebbe come un ossesso e avrebbe ragione!<br />

Le mozioni presentate servivano a fare ostruzionismo? E chi l\'ha detto? Con un po\' più di calma si sarebbe potuto lasciare l\'ordine del giorno così come era e prendere il tempo necessario per arrivare alla votazione del piano Cervellati.<br />
Tanta fretta evidentemente era dettata da paura di non riuscire ad approvarlo.<br />
Analizzando i precedenti del consiglio comunale, comprese le \"uscite di scena\" di certi consiglieri di maggioranza, sembra chiaro come il consiglio comunale sia di fatto esautorato dall\'amministrazione che lo chiama a votare su decisioni belle e prese.<br />
Smettiamola di difendere l\'indifendibile solo per partito preso!<br />

Tombola!!<br />
Dopo 40 comunicati stampa da ogni parte, quello di Mancini è senza dubbio il più chiaro e il più fedele alla realtà...<br />
<br />
Stanco in vacanza a senigallia<br />




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