La speculazione edilizia: il lato economico e quello... morale

Senigallia 04/09/2008 - Chiamasi speculazione - edilizia o finanziaria - quel processo grazie al quale qualcuno riesce a guadagnare prevedendo eventi futuri. Per esempio, un operatore che capisce in anticipo che la domanda di petrolio sta rapidamente salendo e che l\'offerta dei paesi produttori non aumenterà con la stessa rapidità, può comprare (virtualmente) barili di petrolio prevedendo che il prezzo salirà, per rivenderli quando il prezzo è salito.

E veniamo alla speculazione edilizia. La pubblica amministrazione non fa speculazione edilizia, ma può innescarla involontariamente quando costruisce una strada o \"cartolarizza\" i fabbricati di sua proprietà. Una strada interquartieri, una pubblica piazza, l\'aria sopra i palazzi, la sede di una vecchia scuola e di un ex-partito, eccetera. E può innescare la speculazione se - come in genere accade - i tempi delle sue decisioni sono astrali ed esse ricalcano sempre quelle prese in passato. Lo speculatore ha la possibilità di agire, senza rischiare troppo (prevedibilità alta). Tutti noi conosciamo il distruttivo \"effetto annuncio\" dei condoni edilizi o quello, positivo, di verifiche fiscali.


La speculazione è dunque privata. Attenzione. È del tutto legittima in una economia di mercato. Non stiamo parlando di \"imbrogli\". Stiamo parlando di più che lecite operazioni finanziarie basate su previsioni. Chi sono gli operatori che fanno speculazione? Sono quegli operatori in grado di \"prevedere\" con largo anticipo come andranno le cose. Se gli operatori del comparto dell\'edilizia sanno, per esempio, che una nuova strada sarà costruita molto probabilmente in quel certo percorso, e ben sapendo che ciò renderà edificabili i terreni circostanti, avranno tutto l\'interesse ad accaparrarsi con largo anticipo quei terreni, quando il loro valore è ancora basso. Certo, rischiano. Perché il loro \"gioco speculativo\" potrebbe non andare a buon fine. Ma, in genere, ci azzeccano. Nuotano nel loro settore che per loro non ha misteri. Insomma, si avvantaggiano delle famose \"asimmetrie informative\" che un buon amministratore dovrebbe contrastare come la peste (di qui, la necessità della famosa \"trasparenza\"). Asimmetrie che avvantaggiano i pochi che sanno, e svantaggiano tutti gli altri (si pensi alle banche e ai bond Cirio). Il vantaggio della nuova strada non andrà al vecchio contadino inconsapevole che poteva ritrovarsi milionario, ma a chi ha speculato sull\'attesa di varianti che in genere - come la letteratura ha ampiamente dimostrato - puntualmente arrivano. Idem nel caso in cui un\'amministrazione decida di rendere edificabile ciò che non lo era o di vendere un palazzo pubblico, cambiandogli destinazione. Dov\'è la speculazione, in questo caso? La speculazione potrebbe esserci nel caso in cui qualcuno, avendo previsto l\'evento, abbia tatticamente acquisito un diritto (i barili di petrolio) sull\'area interessata. Per esempio, acquistando a poco prezzo interi fabbricati degradati, pubblici o privati, o piccole porzioni di essi, utili per esercitare una prelazione.


Dunque, per avere la certezza - come afferma il nostro assessore all\'urbanistica - che in centro storico e nelle zone limitrofe alla strada inter-quartieri (ex-complanare) non c\'è speculazione edilizia, dovrebbero essere resi pubblici gli atti di acquisto degli ultimi otto-dieci anni che hanno come oggetto fabbricati, porzioni di fabbricati, o terreni interessati dalle opere. Chi sono, gli acquirenti? Comuni cittadini, o previdenti operatori del settore? Perché una cosa è certa. La speculazione va a vantaggio solo di chi gioca a speculare, e vince. La collettività e una più equa distribuzione del reddito ci rimettono. Sempre. Tra l\'altro, la speculazione edilizia e la pioggia di altri appartamentini turistici che sembra si abbatterà su Senigallia, mantengono alti i prezzi delle case, già irraggiungibili per i più. La pubblica amministrazione può ostacolare la speculazione, oppure no. Dipende dalla sua sensibilità sociale. E la misura della sua sensibilità è la trasparenza.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 settembre 2008 - 6193 letture

In questo articolo si parla di economia, università politecnica delle marche, politica, mariangela paradisi


Se per questo basta chiedere all\'ufficio del territorio le varie compravendite eseguite, e meglio ancora il certificato di destinazione urbanistica dei terreni.<br />
Ahimè non so se si tratta di documenti accessibili a tutti, son pur sempre in gioco proprietà private.

Anonimo

Off-topic

Ecco perchè oggi nessun commento! ;)

Cara Mariangela è stato un piacere \" assistere alla tua lezione\",sempre paziente brava e da Docente quale sei , senza salire in cattedra,hai spiegato ai tuoi concittadini ciò che ognuno dovrebbe logicamente sapere non intuire solo.<br />
Sopportare quanto accade giù da te mi ricorda il sacco di Roma quando ci vivevo io e regnava la DC.<br />
C\'era una opposizione preparata convinta forte temprata dalla Resistenza e dagli insegnamenti del Partito ,degli uomini che hanno lasciato libri che ora servono nelle alte scuole di cultura.<br />
Si ripete vergognosamente,una ridicola imitazione,di quanto avvenne nel dopoguerra e mi pare impossibile che la mia Senigallia,sia così indifesa e diventata preda di sciocchi bramosi ricchi di soldi,ma quanto ignoranti(ignosco), insensibili.<br />
Prosegui nella tua dura lunga marcia,ma vorranno capire ascoltarti,ci sarà qualcuno qualcosa che in un moto di ribellione si sveglierà e anticiperà dignità al capitale?.<br />
Tu sei stata chiarissima , ma ho l\'impressione che ti attirerai tanta sopita invidia,chè l\'anima levantina del marchigiano sempre nascosta, coglierà una scusa indifferente per soffocare la tua voce.<br />
Dicevano in campagna laggiù che chi ha il pane non ha denti,spiegando e rispiegando,ci sarà ben qualcuno che seguendoti bloccherà l\'infausta speculazione in un moto rapido drizzando la schiena,come sempre diceva Ciampi.<br />
Auguri,<br />
dario.

Articolo molto chiaro e forse a qualcuno avranno fischiato le orecchie, ma poco importa, gli affari sono affari e quello che importa sono gli amici giusti.<br />
Poi, a cose avvenute, il bravo politico troverà sempre una giustificazione più o meno plausibile mentre chi ha fatto l\'affare conterà sulla poca informazione e sull\'oblio....

Fantastica. Sei stata una Maga. Se fossi qui ti darei un bacio.<br />
Solo chi non vuole capire non capisce.

Bell\'articolo, molto interessante.<br />
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Rimane da capire una cosa:<br />
Che cosa ci guadagna il politico/amministratore a permettere le speculazioni?<br />
Si tratta di inettitudine o di interesse condiviso con lo speculatore?<br />
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Mi sembra un articolo molto chiaro e per una volta non astioso nei confronti di nessuno!<br />
Da quel che ho letto però manca una considerazione che in ogni caso va fatta!<br />
La speculazione è \"quasi\" inevitabile perchè lo sviluppo di una città è spesso prevedibile da chiunque!<br />
Il problema è che la speculazione la può fare chi ha disponibilità economica per farla e non il povero contadino che riesce a malapena a tirare avanti o l\'operaio che deve indebitarsi per comprare un miniappartamento al figlio!<br />
Rendere pubblici gli acquirenti? E\' possibile? Oppure succederebbe lo stesso casino che è successo quando Visco voleva rendere disponibili i redditi degli italiani?<br />
E poi...una volta pubblici che si fa? Si cambia lo sviluppo della città a seconda di chi è proprietario di un certo terreno?<br />
La politica ha il compito di prevedere seguendo interesse pubblico...se segue interessi privati è reato e va denunciato!<br />
Con leviatanza!

...se però un amministratore è già d\'accordo con uno speculatore per modificare a favore dello speculatore le carte, non siamo più nel caso di asimmetrie informative ma di altro, lo speculatore diviene corruttore o ladro e l\'amministratore corrotto o favoreggiatore<br />
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Se un amministratore fa costruire una strada per favorire uno speculatore siamo nella situazione di cui sopra.<br />
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Purtroppo ciò avviene più frequentemente di quanto i giudici pensino. <br />
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E a Senigallia? Avviene questo? Chiedo. <br />
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Di Pietro... dove sei...

Francesca

Non capisco perché sotto la firma compare la dicitura \"Università Politecnica delle Marche\".<br />
In questo modo sembra che il contenuto nell\'articolo sia il pensiero dell\'istituzione universitaria mentre si tratta (come immagino) dell\'opinione personale di Mariangela Paradisi.<br />
Eventualmente della Mariangela Paradisi esponente di un partito politico ma non portavoce di un\'istituzione universitaria.<br />
Dico questo indipendentemente dal contenuto dell\'articolo che dal mio punto di vista è condivisibile.<br />
Mi corregga se sbaglio.<br />
Francesca

Commento sconsigliato, leggilo comunque

L\'articolo è molto semplice e chiaro e solo chi non riflette o vuol far finta di non capire può continuare a credere che tutto venga fatto nell\'interesse della collettività.<br />
Mi chiedo solo una cosa: ora che \"presumo e spero\" i cittadini (o la loro maggior parte) sono consapevoli di quanto accade, che vogliamo fare?<br />
Se Senigallia, piccola e per certi versi (economico-speculativi) grande realtà vive questa situazione, vogliamo identificare un responsabile (una volta tanto!)?<br />
Di certo responsabili non son gli speculatori, che in fondo fanno il loro mestiere come è scritto anche in questo articolo.<br />
I responsabili sono coloro i quali permettono la speculazione; infatti concordo nel dire che \"La pubblica amministrazione può ostacolare la speculazione, oppure no. Dipende dalla sua sensibilità sociale\".<br />
Allora mi chiedo se i cittadini di questa città ritengono che la pubblica amministrazione abbia negli anni ostacolato o meno la speculazione.<br />
Ricordarsi di questo nella scelta degli amministratori non guasta; altrimenti lamentarsi è inutile.<br />

Non sono una esponente di alcun partito politico. Non so più cosa dire per ribadirlo. Non sono una candidata a sindaco, ma una docente universitaria che tale vuole restare. Quello che ho scritto non è una mia \"opinione\" ma quanto racconto ai miei studenti per spiegar loro in che modo la pubblica amministrazione può innescare la speculazione. E mi baso sulla \"letteratura\", come sempre fa chi insegna (non solo all\'università). <br />
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Allora, perché mai dovrebbe stonare dichiarare il \"luogo di lavoro\" e con questo la professione? Forse che se un preside scrive sugli attuali problemi dell\'insegnamento è il caso che non dica che è un preside? Io direi il contrario. Parla di ciò che sa. Può sbagliare lo stesso, certo. Ma è nel merito che dovrebbe essere confutato. E se sbaglia è pure peggio: ci rimette la faccia molto più che se fosse stato un cittadino qualsiasi a scrivere. Perché il cittadino - ma non il preside - è autorizzato a non sapere come stanno esattamente le cose.<br />
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Insomma, proprio non capisco il senso della sua obiezione... Grazie in ogni caso per la condivisione.<br />
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P.S. Volevo evitare di intervenire per non allungare di commenti superflui (i miei) la discussione. Ma siccome è stata messa di mezzo l\'Università e fatta balenare una mia posizione \"ambigua\" rispetto a quella istituzione ho ritenuto indispensabile chiarire. Mai ho fatto scrivere \"Università\" quando i miei articoli sono \"personali\"... <br />
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Ora torno in silenzio e ringrazio - sul serio, ché la vita di chi parla è dura... - per gli apprezzamenti!

Come affermato da altri l\'articolo e chiaro anche se semplifica un pò troppo, ma non c\'è nulla da dire quando fa la prof. Invece in fondo , da brava polesmista quale è , non si trattiene dallo scoccare qualche frecciatina. E qui secondo me occorre stare attenti perchè se non si parla con cognizione di causa si rischia di affermare che tutti coloro che \"speculano\" sono farabutti e tutti colori che intervengono in campo urbanistico favoriscono la speculazione.<br />
Da quello che mi risulta a Senigallia ( non ho dati numerici, ma se sbaglio correggettemi) tutte le ultime varianti, da quella costiera a quella Arceviese hanno previsto diminuzioni e non aumenti degli indici di edificabilità, la variante Corinaldese non si farà, e ai palazzi pubblici o di enti del centro, stando alle ultime notizie, è praticamente impedito variare destinazione. <br />
Quindi mi sembra che la speculazione edilizia non sia il forte di questa amministrazione. ( a meno che qualcuno non sappia di collusioni ed allora è meglio che lo dica chiaramente)<br />
Se poi uno speculatore, in previsisone della complanare, ha acquistato i terreni adiacenti o quelli lungo la coriladese, non so se avrà fatto un buon affare,credo che sia libero di farlo. <br />
Perchè la speculazione è anche frutto della domanda e dell\'offerta e visto che a Senigallia hanno venduto anche appartamenti con vista vasca del depuratore ho paura che dovrò ricredermi perchè venderanno anche appartamenti vista complanare.


nel caso della Complanare, che si costruisca o no, per avere certezze che non vi sia speculazione edilizia sarebbe sufficiente porre il vincolo di inedificabilità sui terreni adiacenti<br />
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non so che fine abbia fatto quella variante urbanistica che poneva un vincolo di 60 metri sui terreni toccati dall\'A14, presentata nel dicembre 2006 assieme alla Complanare e di cui non ho più sentito parlare<br />
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quando si è presentata la crisi della SCAC, il Consiglio Comunale compatto ha votato una delibera che vincolava la destinazione d\'uso industriale del complesso industriale, proprio per evitare tentazioni speculative<br />
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nel caso della Complanare si potrebbe fare altrettanto, sarebbe una bella mossa

Complimenti!<br />
Riguardo i palazzi pubblici che possono essere privatizzati ci sarebbero da fare solo 2 semplici considerazioni:<br />
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-la faccenda diventa anche poco legale se ci sono conflitti di interessi enormi tra un pubblico amministratore ed l\'\"indotto\" che c\'è intorno a qualche suo familiare...<br />
-sul caso del palazzo ex-Liceo Scientifico E.Medi non ho visto sprecata una sola parola. Tnat\'è che mi ci batto da solo...<br />
Perchè nessuno osa fare considerazioni in città su quella mossa immobiliare? Perchè nessuno s\'è mai informato su chi ci sia dietro questa operazione (ditte, imprese, legami...)?<br />
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Speriamo di veder più spesso in città persone attive come te, ma anche che sappiano cogliere il nocciolo delle questioni invece di perdersi in tante perifrasi (naturalmente riferito ad altri)... <br />
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Stanco in vacanza a senigallia

Più volte credo tu sia stato invitato ad essere chiaro nelle tue esposizioni invece di lanciare generiche allusioni!<br />
Ma forse sei troppo stanco....dicono che la Casa Protetta per Anziani sia stata di recente ristrutturata! Vuoi che metta una buona parola?

Caro maddechè sono d\'accordo, se fosse per me bloccherei tutte le nuove costruzioni , per i prossimi anni solo ritrutturazioni e recuperi.<br />
Ma so che non è possibile, l\'economia, l\'occupazione...Ma sognare ogno tanto fa bene.

hai delle entrature così importanti?

Anonimo

scusa Mariangela ma l\'obiezione è pertinente; se tu scrivi: Mariangela Paradisi, Università Politecnica delle Marche, significa che parli a nome di quell\'Ente. se invece scrivessi: Insegnante presso.....oppure: Docente presso...........allora significherebbe che parleresti a tuo nome, scusa per la pignoleria

sei un politico fatti avanti e fai proposte agli altri verdi. Anche perché l\'occupazione e l\'economia locale con la cementificazione c\'entrano poco. I lavoratori sono immigrati o del sud e le imprese o sono le solite locali o sono del sud. Non è certo l\'edilizia che mette in circolazione il benessere a Senigallia.

Io invece mi domando se tu e tutti gli altri cittadini siete senigalliesi o tonti (o tutti e due)...<br />
Ho dato una miriade di indizi per capire di che cosa si parla e di chi stiamo parlando...<br />
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Il solo aver replicato questo mio commento con l\'ultimo monito fatto prima di chiuderlo lascia intendere il tasso d\'ingnoranza e inettitudine presente in città...<br />
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Ho un amico della provincia di Caserta che segue da qualche giorno queste nostre vicende on-line tra commenti, comunicati ed articoli. Ha capito tutto senza aiuti e senza mai mettere piede a senigallia...a differenza di chi per oltre un anno ha avuto un telone propagandistico gigantesco sopra i Portici Ercolani con i nomi e cognomi di chi era dietro certi affari...<br />
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Credo che proporrò una bandiera marrone alla tontaggine acuta della città e dei suoi abitanti... <br />
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Stanco in vacanza a senigallia

Stai parlando dell\'ex liceo Medi?<br />
Chi c\'è dietro e cosa c\'è di illecito?<br />
o lo devo chiedere al tuo amico di Caserta??<br />
Per fortuna che ce sei te sveglio in questa città!<br />
Siamo tutti più tranquilli!<br />