Caro libri: i presidi rispondo all’Age, l’istruzione prima di tutto

mario cavallari Senigallia 02/09/2008 - L’allarme lanciato ieri dall’Age, l’Associazione dei Genitori impegnati nella scuola, riguardante il caro libri a Senigallia non spaventa affatto i dirigenti scolastici delle strutture della spiaggia di velluto che rispondono a tono passano la palla agli organi ministeriali.

Anche quest’anno, come negli anni scolastici scorsi, la scelta dei libri di testo è stata oculata e mirata –sottolinea convinto il professor Mario Cavallari, dirigente scolastico della scuola media Marchetti-, e posso confermare che abbiamo superato il tetto massimo imposto dal Ministero, ma non ne potevamo fare a meno. Le cifre che la Pubblica Istruzione ci impone sono fissi dal lontano 2001 e nel corso di questi otto anni i prezzi dei testi si sono alzati di parecchio. La colpa non è affatto nostra bensì dell’editoria, si tratta di un tetto spesa alquanto demagogico.” Dati alla mano, l’Age ha sottolineato come l’istituto Marchetti per le classi di seconda media abbia preventivato un aumento del costo dei libri che oscilla fra il 31% e il 59% mentre per quel che riguarda la terza media gli aumenti oscillano fra il 23% e il 49%. Insomma numeri importanti. Ma Cavallari para e risponde.

Anche per l’anno scolastico 2008 2009 i testi scolastici sono stati sottoposto all’esame del consiglio di istituto di cui fanno parte anche i genitori e la risposta è stata unanime: l’istruzione prima di tutto. Bisogna innanzitutto sottolineare che molti testi rientrano nella categoria opzionali e che l’elenco dei libri varia da corso a corso, ma siamo consapevoli di essere fuori da tetto massimo. Del resto bastano solamente quattro volumi per superare quella soglia. Il problema sta nell’editoria che non offre libri più economici. I test scolastici non devono essere sottoposti alle leggi concorrenziali bensì, come i libri per le elementari, devono essere controllati. Quest’idea –ha concluso Cavallai-. L’ho espressa anche al Ministero in una lettera.

Stesso discorso anche per l’istituto comprensivo Senigallia Nord Mercantini. “Il Ministero controlla i nostri conti e le nostre richieste di spesa –spiega il professor Giancarlo Santini, preside dell’Istituto-. Ma una volta che ha notato l’indispensabilità delle nostre scelte non ha detto nulla.” Secondo i dati dell’Age infatti i libri di testo della Mercantini sforerebbero il tetto ministeriale di circa il 30% sia per i testi scolastici di seconda media sia per quelli di terza.

Imporre un vincolo all’editoria per i libri anche delle medie sarebbe un’ottima soluzione –suggerisce il professor Santini-, come alle elementari. L’intervento da parte degli organi ministeriali infatti non deve essere effettuato sulle scelte delle scuole, sempre vincolate all’istruzione, bensì all’editoria.





Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2008 alle 01:01 sul giornale del 02 settembre 2008 - 3350 letture

In questo articolo si parla di attualità, riccardo silvi, age, mario cavallari, mercantini, senigallia, scuola media, Giancarlo Santini, scuola media marchetti


laura 70

ma perche\' non si fa in modo che i testi non vengano cambiati ogni anno ?<br />
e\' assurdo che famiglie con figli che hanno differenza di eta\' comprese tra uno e tre anni non possano scambiarsi libri, e\' un \'indecenza che voi presidi certamente potete evitare o perlomeno contenere.

Gentile Signora,<br />
in merito alla sua giusta osservazione, le evidenzio che oggi abbiamo una buona notizia.<br />
\"Il decreto legge 1 settembre 2008, n. 137 (\"Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università\"), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 di ieri, sancisce infatti per gli organi scolastici di adottare libri di testo in relazione ai quali l\'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili: l\'adozione dei libri di testo avverrà dunque con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio\" ANSA/APCOM.<br />
Questo mi sembra che sia un buon passo in avanti<br />
Cordiali saluti<br />
Alberto Di Capua<br />
Age Senigallia

laura70

la ringrazio per l\'informazione che mi rincuora e spero che si mantenga per lungo tempo.<br />
mi chiedo sempre pero\' se serviva una normativa di legge per far prevalere un po\' di buon senso.<br />
possibile che in italia serva sempre una legge per farci fare quello che in altri paesi fanno da decenni?

Il decreto legge citato da Alberto di Capua è una vera catastrofe per il mondo della scuola e per le famiglie. Leggetelo bene e capirete che il tema dell\'adozione dei libri è solo una copertura per decretare invece a chiare lettere la fine della scuola primaria. (artt 3-4)<br />