Ceresoni su via Bari: solo una sostituzione del verde

Simone Ceresoni 9' di lettura Senigallia 31/08/2008 - Rispetto al dibattito pubblico sviluppatosi intorno all\'intervento di riqualificazione di via Bari, che si è poi collegato a tematiche più generali quali la gestione e la progettazione delle aree verdi e dei viali in ambito comunale, preme portare all\'attenzione alcune precisazioni e qualche considerazione.

Non esiste a Senigallia un problema di \"disboscamento\" dell\'area urbana, se è vero, come è dimostrabile da un\'osservazione attenta del territorio e dagli atti depositati presso l\'Ufficio Ambiente - Sezione Giardini del Comune di Senigallia (consultabili da chiunque), che dal 2005 sono oltre 2.300 gli alberi messi a dimora sul territorio comunale. Quasi tutte le zone della nostra città sono state interessate da questa azione sistemica di piantumazione che ha toccato, solo per citare alcuni esempi, i giardini delle scuole dell\'infanzia e primarie; la zona dell\'ex piano regolatore; i lungomari di levante e ponente; il centro storico (viale Leopardi, piazza Simoncelli); i viali del lungofiume; i quartieri periferici e le frazioni (come per esempio Cesanella, Ciarnin, Saline, la zona del Viale dei Pini, Bettolelle…); il parcheggio dell\'area commerciale di via Abbagnano; il parcheggio del cimitero delle Grazie; la zona dell\'ex discarica di Sant\'Angelo; e l\'area di Bosco Mio, su Strada della Saline.

Da poco più di tre anni, cioè da quando i Verdi hanno assunto l\'onore di guidare l\'azione amministrativa di gestione e progettazione del verde pubblico, si è partiti a spron battuto a piantumare alberi, sia per sostituire alberi secchi o abbattuti da straordinari eventi meteorologici, sia per realizzare nuove alberate, sia per sostituire alberi che da controlli sistemici non risultavano più essere in uno stato di sicurezza per l\'incolumità di persone e cose.


Gli alberi hanno un\'importanza fondamentale per il valore ornamentale del paesaggio, per i benevoli effetti sulla qualità dell\'aria e sul microclima e per l\'azione di abbattimento dei gas con effetto serra, principali responsabili dei cambiamenti climatici che stanno interessando il nostro pianeta. Tuttavia, nel momento in cui sono inseriti in un contesto urbano, si pongono alcune questioni che debbono essere trattate con attenzione e lungimiranza. Per semplificare e farmi capire meglio, anche alla luce di molti interventi avanzati da cittadini in ordine sparso sull\'argomento, va detto che in un bosco gli alberi nascono, crescono, vivono e muoiono naturalmente. Dentro un contesto urbano non è così e non può essere così. Per questo l\'approccio al tema deve essere capace di affrontare tutte le questioni del caso, che di seguito cercherò di trattare. La tipologia degli alberi che costituiscono un viale cittadino deve essere scelta, oltre che in coerenza con le condizioni climatiche e del terreno della zona, anche in riferimento allo spazio che gli stessi hanno per l\'apparato radicale, il tronco e la chioma, che nel corso degli anni dovrà interagire con marciapiedi, strade, aree private, edifici, zone sosta…La situazione che come Assessore all\'Ambiente ho avuto in eredità, sviluppata dal dopoguerra ad oggi, non è del tutto positiva. In passato, forse per scarsa cultura dei tempi, forse per cattiva programmazione, si sono messi a dimora \"alberi sbagliati nei posti sbagliati\". È il caso della zona dell\'ex piano regolatore, e di via Bari nello specifico. I pini situati in tutta quella zona, che sono molto belli e che caratterizzano il paesaggio urbano del quartiere, non sono stati collocati in spazi idonei (e difficilmente oggi si può porre rimedio a questo, in un contesto di urbanizzazione rigida e già definito) e le loro radici, che per fisiologia di tale albero non sono profonde ma superficiali, creano grossi danni, rendendo nel corso del tempo impraticabili e pericolosi marciapiedi e strade per pedoni, anziani, disabili, biciclette, carrozzine. Gli interventi di riqualificazione che hanno interessato le diverse vie di quel quartiere dal 2004 in avanti (via Marche, via Ancona, via Pescara, via la Marca, via l\'Aquila) hanno avuto per oggetto il rifacimento del manto stradale e dei marciapiedi - seppur con tipologie progettuali diverse - e hanno visto il mantenimento delle essenze arboree (con solo alcuni abbattimenti circoscritti ad elementi che non garantivano più le condizioni di sicurezza rispetto alla stabilità a causa di fenomeni patologici o dell\'apparato radicale sviluppatosi in modo non adeguato o danneggiato nel corso del tempo). A pochi anni da quegli interventi si sta tornando allo \"stato ex-quo\". In particolare, l\'apparato radicale torna a riprendersi i suoi spazi, le zolle intorno all\'impianto si alzano con conseguente nuovo dissesto di strade e marciapiedi. Via Pescara può essere vista come la punta dell\'iceberg di questa situazione, ma segnali possono essere colti dall\'osservatore attento anche nelle altre vie interessate e sopra citate. Insomma tra qualche tempo avremo bisogno di ri-progettare la ri-qualificazione delle vie di cui si sta discutendo.


Alla luce di ciò in via Bari si è scelto di intervenire progettando per intero la riqualificazione dell\'asse viario e prevedendo la sostituzione dell\'alberata presente fatta da un mix di pini (12) e di ligustri. L\'opera di sostituzione si completerà - prima del termine dei lavori di riqualificazione, ormai improcrastinabili per le condizioni pietose di strada e marciapiede - con la messa a dimora di un doppio filare di alberi capace di ricostituire il viale già presente. La prassi della sostituzione e della ricostituzione dei viali alberati in ambiente urbano è tecnica consolidata in tutte le città che progettano e riqualificano i propri spazi pubblici. Esempi importanti non mancano: per citarne uno possiamo parlare della città di Rimini, che nel 2003 ha progettato e attuato la sostituzione di tre alberate in altrettanti viali, riposizionando ex novo oltre 150 nuovi alberi. La sfida del progetto di via Bari, valida in generale per tutte le zone della città, è quella di far si che il \"verde\" sia al centro della progettazione per centrare gli obiettivi di mettere a dimora essenze arboree coerenti con il paesaggio urbano, in spazi ampi e adeguati all\'accrescimento dell\'albero, capaci di poter coesistere entro una zona residenziale costituita da strade, marciapiedi, edifici privati, aree di sosta. Insomma, la sfida è quella di avere a cuore l\'ambiente e il paesaggio della città, affrontando i nodi che via via vengono al pettine con la lungimiranza e la strategia di chi vuole lasciare la città ai propri figli un po\' meglio di come l\'ha trovata. Su via Bari dunque non è in atto un\'operazione di \"desertificazione\", ma un\'opera di sostituzione e quindi di ricostituzione di un viale alberato a doppio filare entro un contesto di un quartiere residenziale, che oltre a ciò vedrà ricreate le condizioni di transitabilità e sicurezza pedonale dei marciapiedi, anche per carrozzine e diversamente abili, anziani e bambini, oltre a rendere il tracciato più sicuro anche per le biciclette. Un gruppo di lavoro tecnico è impegnato per scegliere il tipo di alberi da mettere a dimora e per raggiungere il miglior risultato possibile, anche in considerazione del fatto che si dovranno raggiungere nel modo più pieno il valore ornamentale e gli effetti sul microclima che i pini avevano saputo sviluppare. Sicuramente nella definizione del progetto e nell\'attuazione dello stesso sono mancate da parte dell\'Amministrazione Comunale una comunicazione preventiva adeguata e una fase di partecipazione più ampia rispetto a quella che siamo stati capaci di mettere in campo.


A questo proposito sono da cogliere gli input costruttivi che arrivano dalle associazioni ambientaliste della città, in particolare Gruppo Società Ambiente e Italia Nostra. Il passato non ci ha consegnato un piano strategico capace di fotografare il presente e orientare le scelte del futuro in campo di progettazione e gestione del verde pubblico. Il passato ci ha lasciato il Piano Urbano del Verde redatto dall\'agronomo Rita Rognoli: uno strumento valido, ma che è rimasto lettera morta perché mai reso vigente dalle precedenti amministrazioni ed oggi non più attuale. È questo il vulnus amministrativo: la mancanza di un piano, che riconduca ad uno scenario unitario tutti gli interventi che nel corso del tempo si fanno su aree verdi e alberate. Ma su questo le associazioni sanno bene che siamo alla vigilia dell\'affidamento dell\'incarico per la redazione del piano strutturale del verde della città di Senigallia. In questo senso abbiamo promosso nei mesi scorsi un concorso di idee, i cui risultati sono stati valutati dall\'Amministrazione Comunale, sotto la supervisione del prof. Minelli dell\'Università di Bologna - Facoltà di Agraria (esperto nazionale in materia di verde pubblico) e alla presenza di un rappresentante delle associazioni stesse. Gli elaborati prodotti dai diversi gruppi che hanno partecipato al concorso di idee saranno resi pubblici in una Mostra e in un Forum, che verranno organizzati nel mese di ottobre, ove si potrà ampiamente dibattere e discutere con tutti i portatori di interesse diffusi delle questioni qui trattate. Al futuro, come Verdi, vorremmo regalare un piano strutturale del verde condiviso e conosciuto, vigente ed efficace, che faccia chiarezza sulle scelte e riporti il verde al centro della pianificazione territoriale e dei progetti di riqualificazione in coerenza con il contesto urbano entro il quale si opera.


Da ultimo, alcune precisazioni su questioni che sono emerse dalle diverse prese di posizione pubblicate nei giorni scorsi. In riferimento a viale Matteotti e agli alberi ivi collocati, va specificato che il Pyrus calleryana (pero da fiore) è albero che raggiunge una altezza di 13-15 metri circa (pari a un edificio residenziale di oltre quattro piani), ha forma piramidale ed è molto utilizzato nelle città ove si progetta il rifacimento di nuovi viali alberati (che sono esempio nazionale in questo campo, basti citare il caso di Torino). Per le caratteristiche dell\'apparato radicale e della chioma ben si colloca in ambienti urbanizzati, senza arrecare danno nel corso del tempo a marciapiedi e strade, ed è resistente all\'inquinamento atmosferico, alla salsedine e ai periodi di siccità estiva nel nostro caso. Non è vero inoltre che quelli messi a dimora nella nostra città non stiano crescendo. Occorre infatti sapere che dopo la piantumazione tutti gli alberi hanno per i primi due anni un periodo di \"stasi fisiologica\" e, trascorso tale tempo, riprende la normale crescita. L\'ufficio Ambiente, che tiene sotto controllo la gestione del verde pubblico, ha materiale fotografico utile a dimostrare chiaramente per comparazione che gli alberi sono in salute e stanno alzando chioma e fusto, come era prevedibile. Infine, pur riconoscendo che le proteste e le proposte alternative sono sempre legittime, voglio segnalare quanto sia contraddittoria la posizione di chi si arrabbia per la sostituzione degli alberi in via Bari e al tempo stesso accusa l\'Amministrazione Comunale poiché in via Pescara, dopo pochi anni, le radici superficiali dei pini hanno di nuovo reso la strada impraticabile. Delle due l\'una: \"tertium non datur\".


da Simone Ceresoni
Vicesindaco di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 01 settembre 2008 - 7617 letture

In questo articolo si parla di simone ceresoni, politica, alberi, via bari


flankrouge

bella tattica. mega articolo, nessuno avrà voglia di leggerlo, nessuno ribatterà.

Viale quattro novembre che fine farà? Lì non ci sono pini. E nelle altre strade selvaggiamente disboscate procedere un po\' alla volta no, eh?<br />
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Essere verdi non significa solo piantumare, significa pure non distruggere. <br />

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Grazie Simone, in un periodo in cui troppi urlano, anche con il megafono, parole dette con tanta calma aiutano a rasserenare il clima. Si può essere d\'accordo con quanto dici, e io personalmente lo sono, in pieno, però perchè insieme all\'articolo non hai inserito anche qualche foto dei peri di Torino? così almeno fai vedere agli scettici che quanto sostieni non è fantasia.

Anch\'io, Ulisse, ho sempre apprezzato e mi sono sempre fidata di Simone, persona squisita e gentile, e dei Verdi di Senigallia. <br />
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Ma i fatti recenti mi \"terrorizzano\". A livello politico, i Verdi sono spariti. La politica \"del no\", è oggi pesantemente attaccata da destra e da sinistra. Dunque, il rischio è che dal \"sempre no\", si passi al \"sempre sì\". Il PD in cerca di puntelli elettorali tende ad \"includere\" chi si dimostra fedele a prescindere, e non dissente mai (il dissenso all\'interno del PD è considerato un reato). La Giunta ha addirittura incluso Monachesi, cambiando di fatto la maggioranza di governo cittadino. E guardate che non è una cosa da poco. Monachesi è quello che chiede gazebo e strutture varie a gò gò sugli arenili. Come può convivere con Ceresoni che quelle strutture, giustamente, da sempre non le vuole? Se questo connubio fosse stato proposto in tempi di campagna elettorale e di programma di governo, chi dei due restava fuori? Perché l\'incompatibilità è evidente.<br />
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Insomma, questa palese omologazione dei Verdi ai desideri cementificatori e paesaggisticamente distruttivi della maggioranza, salta all\'occhio. Purtroppo. Per loro e per noi.<br />
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E solo di questo sono delusa e preoccupata. Al di là della pur importante ed inquietante questione dei peri e dei pini.<br />

Finisco la frase: <br />
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Al di là della pur importante ed inquietante questione dei peri e dei pini che - a mio avviso - sono solo le prime vittime di un Verde che va rapidamente ingiallendo. Come gli incolpevoli alberi mandati in fumo.

Verdi : elezioni del 2000 voti 1994, elezioni del 2005 voti 1374 cioè meno 620 pari a -2,91 % .<br />
Questa è la STRADA da seguire se non vi sono piaciuti in questi anni di governo ;)

mauri

Sono il \" verde\", ve lo dico subito come sempre, così sapete con chi avete a che fare. <br />
Caro Simone, qualcuno ha ragione sei troppo lungo, dici cose sensate (me lo dico da me, così una polemica in meno: ti pareva che non era daccordo?) ma lo dici tardi, ma meglio tardi che mai.<br />
O forse era meglio non dirlo tanto a che serve? se lasci gli alberi sbagli, se metti i peri avresti dovuto metterci i tigli, se fai i marciapiedi, togli spazio alle auto, se non li fai i pedoni non passano.<br />
Ma vale la pena sprecare il tuo tempo?Vale la pena dare risposte a chi prima ancora che tu scrivi ha già la replica pronta? forse sì, perchè per fortuna sono convinto che molti altri possono ascoltarti, perchè probabilmente molti ascoltano ed i pochi che strillano per far credere che siano tanti usano il megafono. <br />
Si perchè oggi ormai nella nostra città siamo tutti \"a prescindere\" puoi dire ciò che vuoi ma sei già etichettato. L\'altro ieri ad un mio intervento mi hanno commentato \" a Verde... noi cittadini...\" quindi se sono verde non sono un cittadino . <br />
Ma la cosa strana è che questo livore ormai cronico, che credo sicuramente avrà delle ragioni personali, ci viene proprio da sinistra,è fuoco amico. Che ormai è in campagna elettorale ed è a caccia di voti ed è dai tuoi che vuole pescare, ed in questo il segretario di RC è in testa seguito dai suoi supporter. <br />
Ma anche qui qualcosa di strano c\'è, non era vicino a te fino a pochi mesi fa, non ha votato a favore insieme a te sulla complanare non era talmente entusiasta del piano cervellati da definirlo come \"una svolta epocale per senigallia\", non era quello che si opponeva ai controlli degli abusi sulle nostre spiagge, non fa parte di quel partito per cui la variante arceviese rappresentava prima una variante di blocco perchè riducendo gli indici impediva ai costruttori vicini di costruire e che poi improvvisamente è diventata una variante di speculazione?<br />
Simone, ti consiglio di cambiare strategia, diventa anche tu un politico di lotta e di governo, la mattina proponi e la sera ti voti contro (magari mi fai riprendere lo status di cittadino ).<br />
Chissà se paga.<br />

Caro assessore, dico la verità: non ho minimanete letto l\'articolo ma non perchè troppo lungo, ma perchè dopo la sua uscita in Consiglio \"bravi, gliela abbiamo messa nel didietro, ho la netta sensazione che Lei faccia di questa affernazione la sua linea politica: metterla nel di dietro. Ed allora sono preoccupato, anche perchè Lei è assessore alle politiche giovanili, alla pubblica istruzione, fa lo scout, fa scuola: è mi dica la verità, insegna a tutti a metterla nel di dietro agli altri?<br />
Se non è così abbia il coraggio di vergognarsi e chiedere scusa ai cittadini, che sono quelli che la prendono semre, anche grazie a Lei nel di dietro!

Una volta eravamo un paese di 57.000.000 dialenatori, da un pò di anni a questa parte siamo diventati un paese di 57.000.000 di politici, ogniuno con la sua opinione politica....impermeabile.

Caro Mauri. L\'antitesi non è tra \"Mauri\" il verde e i cittadini. E\' tra i \"politici\" e i cittadini. Purtroppo. <br />
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Ciò specificato, mi pare che chi ragiona \"a prescindere\" sei proprio tu, quando dici che - tanto - qualsiasi cosa dicano gli amministratori, i loro critici \"a prescindere\" diranno il contrario. Questa si chiama paranoia politica, oltre ad essere un affronto all\'intelligenza e buona fede di chi non è allineato e tenta di pensare in proprio.<br />
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Perché - sai - non tutti vedono la politica come una sorta di attività pratica da svolgere nel tempo libero. Alcuni, magari i più sognatori, la vedono come un impegno - anche minimo, anche inutile - che si esprime nel formarsi una opinione sulle cose che avvengono e sulle decisioni prese (e loro possibili cause logiche), per poi esprimerla. Magari sono opinioni cretine. Basta dimostrarlo. Buttare tutto sugli scontenti che hanno voglia di vendette personali - chissà poi perché - non è fare politica. E\' giocare al ribasso democratico. I critici, in genere, si ascoltano e le loro critiche si \"valutano\" per poi eventualmente controbattere. Ceresoni c\'ha provato. Non mi ha convinto (\"gli alberi in natura muoiono\"... Beh? Anche i cani lasciati a se stessi e i bambini del terzo mondo non curati come i nostri muoiono. Allora? Vogliamo dare una sdradita pure a loro, quando impicciano? E poi, quando gli alberi dei boschi muoiono è perché sono soffocati da altri più belli e più rigogliosi...), ma c\'ha provato. E le critiche si ascoltano pure se provengono da cani sciolti; ex-compagni di strada; opposizione. <br />
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Almeno, così io la penso. Se non vogliamo diventare tutte pecore e giocarci quel po\' - molto poco - di democrazia che ancora ci resta.<br />
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P.S. Ancora non avete risposto sugli alberi di viale Quattro Novembre che pini non sono...

Ulisse

Bene D.ssa Paradisi, io avevo affrontato solo la questione pini, però lei alza il tiro. Sono d\'accordo anch\'io, questa politica è malata. Concordo sulla visione della politica come servizio alla collettività, però occorre stare attenti, si rischia d diventare sognatori.<br />
Un rimedio ci sarebbe, almeno secondo me, e se vogliamo è anche semplice, basta ritornare in mezzo alla gente. Basta spogliarsi dell\'aura di essere superiore, in fin dei conti i voti li esprimono delle perone in carne ed ossa, che male ci sarebbe nel ricominciare a parlare con loro, da subito e non solo per i venti o trenta giorni della campagna elettorale, come purtroppo invece accade. Dopo tangentopoli si era creduto che una nuova era si sarbbe affacciata nel mondo politico italiano, è stata una pia illusione, gattopardescamente tutto è cambiato affinchè nulla cambiasse. <br />
La stessa invenzione del PD, che pure tante illusioni aveva suscitato è, almeno per ora, finita nel solito squallido teatrino della ricerca di visibilità dei vari esponenti, visibilità, si badi bene,non fine a se stessa, ma per la conservazione del potere.<br />
Come ho scritto in un post sull\'intervento di Sardella, se non recuperiamo il contatto con la gente, se non rivitalizziamo le radici popolari, non vedo grandi miglioramenti all\'orizzonte.<br />
PS Nel caso di specie,almeno Simone Ceresoni ha tentato di riaprire il canale comunicativo, cosa che purtroppo troppi suoi colleghi di giunta non sanno che farsene, delle regole della comunicazione, secondo loro c\'è sempre qualcuno che è solo one up e tutti gli altri one down.

\"<I>un Verde che va rapidamente ingiallendo</I>\".<br />
Ora esageri: che stia per arrivare l\'autunno non è colpa di Ceresoni. Almeno spero!

Io mi ero limitato al discorso relativo agli alberi ed almomento particoalrmente buio della politica locale. Lei alza il tiro e non può che trovarmi totalmente d\'accordo, però vede, almeno per come io leggo i fatti, che Monachesi abbia scelto un campo diverso da dove era stato eletto non fa scandalo più di tanto, abbiamo esempi molto più macroscopici di gente che ha fatto cadere Prodi, per due volte grazie al trasformismo. Non le sembra assurdo che Prodi, l\'uomo che per due volte ha battuto Berlusconi, sia stato eleminato politicamente dalla sua stessa maggioranza? Allora non ci possiamo stupire più di tanto per quanto accade. Dopo tangentopoli gli onesti, o i meno disonesti, avevano sperato in un cambio della politica, ma abbiamo visto come è finita. La stessa nascita del PD, che pure tante speranze ha suscitato, mi sembra che, almeno per il momento, le stia tradendo tutte. Questo partito che doveva radicarsi tra la gente, in effetti sta invece dimostrando la incapacità dei suoi dirigenti, quasi tutti, di capire le ragioni del suo mancato decollo. IL gruppo dirigente nazionale come d\'altronde quello locale è più indaffarato a difendere le proprie poltrone che non interessato a parlare alla gente. La recentissima vicenda della giunta regionale docet, in materia.<br />
Allora tutto è perduto? no, non credo, c\'è in giro ancora tanta gente che non vuol morire berlusconiano, solo che è ancora dispersa, non trova un coagulo, chissà che, nel suo piccolo, anche da queste pagine non si possa fare qualcosa?

Che il verde di governo ingiallisca, non c\'è dubbio. Spero anch\'io che non sia colpa di Somine... Ma sempre più flebilmente. Purtroppo. <br />
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Sai, io credo che si fa di più non facendo, che facendo...

Sono d\'accordo con quanto dice in entrambi in commenti. Il problema è <i>cosa</i> fare e <i>come</i> farlo... <br />
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Inutile illudersi che il PD a questo punto della storia \"torni tra noi\". I giochi sono sempre più stretti e mirati esclusivamente alla partenogenesi, perfettamente riuscita e sempre più di moda. Guardi cosa ha fatto Spacca con la Giunta regionale, in barba ad un sistema economico che proprio benissimo non va...! (eufemismo: in realtà va male!)

Se do un parere personale argomentato, per il fatto di aver affermato di essere iscritto ai Verdi automaticamente sono in contrapposizione ai \"cittadini\". Se mi rivolgo al mio assessore di riferimento, anche con una vena polemica sono ammalato di \"paranoia\".<br />
Ma mai che qualcuno mi risponda sulle cose che dico.<br />
Ma scusate voi che demonizzate la politica e non c\'è una volta che non parlate male dei \"politici\" locali (fra l\'altro mai una volta dell\'opposizione) cosa state facendo ? Non state facendo politica? <br />
Ah! scusate la vostra è quella sana, quella degli spiriti puri.<br />
C\'è in\'altro che diceva le stese cose in questi giorni è in Libia chissò che non ce lo tengano

Purtroppo per te gli italiani preferiscono lui ai verdi ... ;)<br />
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L\'ultima volta che a senigallia i verdi hanno fatto i verdi e non i politi quando è stato ? ne è passato del tempo vero ?

Chiedo scusa, i due commneti dovevano essere uno solo, ma va bene lo stesso, anche perchè la vecchiaia incombe e quindi chiedo venia.<br />
Cosa si può fare, la domanda è interessante, vediamo quanta gente esprime le stesse opinioni, quindi cominciamo a far girare la posta elettronica, ci si veda da qualche parte, un pò come il meet up di Grillo, ma con meno rabbia, perchè la gente vuole proposte, non risse.

<i>\"perchè la gente vuole proposte, non risse\"</i> Sono assolutamente d\'accordo!

Domattina parto per le ferie, al ritorno se ne riparlerà, sempre che in consiglio non si siano elisi a vicenda. Saluti

Non cambiare argomento, facendo un\'altra domanda.<br />
Vuoi ammettere che stavolta è 1-0 palla al centro? C\'è ancora tempo, puoi recuperare.

\"Sicuramente nella definizione del progetto e nell\'attuazione dello stesso sono mancate da parte dell\'Amministrazione Comunale una comunicazione preventiva adeguata e una fase di partecipazione più ampia rispetto a quella che siamo stati capaci di mettere in campo.\"<br />
Di già, solo per questa ammissione, Ceresoni, dovrebbe, potrebbe essere assolto.<br />
La stessa dichiarazione però vale come colpevolezza per tutti gli altri il cui atteggiamento continua ad essere invece, pieno di arroganza, spocchiosità ed autosufficienza.<br />
Per il resto è un pò tutto un lungo arrampicarsi sugli specchi, del resto anche lui, seppur con la tutta sua umiltà ma non certo con sprezzo del pericolo, cerca di restare nel carrozzone amministrativo il più possibile.<br />
Anche se questa sua ammissione,... non è che starà pensando anche lui a qualche prossima mossa ?,... chissà...staremo a vedere !<br />
Franco Giannini <br />

Simone dice : \"Il passato (?) ci ha lasciato il Piano Urbano del Verde, uno strumento valido, mai reso vigente ed oggi non è più attuale.\"<br />
La \"vigenza\" del Piano (costato circa 60 milioni di lire) però la può stabilire solo il Consiglio Comunale e nessun\'altro : eccolo il vero \"vulnus amministrativo\".<br />
1 a 1 palla al centro.<br />
Ma ecco la nuova mossa di Simone (come il ballo...) : \"siamo alla vigilia dell\'affidamento dell\'incarico per la redazione del piano\".<br />
Come dire : pagherà ancora Pantalone ma intanto abbiamo fatto e continueremo a fare come ci pare.<br />
1 a 2 palla al centro.<br />