La bagarre del consiglio comunale arriva in Parlamento

3' di lettura Senigallia 30/08/2008 -

L\'opposizione coinvolge i propri esponenti più imporanti a livello regionale per stigmatizzare ulteriormente quanto accaduto in Consiglio Comunale alcuni giorni fa.
\"Non dobbiamo preoccuparci per queste cose - ha detto Luca Rodolfo Paolini, il primo deputato Marchigiano della Lega Nord - ma dobbiamo organizzarci per mandarli a casa\".



Anche Giacomo Bugaro (Forza Italia) è concorde sul fatto che l\'episodio di martedì non è negativo per il centro destra, anzi: \"ho piacere di vedere l\'opposizione compatta. Auspico sia l\'inizio di un percorso in vista delle elezioni che si terranno tra un anno e mezzo. Sfido chiunque a candidare Mangialardi a sindaco dopo che ha dimostrato di non saper mantenere l\'autocontrollo\".

Carlo Ciccioli, deputato di AN di Falconara e Luca Rodolfo Paolini, di Fano, hanno fatto notare come Senigallia si trovi appunto tra Fano e Falconara, due comuni che negli ultimi anni sono passati dal Centrosinistra al Centrodestra.

\"Conosclo Luana Angeloni da molto tempo, l\'ho vista giovanissima in parlamento e in consiglio regionale - insiste Carlo Ciccioli - è la prima volta che perde così le staffe. Ci sarà pure un motivo\". Motivo subito spiegato da Gabriele Girolimetti (an): \"La maggioranza è conclusa, è divisa al proprio interno\".


L\'opposizione compatta condanna la denuncia fatta da Silvano Paradisi nei confronti dei consiglieri di opposizione. \"Non non andiamo in magistratura ad ogni piè sospinto - a parlare è sempre Luca Rodolfo Paolini - utilizzare il megafono è un strategia che fa parte della normale dialettica politica, quello che non è corretto è impedire all\'opposizione di esprimersi, sebbene con mezzi legali\".

Daniele Silvetti, consigliere regionale di AN, pone l\'accento sulla diveristà di trattamento da parte della prefettura: \"Questa prefettura non ci piace\". \"Il tribunale ha due pesi e due misure\" Gli fa eco Giacomo Bugaro (FI).
\"E\' chiara l\'attività di intimidazione - aggiunge Alessandro Cicconi Massi - potremmo dare un titolo a questa vicenda: \'dai 9 secondi ai 7 anni\'. Sette anni è la pena prevista per il reato per cui ci ha denunciati Paradisi. Se si andrà in giudizio e se il comune si costituisse parte civile tutti i consiglieri di opposizione sarebbero costretti a dimettersi per potersi difendere\".


Nel merito della vicenda è Fabrizio Marcantoni che spiega: \"noi siamo stati goliardici, abbiamo fatto ostruzionismo come ogni volta che si calpestano i diritti. Un assessore, invece, non può stare in un consesso democratico se non può controllare le proprie pulsioni\". \"L\'opposizione è stata aggredita sia fisicamente che verbalmente - gli fa eco Roberto Paradisi - per tornare in consiglio comunale ci vorrà del coraggio fisico, noi siamo buoni incassatori e torneremo\". \"Il sindaco - continua Bugaro - dovrà valutare se tenere in giunta i due forsennati\".


A tirare le conclusioni del discorso, ed a entrare nel merito del Piano Cervellati è Fabrizio Marcantoni: \"Questa volontà di non far parlare l\'opposizione e di voler approvare il Piano Cervellati in tutta fretta è dovuta al fatto che sono stati inseriti alcuni quartieri a ridosso del centro ai quali è stata aumentata di molto la cubatura\". \"Il sindaco deve rispettare i patti tra politica e detentori del potere economico\" Rincara la dose Carlo Ciccioli.














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