IDV: sbagliati i metodi di opposizione e maggioranza, a rimetterci è Senigallia

Italia dei Valori 3' di lettura Senigallia 28/08/2008 - Il Consiglio Comunale di martedì 26 agosto, interamente dedicato all\'approvazione del Piano Cervellati sul centro storico, come saprete, è stato molto movimentato.
Facciamo un nostro piccolo riassunto su quanto accaduto prima delle nostre riflessioni.

La mozione di Stefano Schiavoni di anteporre l\'approvazione al piano alle mozioni di modifica dell\'opposizione, per accelerare i tempi, ha provocato le pesanti critiche della minoranza che si è \"scatenata\" con megafoni e accuse \"di fascismo maoista\" rivolte ai banchi della maggioranza nonostante le assicurazioni di tener conto in futuro degli emendamenti apportati., e con il megafono hanno cercato d\'impedire l\'intervento dell’assessore Mangialardi.

Nel frattempo però la mozione Schiavoni passava con i 15 voti della maggioranza più quello del consigliere Monachesi . Il clima si era talmente arroventato che ha visto quasi lo scontro fisico tra rappresentanti della amministrazione e opposizione con conseguente uscita dall\'aula del Sindaco e l’intervento di 3 ufficiali della polizia a controllare l\'aula.

Prima riflessione: la minoranza , giustamente facendo il suo lavoro, era riuscita a far passare un ordine del giorno che avrebbe “reso” nullo” o impossibile la discussione del Piano. La maggioranza, giustamente facendo il suo lavoro, invece voleva portare a conclusione la votazione. Ecco il motivo della modifica dell’ordine del giorno. Fino a qui si parla di ruoli politici e di azioni (tra chi governa e chi fa opposizione).

Il problema secondo noi è stato nei modi e nei toni che da entrambe le parti si sono esibiti. La minoranza consiliare era preparata (vedasi megafono ed insulti vari) a far ostruzionismoal fine di creare questa situazione. Nella confusione ognuno può far sembrare la sua posizione la più giusta e criticare l’avversario. Ma ne è valsa la pena?

Seconda considerazione: il Piano Cervellati meritava una collaborazione da entrambe le parti. Ci rendiamo conto che in questo clima che ormai regna in consiglio e a Senigallia, il cui fine unico comunque è di farsi pubblicità politica per le prossime elezioni comunali, è difficile se non impossibile. Ma sarebbe necessaria per la città.

Quanto successo ieri ha portato alla votazione del piano così com’era, senza lo “stralcio” di Piazza Simoncelli e del “Palazzo Gherardi” che sarebbero state discusse in un ulteriore passaggio in consiglio, per le modifiche necessarie. Per inciso, noi dell’IdV siamo contrari all’urbanizzazione di Piazza Simoncelli e siamo contrari alla Privatizzazione di Palazzo Gherardi.

Concludendo, L\'Idv condanna il clima agitato che si è venuto a creare, rammaricandosi per l\'introduzione nel Consiglio Comunale di strumenti di \"piazza\" quali
insulti, slogan e megafoni. L\'importanza dei temi trattati impone maggiore serietà e volontà di dialogo alla ricerca di soluzioni condivise.

In un clima siffatto le argomentazioni legittime e in parte condivisibili della minoranza, hanno di fatto perso il loro spessore.
Adattare l\'originario piano di riqualificazione del centro storico alla realtà effettiva di Senigallia, infatti, non solo è auspicabile, ma necessario, vedi per esempio la discutibile edificabilità di Piazza Simoncelli o la destinazione d\'uso di Palazzo Gherardi, tutto questo però deve essere fatto nei luoghi e soprattutto nei modi consoni rispetto agli incarichi svolti.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 28 agosto 2008 - 6882 letture

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