Proteste in via Bari: una lettera a Mangialardi

Maurizio Mangialardi 6' di lettura Senigallia 26/08/2008 - Ancora proteste per la situazione in cui versa via Bari. Marco Carnevaletti, residente della via, ha inviato una lettera all\'assessore ai lavori pubblici Maurizio Mangialardi.

Sono il Sig. Marco Carnevaletti abitante in Via Bari, la via che i primi giorni di Agosto avete devastato e deturpato, levando ben 16 esemplari di “Pinus pinea” che avevano una età media di circa 30 – 40 anni. Sono rimasto attonito quando nella giornata del 19 c.m. ho visto nella mia buchetta delle lettere un Vostro scritto (Prot. N. 48180 Comune Senigallia) che informava i residenti dello stato dell’arte di quello che avete fatto e che andrete a fare con delibera 120/2008 della Giunta Comunale.

Leggendo la sua lettera mi sono sentito “preso in giro” per la seconda volta, la prima dalla tempistica di abbattimento dei pini e la seconda dalla lettera informativa dei lavori che dovranno avvenire nella strada dove abito. Prima di scriveLe questa lettera ho atteso qualche momento per stemperare il mio animo e nel contempo per raccogliere alcune idee in merito. Spett.le Sig. Mangialardi credo, senza tema di smentita, che una città facente parte di uno Stato Democratico, informa prima il cittadino per ciò che avverrà e poi, se non ci sono valide rimostranze, si provvede a dare esecuzione al piano; non il contrario e solamente quando si sono levati parecchi “mugugni”, quasi a voler trovare una pia giustificazione su ciò che è stato fatto.

Nel pomeriggio del 19 c.m. ho provveduto ad informarmi presso il Geom. Maurizio Piccinnini su cosa era avvenuto e principalmente se Lei prima di provvedere ad effettuare un tale scempio aveva almeno provveduto a fare un sopralluogo. La risposta è stata positiva “in quanto se no il Sig. Mangialardi non avrebbe potuto agire in tal senso e successivamente scrivere tale lettera”, mi è stato risposto dal suddetto Geom.. Dalla lettera si evince che Lei ha riscontrato due gravi problemi urbanistici che andavano affrontati con tempistiche di urgenza:
1. Previo intervento di un agronomo ha rilevato che i pini erano malati e che avevano una arcuata curvatura e che costituivano una minaccia alla sicurezza dei residenti;
2. Ha sottolineato lo stato in cui versa il manto stradale, che avrebbe delle radici che andrebbero a compromettere lo stato dello stesso.

Dalla telefonata al Geom. e dalla profondità e dall’acume con cui è stata scritta la lettera ho potuto arguire con certezza che Lei in via Bari non c’è mai stato e che ha fatto tutto ciò “forse” tenendo conto dei sopralluoghi effettuati da altri. I pini erano perfettamente sani, tanto sani che io ho trattenuto alcuni pezzi di legno; siamo veramente sicuri che l’agronomo che Lei ha interpellato abbia decretato insindacabilmente la loro morte? Quando di pensa a tagliare siffatti arbusti non sarebbe meglio avere più di una risposta in tal senso. Sarà mia cura accertare se il tutto è stato svolto nel bene dei residenti del luogo. Inoltre gli arbusti non erano fortemente inclinati ma perfettamente diritti o forse alcuni di loro erano un poco inclinati, peraltro non ho mai visto un pino perfettamente diritto.

Se per caso Le venisse l’ardire di passare finalmente da queste parti, lo potrebbe constatare di persona, osservando lo stato dei “tronchi” lasciati. Il manto stradale è si fortemente compromesso, ma dalla incuria di questo Comune che non ha mai provveduto da anni a fare i normali interventi manutentivi. Molto probabilmente la strada che Lei arguiva è un’altra, forse quella parallela alla medesima, forse via Pescara?. Ma cosa ben più importante, un tale scempio è stato avvallato anche dai “Verdi”, che in molte occasioni hanno avuto a cuore la vita e la salvaguardia di piante cittadine. Adesso passiamo agli studi urbanistici effettuati dal suo ufficio. Da una prima analisi del lavoro in mio possesso emergono penso alcuni problemi urbanistici, che il suo ufficio forse ha sottovalutato:

1. Dove avete collocato l’illuminazione pubblica?
Attualmente è posizionata su un solo lato della strada. Ciò crea un cono d’ombra durante la notte, pericolosa specialmente per i pedoni e per coloro che vanno in bicicletta. Ovviamente se ne sarà accorto dal suo sopralluogo.
2. Dalla planimetria da Lei inviatami deduco che i marciapiedi da Voi progettati sono belli, ampi, danno un tono alla strada, sono decorativi, ma le auto di noi residenti dove devono essere parcheggiate, in città nel centro storico? Dalla planimetria io deduco che non sia previsto un numero adeguato di parcheggi lungo la strada per i residenti, anzi non ve ne sono proprio.
Ovviamente il problema si acutizza da Settembre a Giugno durante il periodo scolastico, quando via Bari e l’antistante via Marche si riempiono di vetture di genitori che accompagnano i propri figli alla scuola Elementare “Leopardi”. Per caso Lei o il suo ufficio hanno mai provveduto a sentire il vigile che normalmente dirige il traffico davanti alla scuola medesima, sulle problematiche legate alla viabilità del luogo?. A proposito in via Marche e nella restante porzione di via Bari i Pini sono stati
lasciati, nonostante in via Marche siano stati attuati dei lavori di ristrutturazione del manto stradale comprendendo i pini preesistenti.
3. Si pensa di dare una opportuna denominazione alla strada? Attualmente siamo sprovvisti del cartello segnaletico della stessa? Le rimostranze sono state fatte alle forze dell’ordine, alle quali ovviamente non sarà sfuggito il fatto. Certamente se ne sarà accorto dal suo approfondito sopralluogo della mancanza di segnaletica e che ciò, Le assicuro, crea qualche problema ai cittadini che cercano via Bari.
4. La quantità degli alberi da mettere lungo la strada è sostanzialmente la stessa, è forse da discutere il tipo e la grandezza del fusto. Quelli che attualmente sono stati messi in C.so Matteotti non mi sembra che in questi anni abbiano progredito in altezza e in grossezza. Dobbiamo aspettare altri
quarantanni per avere ombra sulla strada.
5. Ovviamente non entro in merito alla tipologia della costruzione del manufatto, ma se dovesse per caso essere uguale a quello sito in via Marche, allora forse si dovrebbe fare meglio, perché tra qualche anno dovranno essere effettuati dei profondi interventi manutentivi. Basterebbe camminare per queste strade per rendersene conto da profano.

Spett.le Sig. Mangialardi, il suo Ufficio nell’ambito del Comune di Senigallia dovrebbe essere stato creato nell’ottica di poter risolvere i problemi urbanistici degli abitanti di Senigallia, non quello di crearne sempre dei nuovi. Spett.le Sig. Mangialardi, ritengo che se il Suo operato e quello del Suo Ufficio Tecnico sia come il progetto menzionato, non v’è ombra di dubbio che la Cittadinanza Senigalliese è in una “Botte di Ferro”, basterebbe sapere da che parte si trovano i chiodi. Le posso assicurare che se il progetto rimane questo, forse qualche problema potrebbe creare a Lei ed al suo rispettabile Ufficio. Sostanzialmente Spett.le Sig. Mangialardi, le rinnovo il mio disappunto sui danni materiali e morali che questa giunta Comunale e Lei hanno perpetrato nei miei confronti, inoltre la informo che molte persone nella zona sono concordi con la mia visione dei fatti.
Credo che forse la cosa non finisca proprio qui, visto il livello di “arrabbiatura” della gente che vive nei paraggi.

da Marco Carnevaletti
residente in via Bari




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 26 agosto 2008 - 7331 letture

In questo articolo si parla di attualità, maurizio mangialardi, Marco Carnevaletti





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