Complanare: il comitato attacca i Verdi

lenzuolata contro la complanare 4' di lettura Senigallia 20/08/2008 - Quando si deve rispondere in questo modo, è meglio tacere, si fa più bella figura… preferiamo la versione silente dei Verdi o quella che non vede e non sente.

Ci riferiamo all\'articolo del portavoce Roberto Primavera che interviene con considerazioni fuori dalla realtà, condizionate - sembra - dai soliti \"ordini di scuderia\" piuttosto che da ragionate motivazioni di persone attente all\'ambiente. Ci tocca dover ammettere che hanno facilmente dimenticato tutte le buone intenzioni della loro scelta politica. Replichiamo all\' articolo sia per esprimere la nostra rinnovata delusione per il partito dei Verdi sia per riaffermare la posizione del comitato.


Innanzitutto: bravi a parlare di incoerenza attaccando RC, la cui diversa opinione sulla complanare è stata motivata dalle sbandierate mitigazioni rimaste solo a livello di \"contentini\",da valutazioni ambientali affrettate e dai continui cambiamenti di nome e tipologia della strada rispetto al progetto iniziale. A meno che per voi , \"coerenza\" significa restare arroccati su rigide posizioni, ma su questo miope atteggiamento le citazioni famose si sprecano, una tra le tante: \"Gli uomini si sbagliano ma i grandi uomini confessano di essersi sbagliati\" (Voltaire). Avere le proprie idee, giudizi, convinzioni va bene, però quando c\'è da limare un errore, cambiare opinione, aggiustare una tesi, beh!, si fa e basta. La storia ci insegna che le guerre, le lotte, i disastri sono avvenuti proprio per restare su idee sbagliate, aggressive, false. Come sarebbe bello il mondo se un dittatore, un politico, un fanatico religioso,ecc., avesse cambiato una sola delle sue pericolose idee? Ci accusate di parlare di ambientalismo astratto? E poi di difendere il proprio cortile? Chiunque si accorge che o è cosa astratta o è tanto concreta da parlare di difesa di un territorio ben preciso. Non accettiamo lo screditare e il delegittimare i comitati perché difendono i basilari diritti di cittadinanza, salute, tutela del valore della terra e delle abitazioni. La difesa del proprio giardino è stata la scossa per cui abbiamo preso consapevolezza dello scollamento tra gli interessi della gente e dei politici che la rappresentano. E il comitato è nato anche per dare voce a questa protesta contro un modo di fare politica che difende solo privilegi di un\' élite.


Altra considerazione che ci ferisce è che i territori dove sorgono i nostri quartieri non essendo \"nuovi\" possono subire qualsiasi sopruso, come aggiungere \"un po\' più di peggio al peggio che c\'è già \" allora, scusate se esistiamo! Se un progetto passa per la campagna è chiamato devastante , ma se passa sopra le case e la vita delle persone è chiamato realistico…Siamo seri, quale soluzione realistica! Non sarebbe meglio chiamarla soluzione conveniente, ma per chi? A pro di chi dovremmo sacrificare la nostra salute e la vita dei nostri quartieri? Inoltre dire che non ci sono alternative equivale ad ammettere che \"qualcuno\" ha deciso così. Tutte le metodiche che andate propagandando, come piste ciclabili, parcheggi extraurbani, ecc…non sono credibili se non sono supportate da una pianificazione complessiva della città a partire dalla difesa dei pochi spazi verdi rimasti contro irreversibili colate di cemento. E poi ,da queste parti (le piste, i parcheggi e marciapiedi) non solo non li abbiamo mai visti, ma non ne fate nemmeno cenno per un programma futuro.


E che dire su questo bisogno di informare tutt\'un tratto la gente? Ora che tutto è deciso? Che tempismo… qualunque studio serio (vedi trasportistica) e qualunque dato non taroccato non potrebbe che dimostrare il valore distruttivo di quest\'opera dal punto di vista ambientale, urbanistico e della viabilità. Vi consigliamo un serio approfondimento del progetto in merito alla legislazione attuale in tema di ambiente, trasporti e mobilità, impatti delle emissioni di polveri sottili e accesso alla popolazione nelle fasi decisionali. A questo punto forse sareste meno coerenti ma più autonomi e critici ed esprimereste parole e azioni per tutelare noi cittadini, che dovreste rappresentare e non sostituire nella scelta del proprio destino. Per noi, voi dei Verdi avete fallito nel compito di portare voce e luce alle aspettative di chi vi ha dato fiducia, ci risentiremo quando ci saranno dei segnali di rinascita perché per ora avete semplicemente cessato di esistere.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 20 agosto 2008 - 6847 letture

In questo articolo si parla di complanare, politica, protesta, borgo ribeca, comitato no complanare, comitato versus complanare... e non solo!, Comitato Versus Complanare





logoEV
logoEV