Senigallia: l\'antitrust indaga sui bagnini

2' di lettura Senigallia 17/08/2008 - L\'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un fascicolo sui listini prezzi degli stabilimenti balneari di Senigallia per verificare l\'esistenza di presunte intese anti-concorrenziali. Il procedimento dell\'Antitrust - nato dalla denuncia di un consumatore, Gabriele Discepoli - potrebbe culminare in una multa fino al 10% del fatturato degli stabilimenti interessati.

Tutto nasce dalla presentazione, la scorsa primavera, di un tariffario unico concordato fra le due principali associazioni di categoria senigalliesi, la Gibas-Confcommercio e la Fiba-Confesercenti. I cartelli affissi dalla maggior parte degli operatori della Spiaggia di Velluto indicano prezzi uguali: 16 euro al giorno per due lettini e un ombrellone in seconda fila o 96 euro a settimana.

\"Il fascicolo porta il numero DC6221 – dicono alla Direzione generale Industria e Servizi dell\'Antitrust – Abbiamo inviato richieste di informazioni alle varie federazioni e stiamo ricevendo le prime risposte\".

\"Normalmente la concorrenza spinge ad abbassare i prezzi per poter guadagnare sulla quantità dei clienti – si lamenta Gabriele DiscepoliA Senigallia invece oltre la metà degli ombrelloni rimangono vuoti per gran parte della stagione perché gli operatori si sono organizzati per applicare tariffe elevate ai pochi clienti disponibili a pagarle.

Questa situazione è resa possibile anche perché negli ultimi dieci anni si è tolta ogni libertà di scelta: ai turisti che arrivano in treno o ai residenti del centro che si muovono a piedi non rimane che uno spicchio di brutta spiaggia libera a fianco del molo o piccoli appezzamenti attraversati da canali di scolo, mentre a Riccione le spiagge libere sono proprio alla fine di viale Ceccarini, il corso principale
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Senigallia si sta trasformando in una città inospitale – aggiunge Discepoli - Mi è capitato di frequentare alcune tra le spiagge più esclusive del mondo, da Saint Tropez a Montecarlo, da Malibu a Santa Monica e non ho mai dovuto pagare per stendermi in riva al mare. Però ho volentieri speso nei ristoranti e negli hotel…\".







Questo è un articolo pubblicato il 17-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 18 agosto 2008 - 1808 letture

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