Il Mezza Canaja occupa l\'uffico del\'Urbanistica

mezza canaja corteo 2' di lettura Senigallia 15/08/2008 - Sfilata per le vie del centro, summit al Foro Annonario e occupazione simbolica dell’ufficio all’Urbanistica, è iniziato il Plage Sauvage 2008.

Il Plage Savage è iniziato con un corteo pacifico che ha colorato le vie del centro storico. La sfilata guidata dai ragazzi del Centro Sociale Autogestito Mezza Canaja è partita da piazza Toti e si è diretta verso l’ex Gil con l\'obiettivo di occupare l’ufficio all’urbanistica. Gli eventi del Plage Sauvage 2008 hanno infatti un unico filo conduttore, il \"problema casa\".



Vogliamo che questa città affronti il problema della casa –urla Nicola Mancini, portavoce del Mezza Canaja- ci sono persone senza un tetto ed altre che non riescono a pagare il mutuo o l’affitto. Vogliamo più edilizia popolare e meno speculazioni edilizie”. Il corteo si è snodato inoltre fra le bancarelle del mercato settimanale, ha successivamente bloccato il traffico in prossimità di Piazza Doria e si è fermato al Foro Annonario. “Questa mattina abbiamo consegnato agli uffici comunali la nostra proposta di attuazione per un piano pubblico di edilizia popolare –ha sottolineato Mancini-. Non possiamo starcene con le mani in mano”.



Nel dettaglio l’dea avanzata dal Csoa Mezza Canaja per la “ricostruzione di un patrimonio d’edilizia pubblica” si articola in sette punti. Dall’inserimento obbligatorio di aree Peep ad ogni variazione al piano regolatore, alla ricostituzione dell’edilizia popolare tramite le fondazioni bancarie, dalla lotta contro le speculazioni ad un tetto massimo per gli affitti estivi. E ancora. Secondo il Mezza Canaja è necessario uno studio demografico ed un’analisi statistica dello sviluppo demografico. È fondamentale, sempre secondo i no global, un rapporto inverso fra graduatorie per le case popolari e le graduatorie per il canone concordato. Ed infine i ragazzi del Mezza Canaja chiedono all’amministrazione il recupero edilizio degli edifici sfitti e abbandonati, anche se di proprietà della Curia. “È necessario -si legge nel volantino distribuito dagli stessi organizzatori del corteo- che il comune apra una trattativa anche con la Curia per risolvere le situazioni di emergenza abitativa”.



Insomma una proposta dettagliata consegnata direttamente all’ufficio urbanistica senigalliese. “La politica della giunta Angeloni è quella delle grandi infrastrutture e dei grandi eventi –attacca il Mezza Canaja-. Una città-spettacolo fatta su misura per il turista e non per i cittadini. A Senigallia scellerate scelte urbanistiche hanno determinato un forte aumento del disagio abitativo. Per combattere tutto ciò abbiamo elaborato questo piano per la ricostruzione di un patrimonio di edilizia pubblica cittadina e per il diritto di abitare a Senigallia”.








Questo è un articolo pubblicato il 15-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 16 agosto 2008 - 8218 letture

In questo articolo si parla di cronaca, riccardo silvi


La situazione è seria, per i prezzi delle case, e fin qui il MC può aver ragione.<br />
Ma arrivare addirittura ad occupare un edificio sede di uffici pubblici, bhe quello proprio no: cosa succederebbe se tutti per protestare occupassero un edificio pubblico?<br />
Ancora mi chiedo (dato che nessuno li fermava ed era tutto autorizzato, con le forze dell\'ordine messe all\'esterno) chi diamine è mai stato quello che ha permesso l\'occupazione degli uffici: ma come si può creare un precedente così????

spettatore dell'evento

in realtà le forze dell\'ordine hanno provato ad impedire l\'entrata ma i rapporti di forza erano assolutamente sbilanciati dalle parte del mezza canaja.

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Sono solidale senza riserve con il mezza canaja.<br />
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E\' vero che hanno rubato l\'idea a quelli di Forza Nuova, ma rispetto a loro a Senigallia hanno voce in capitolo (anche perchè gliela fanno avere). Nella sostanza comunque hanno hanno ragione e conta la sostanza.<br />
<br />
Ci vogliono vere politiche sociali e non assistenzialismo fine se steso.<br />
<br />
L\'ufficio urbanistica, peraltro, non è occupato abusivamente da quelli del mezza canaja (o da Paradisi che ogni tanto ci entra anche lui).<br />
<br />
Gli abusivi semmai sono coloro che lo occupano tuttti i giorni.

PIANO PUBBLICO E POPOLARE:<br />
PER LA RICOSTRUZIONE DI UN PATRIMONIO D’EDILIZIA PUBBLICA PER IL DIRITTO ALL’ABITARE A SENIGALLIA<br />
<br />
Poniamo alcuni prerequisiti:<br />
<br />
- Senigallia è composta da 44.100 abitanti: 18.159 nuclei familiari, 17.834 abitazioni utilizzate e 8.344 vuote, di quest’ultime più di 3.000 in centro storico. (Dati del 2007). <br />
- Il PRG prevede un’espansione demografica della città per il doppio degli attuali abitanti, di conseguenza la possibilità di poter costruire liberamente le seconde o terze case per poi lasciarle vuote gran parte dell’anno.<br />
- Il 92% del Bilancio Comunale è costituito dagli oneri urbani.<br />
- L’abolizione dell’ICI effettuata dal Governo Berlusconi, ha drasticamente ridotto una delle principali fonti di finanziamento dei Comuni italiani.<br />
- A Senigallia vige un’urbanistica contrattata fondata su patti tra potere politico e potere economico. L’azione urbanistica avviene essenzialmente tramite varianti al piano regolatore.<br />
<br />
Dati i prerequisiti, la nostra proposta per l’attivazione di un piano pubblico e popolare per il “DIRITTO ALL’ABITARE”, pensata su un tempo d’attuazione di medio/lungo periodo, è valida per i motivi sopra citati solo per Senigallia, il suo territorio, la sua popolazione e la sua Amministrazione Comunale.<br />
<br />
1) LE VARIANTI, IL LORO UTILIZZO E LE AREE PEEP <br />
Chiediamo che ogni qual volta si vadano a prevedere ed attuare delle varianti al piano regolatore (strumento da rifare daccapo) con lo scopo di cambiare la destinazione d’uso dei terreni privati, l’Amministrazione Comunale e l’Ass. all’Urbanistica debbano inserire un’area PEEP (case popolari/canone sociale).<br />
<br />
2) RICOSTRUIRE UN PATRIMONIO EDILIZIO PUBBLICO<br />
La fine della GESCAL ha determinato la fine di una politica sociale per la casa e della costruzione di un patrimonio di edilizia pubblica. A livello comunale è possibile ricostruire questo patrimonio tramite le fondazioni bancarie. L’Amministrazione Comunale può far acquistare da queste fondazioni dei terreni privati per poi costruirci degli appartamenti da affittare a canone Tramite gli affitti, le banche avranno recuperato i soldi spesi nella costruzione, a questo punto le case diventano patrimonio comunale e possono essere vendute o affittate a canone sociale. La politica necessità di lungimiranza, 25 anni sono lunghi, ma se non si comincia mai non ricostituirà mai un patrimonio di edilizia pubblica.<br />
<br />
3) LA FINANZIARIA E LE SPECULAZIONI POSSIBILI<br />
L’ultima finanziaria approvata dal Governo Prodi al comma 8, prevede la possibilità per i Comuni di utilizzare il 50% dei soldi destinati agli oneri di urbanizzazione anche per coprire le spese correnti (stipendi dei dipendenti, debiti, pignoramenti, ecc). Chiediamo che l’Amministrazione Comunale faccia una scelta pubblica, etica e politica di non utilizzare questo comma in quanto si rischia di entrare in un circolo vizioso dove per pagare le spese e buffi si favorisce la speculazione edilizia e in più si rischia di lasciare le case senza infrastrutture e servizi, come è avvenuto per Borgo Passera.<br />
<br />
4) GLI AFFITTI ESTIVI <br />
E’ il volano turistico delle seconde case che droga il mercato immobiliare e fa impennare gli affitti, soprattutto d’estate. Ad esserne colpiti è sia il turista che vuole affittare solo per qualche mese, ma soprattutto i senigalliesi che affittano per tutto l’anno o per più anni e che invece si trovano spesso costretti ad abbandonare la casa a maggio per poi rientrarvi a settembre. E’ necessario un tavolo di concertazione tra tutte le parti in causa (Amministrazione, operatori economici ed associazioni di categoria) per stabilire definitivamente un tetto massimo – invalicabile e popolare – per gli affitti estivi. Il fatto che la maggior parte di questi avvenga in nero e che pochi vengano puniti per questo, denota un “disinvolto lasciar fare” degli organi preposti al controllo, in primis la Guardia di Finanza.<br />
<br />
5) INCHIESTA DEMOGRAFICA E QUALITA’ DELL’ABITARE<br />
Una delle pratiche peggiori è costruire le case senza sapere le esigenze abitative della popolazione. Il risultato è lo sperpero di soldi pubblici e l’assenza di rispetto verso i cittadini. E’ necessario che l’Amministrazione Comunale - in forma diretta o indiretta – faccia un’analisi statistica dello sviluppo demografico sul medio e lungo periodo della popolazione senigalliese, in modo da capire il potenziale fabbisogno abitativo futuro della città. Capire se serviranno più case per single o per coppie di fatto, oppure per famiglie (quest’ultime ristrette o allargate? Di migranti, italiani o miste?). Capire quali tra queste rappresenta la tendenza maggioritaria nella nostra città e poi a seguire le altre. Conoscere il divenire della composizione degli abitanti è fondamentale se si vuole parlare seriamente di “qualità dell’abitare”.<br />
<br />
6) CANONE CONCORDATO <br />
Gli attuali affitti a canone concordato presenti a Senigallia sono una fregatura, in quanto vanno dalle 400 ai 600 euro. In pratica un affitto normale. Tra poco alla Cesanella, nell’ex-area Veco ed a Marzocca saranno pronti i primi appartamenti da affittare tramite graduatoria comunale a canone concordato. Chiediamo che le graduatorie siano trasparenti e pubbliche, che si fissi un tetto massimo per gli affitti accessibili a chi versa in situazioni abitative difficili ed a chi fa difficoltà ad arrivare alla fine del mese (operai, precari, migranti ecc…). Chiediamo che gli ultimi iscritti nelle graduatorie per la casa popolare – che quindi non potranno mai ottenerla – siano i primi nelle graduatorie per il canone concordato o che almeno la loro condizione costituisca in sé punteggio.<br />
<br />
7) RECUPERO EDILIZIO E CARTOLARIZZAZIONI <br />
In città sono presenti numerosi edifici sfitti e abbandonati. Il maggior numero di case sfitte sono di proprietà della Curia e proprio per questo è necessario che il Comune apra un tavolo di trattativa con la stessa per essere in grado di dare risposte immediate a situazioni di emergenza abitativa (sfratti per morosità o per finita locazione). L’Amministrazione Comunale deve prevedere la destinazione abitativa per tutto il patrimonio pubblico sfitto acquisendolo, ristrutturandolo, riqualificandolo, soprattutto ex-uffici e strutture del Ministero della Difesa e dell’Interno. Per i beni cartolarizzati - come la Caserma del reparto Mobile in Via delle Caserme - il Comune, sempre tramite variante, deve bloccare ogni possibile trasformazione della destinazione d’uso in modo che, a cartolarizzazione conclusa, l’Amministrazione si possa trovare con un maggiore potere contrattuale rispetto al privato. Questo permetto di destinare la Caserma ad uso abitativo con vincolo alla locazione a canone concordato. In poche parole, il privato tiene l’immobile e il Comune ne decide la destinazione d’uso.<br />
<br />
CSOA Mezza Canaja<br />


SENIGALLIA: L’ANNO DELLA CASA<br />
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“Il 2008 è l’anno della casa”. Frase trionfalistica con cui si concludeva un’intervista all’Ass. Campanile sul Corriere Adriatico dello scorso 3 maggio. Stranamente sa di cosa parla, stranamente ha ragione.<br />
Nel 2008 Senigallia ha vinto la gara come località con gli affitti estivi più cari delle Marche e tra i più cari d’Italia (Ricerca Tecnocasa, pubblicata il 5/8/’08).<br />
3.000 euro mensili per un bilocale con 4 posti letto nel mese di Agosto: lo stesso costo di una vacanza a Taormina o ad Amalfi, di più che a Riccione, Gallipoli, Numana o Cattolica. Risultato: si affitta sempre meno e, conseguentemente, aumentano gli annunci di case in vendita, soprattutto vicino al lungomare.<br />
Non ci resta quindi che complimentarci sinceramente con Campanile e tutta l’Amministrazione, sicuri che ci stupiranno ancora nei rimanenti quattro mesi.<br />
<br />
Dobbiamo però ammettere che diversi segnali stavano lì a farci presagire che quest’anno sarebbe stato decisivo per il diritto alla casa. <br />
Ad esempio la costruzione di circa settanta case popolari in Via Piave, Via Guercino e al Cesano. Considerando che nell’ultima graduatoria per l’assegnazione delle case popolari (settembre 2007) comparivano 260 domande, di queste ne restano disattese circa 200. E’ corretto precisare che in queste settanta nuove case (se e quando saranno pronte) andranno a stare temporaneamente i residenti di Villa Aosta – Tribù dei piedi neri – nel momento in cui cominceranno i lavori di riqualificazione delle loro case. In più, immaginiamo che in un anno la crisi abitativa si sarà aggravata e quindi al prossimo bando aumenteranno le richieste.<br />
Risultato: gli alloggi agevolati saranno appannaggio per pochi, anzi, pochissimi.<br />
Sul fronte del canone concordato le cose non vanno molto meglio. Le case ad “edilizia sovvenzionata” saranno 22 in Via Guercino (inizio dei lavori ad ottobre), 18 in Via Maratea (Marzocca), 18 in Via Capri (Marzocca, inizio lavori 2010), 10 in Via Cimarosa, 16 nell’area ex-Veco (progettazione in corso) ed una trentina al Cesano. Il problema non è solo che la maggior parte non sono pronte, ma che – per quanto ne sappiamo - non esiste né un criterio né una graduatoria pubblica per l’assegnazione e fino ad oggi, il canone concordato ha oscillato tra i 400 ed i 600 euro al mese. A questo punto meglio farsi un mutuo che pagare la casa due volte!<br />
Altre case - ancora da progettare - sono previste a Borgo Bicchia e alle Bettolelle: canone sociale o concordato? Mistero!<br />
<br />
Un altro segnale dell’efficacia delle politiche abitative lo abbiamo potuto sperimentare nel consumo di suolo cittadino per l’edilizia abitativa. Nonostante la popolazione non sia sostanzialmente aumentata, si costruisce ovunque, prime, ma soprattutto seconde e terze case. A questo punto ci poniamo una domanda: Perché così tante case vuote ma la nostra città è definita ad “alta tensione abitativa”? Perché ci sono case vuote e persone senza casa o in “disagio abitativo”? <br />
Per chi sono tutte queste case? Noi una risposta l’abbiamo abbozzata: Forse per i turisti e forse anche a causa di un “patto d’acciaio” tra costruttori ed Ente Pubblico.<br />
Intanto, i costi salati di affitti e mutui hanno spinto molti senigalliesi - soprattutto giovani - nei paesi limitrofi. In dieci anni gli abitanti di Ripe sono raddoppiati, e la stessa cosa sta accadendo al Brugnetto, a Mondolfo, a Ponte Rio ed a Pongelli. Come migranti, i nostri concittadini sono stati espulsi dal mercato immobiliare di Senigallia e dalla sua politica abitativa. Per permettersi una casa sono dovuti andare a 20km dalla città in cui lavorano. E poi ci si lamenta del traffico!<br />
<br />
Il segnale determinate che però ci ha fatto convinto che questo sarebbe stato l’anno della casa, è stato l’ingresso nella direzione delle politiche urbanistiche non di Mangialardi (sic!), ma del Grosso Commercio, che insieme alla solita “banda del mattone” governa il nostro territorio, disegnandolo a loro immagine e somiglianza. Guardate i centri commerciali di Senigallia: Casualmente sono tutti lungo l’asse della futura Complanare, addirittura l’imbocco è al Cityper e l’uscita all’IperCoop. Oppure pensiamo al Piano Cervellati: In aperta contraddizione con tutti i principi di interventi conservativi dei centri storici, ecco la previsione di un centro commerciale in quello che fu il cinema all’aperto Arena Italia. Alla faccia della riqualificazione urbanistica!<br />
Per non parlare, infine, della ondata di speculazioni edilizie che vi sarà una volta che alla Complanare si saranno aggiunte le varianti arceviese e corinaldese. <br />
<br />
La politica della Giunta Angeloni è quella delle grandi infrastrutture e dei grandi eventi: una città-spettacolo fatta su misura per il turista e non per i cittadini. Notti bianche e grandi arterie stradali, il centro storico come una bomboniera e i “quartieri-mostro” al Cesano, folklore e menù etnici al posto dell’integrazione, polizia e finanza rispettivamente a caccia di ragazzini in battigia e degli ambulanti abusivi, mentre si chiudono gli occhi su chi affitta in nero.<br />
Una politica “pattizia”, fondata sulla contrattazione fra poteri, la mediazione fra emergenze ed il coinvolgimento delle maestranze politiche, invece che su un’alleanza fra ceti sociali, classi e territori. Una politica che aumenta il PIL della città, ma non lo ridistribuisce, sempre più slegata dalla stessa base sociale da cui una parte consistente del PD proviene. Una politica molto simile a quella agita a Roma da Veltroni. Sappiamo com’è finita: pollice verso!<br />
<br />
La politica urbanistica determina la politica abitativa e quindi la qualità del vivere. A Senigallia scellerate scelte urbanistiche insieme ad una sfavorevole congiuntura economica nazionale, hanno determinato un forte aumento del “disagio abitativo”. Le facce del disagio sono molte: affitti alti, mutui insostenibili, giovani coppie costrette a vivere coi genitori, lavori precari e salari bassi che costringono i “bamboccioni” a restare in famiglia e i migranti a vivere in condizioni di ricattabilità, di sovraffollamento e scarsa igiene, anziani e mamme con figli minorenni sotto sfratto, lavori stagionali sfiancanti, senza diritti e mal pagati, affitti in nero allegramente tollerati.<br />
<br />
Per combattere duramente e radicalmente tutto ciò, abbiamo elaborato un “Piano per la ricostruzione di un patrimonio di edilizia pubblica cittadina e per il diritto all’abitare a Senigallia”. <br />
Lo proponiamo ad ogni forza politica rappresentata in Consiglio Comunale, ad ogni singolo Consigliere Comunale e soprattutto alla Giunta Angeloni ed alla sua Maggioranza.<br />
Cambiare la politica abitativa è possibile. Vediamo se c’è la volontà politica di farlo o se prevarranno le solite ingerenze interessate.<br />
<br />
CSOA Mezza Canaja … in Plage Sauvage ‘008<br />


analisi in gran parte condivisibile, spero non sia soltanto un prodotto presentato al Plage sauvage, ma che abbia un seguito

Anonimo

Off-topic

complimenti!! se esprimere il proprio pensiero senza per altro inserire nel testo parolacce o altro per voi diventa un commento sconsigliato allora bravi continuate a pubblicare solo quello che vi piace sentirvi dire, per me e\' stata la prima ed ultima volta su questo sito!! Buona giornata

Off-topic

Le regole del sito sono chiare! Bisoga registrarsi o firmarsi.

Sono ottimista in questo: peggio non può andare.

Io credo che le lotte per la casa ed i diritti stanno fuori dalla politica, e chi si augura un aizzamento delle forze dell\'ordine contro chi in un modo o nell\'altro prova a portare la voce popolare nelle stanze del potere, bè, certi anonimi farebbero meglio a stare zitti, oppure si presentino.<br />

Finché le proteste sono pacifiche non vedo dove sia il problema. Tra l\'altro, gli uffici pubblici sono - appunto - \"pubblici\"...

..appunto, sono pubblici e NON devono essere occupati da pochi, ma rimanere aperti a tutti, si sta fuori ad occupare<br />
<br />
basta ad occupare binari, ponti, stazioni e scaricare il problema su terzi, vadano davanti casa dell\'Angeloni invece<br />
<br />
tra un po\' andranno ad occupare il pronto soccorso perchè non funziona a volte?<br />
<br />
perchè non vanno ad occupare Monte Acuto per protestare contro la mancata ed il sovraffollamento carcerario? quanto sarebbe bello!<br />
<br />
sono ridicole le altre forze politiche (ridicole a chiamarle \"politiche\") perchè non dicono niente su questo osceno problema che non ci dovrebbe essere in una cittadina piccola come questa; e lo sono ancora di più, in realtà, tutti quei cittadini che ci marciano e chiedono consapevolmente affitti che sanno essere cari--> vanno colpevolizzati anche questi perchè lucrano oltre limite e lo sanno

Se sono pubblici gli interessi che si difendono, si può occupare anche in due.<br />
<br />
Mi schiero con il Mezza canaja come all\'epoca mi schierai con Forza Nuova.<br />
<br />
L\'ideologia non m\'interessa.<br />

Queste analisi partono da presupposti sbagliati. Troppo facile chiedere al Comune di costruire per chi non ha casa. Troppo facile occupare, chiedere, dimostrare, fare statistiche e pretendere, pretendere, pretendere. <br />
Oggi si parte troppo spesso dal presupposto che \"tanto non è possibile\", quindi inutile impegnarsi. <br />
Allora vi chiedo: per voi è possibile pagare un canone concordato di oltre 400 euro mensili? Ma a quel punto non è meglio fare un mutuo? Non è meglio che i vari governi e le istituzioni in genere si impegnino a creare le condizioni per poter offrire anche alle nuove coppie, ai singles e in genere a chiunque la possibilità di acquistare una casa \"vera\"? La verità, per quanto scomoda possa essere, e qui tutti mi daranno contro, è che, oggi come ieri, si tende sempre a pretendere, a pensare che gli altri possano fare per noi, a non rimboccarsi mai le maniche, sprecando le forze per \"occupare\" invece che per \"lavorare\".<br />
<br />
Via l\'edilizia popolare. Si a condizioni di lavoro che permettano a tutti di poter aspirare, con il giusto impegno, a una casa vera.<br />
<br />
Basta con le chiacchiere e le occupazioni.

Berlusconi ha fatto:<br />
<br />
1-Una legge per la rinegoziazione dei mutui onerosi<br />
2-Abolito l\'Ici sulla prima casa<br />
<br />
Berlusconi ha annunciato:<br />
<br />
1-Un piano casa per la costruzione di nuove abitazioni popolari.<br />

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

E bravo melgaco, il MC stavolta non la fa fuori dal vaso e sono contento di notare che non porti il paraocchi. Che forse ti sei tolto solo per lumare le ragazzine scosciate in bicicletta, però.

Un direttore di banca mi diceva una volta che Senigallia è al vertice di una specie di imbuto su cui converge almeno tutta l\'Italia centrale, ma senza escludere Roma e Milano, perchè è rimansta una delle pochissime località di mare dove si possa costruire in modo massiccio vicino alla spiaggia, e si riferiva alle ex colonie, all\'ex sacelit, al centro recuperi etc. Dunque qui si incontrano domanda e offerta, con prezzi di acquisto che tagliano fuori i cittadini, salvo quelli facoltosi che comprano per investimento. L\'unico modo per evitare che Senigallia diventi terreno di conquista di investitori e speculatori, se ancora si può fare, sarebbe che il Comune mettesse in atto politiche urbanistiche di rispetto e qui le proposte del MC diventano un tavolo di discussione interessante.

A te il direttore di banca ti dice ste cose?<br />
<br />
A me dice solo una parola: no.

Sai meglio di me che:<br />
<br />
1) la \"legge per la rinegoziazione dei mutui\" non è una legge. E\' solo la solita ciofeca berlusconiana che ha semplicemente detto ciò che le banche - se vogliono - già fanno. Piuttosto che perdere capra e cavoli, trovandosi sul groppone case che non possono vendere se non facendone crollare il prezzo (e dunque rimettendoci: vedi subprime USA) e perdendo liquidità, rinegoziani il mutuo \"accodando\" le rate. Aggratis? Quando mai! Si paga, si paga...<br />
<br />
2) L\'ICI era già stata abolita nel 40% dei casi (meno abbienti) da Prodi. Il Berlusca ha voluto fare il solito gradasso è l\'ha tolta a tutti. Per far questo si è, tra l\'altro, cuccato tutti i mille e 700 miliardi di euro già stanziati per costruire le infrastrutture in Calabria e Sicilia. Per esempio, la famosa ferrovia Palermo-Catania. Ora, la Moratti si è incavolata (e non solo lei...) perché s\'è accorta che l\'ICI sulla prima casa pesa per oltre il 30%. E Bossi, che al federalismo ci tiene, la introdurrà di nuovo. Cambiandole il nome!!!<br />
<br />
Sugli annunci di Berlusconi, poi, meglio soprassedere. Le case \"popolari\" rendono poco ai costruttori e - di conseguenza - rendono poco pure ai politici.<br />
<br />
Ciao.<br />

Off-topic

Le ragazzine ormai mi danno del lei.<br />
<br />
E il paraocchi non l\'ho mai avuto.<br />
<br />
Il fatto che parli perfino con te lo dimostra.

La rinegoziazione dei mutui le banche la facevano a pagamento (traducendo il tuo \"se vogliono\").<br />
<br />
Il resto che hai detto è solo propaganda.<br />

Off-topic

Guarda che non è colpa mia se vai in bianco. E poi pensavo di essere io quello che casomai parlava perfino con te.

Off-topic

Si ma poi ha scoperto che non ero un costruttore e il discorso è finito subito. Se tu ti presenti in banca con la gazzetta a mo\' di cappello vedrai che il fido te lo danno subito.

Il resto che ha detto è pura verità.....<br />
Bastava togliere l\'Ici sulla prima casa.......ma voi col paraocchi non vi accorgereste neanche se un elefante vi caga sullo zerbino di casa....

veritas

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Off-topic

Ti ricordo che appartieni ad un partito che è allo 0,<br />
<br />
quindi trattami con rispetto

Per berlusconi ci vorrebbe il buon DiPietro...<br />
Purtroppo è vero che \" Le leggi sono ragnatele che le mosche grandi sfondano, mentre quelle piccole vi restano impigliate \".<br />
Comunque io ho la nausea dei lacchè del berlusca, siete stanchi e intorpiditi.<br />
Aprite gli occhi e fate lavorare quel po\' di individualismo che avete ancora, forse riuscirete a capire quanto vi state prendendo per il culo, e reagendo sarete ancora in tempo per salvare voi e la nostra povera patria.<br />
Sono 20 anni che non esiste più la politica, esistono solo i truffatori ed i truffati.<br />
Io mi sento truffato, e di sicuro non sarò complice dei truffatori.

I lacchè del Berlusca non esistono più da un pezzo.<br />
<br />
Il fatto che non ve ne accorgiate è sintomatico di quanto riusciate a cogliere della realtà che vi circonda.<br />
<br />
Quanto alle truffe, ne conosco tanti che grazie alla politica campano e poi ne dicono male.

Ma stiamo scherzando?Qua siamo di fronte ad un problema serio e sembra che nessuno voglia ammetterlo,anzi si incoraggiano certi eventi creando pericolosi precedenti,obbiettivamente non ha senso che si permetta a una QUALSIASI FORZA POLITICA di spadroneggiare per la città impunemente. Parliamo poi del \"centro sociale\" che visto da fuori definirei SCANDALOSO per una città che vive di turismo,effettivamente fa questo effetto ai turisti che vengono nella nostra città.Come mai non si parla mai della musica ad altissimo volume fino alle 6 di mattina e della vendita di alcolici e quant\'altro?Come mai i giornali locali non fanno che esaltare le \"attività\" del centro sociale?(che parlando chiaro riguardano prevalentemente lo \"sballo\" facile a basso costo).<br />
Mi chiedo come mai un locale in regola con tasse e permessi vari viene multato o ritirata la licenza sia per la musica che per le bevande alcoliche dopo una certa ora? Io abito in zona e vi assicuro che la situazione è poco piacevole,tanto più che le forze dell\'ordine DICONO DI AVERE LE MANI LEGATE,in quanto dopo alcuni tentativi di controllo(richiesti dai cittadini per il disagio arrecato dal centro sociale)Le stesse forze dell\'ordine sono state\"RICHIAMATE\" da ALCUNI PERSONAGGI DI RILIEVO DEL COMUNE ED AMMONITE A NON INTERFERIRE CON L\'ATTIVITA\' DEL CENTRO SOCIALE. Allora io mi chiedo:i DIRITTI DEI CITTADINI DA CHI SONO DIFESI?<br />
La situazione è diventata invivibile e spero che qualcuno ponga un freno prima che si arrivi anche nella nostra città ad episodi drammatici che sono già recentemente accaduti in \"RADUNI ILLEGALI\".<br />




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