Versus Complanare: \'poca chiarezza sulla Valutazione di impatto ambientale\'

complanare 3' di lettura Senigallia 14/08/2008 - Il Comitato “Versus Complanare...e non solo” risponde al comunicato del Comune riguardo il progetto della Complanare.

Sollecitato e pungolato in materia di Valutazione di Impatto Ambientale in merito alla Complanare, il Comune di Senigallia continua con le sue uscite poco chiare. Finalmente ammette la presenza di una Relazione Ministeriale, dopo averla misconosciuta per oltre un anno e mezzo, ma la interpreta a modo suo. Tale relazione è stata redatta a seguito della Valutazione di Impatto Ambientale per la sola terza corsia autostradale che la Società Autostrade ha presentato al Ministero dell’Ambiente.



Il Ministero, oltre ad un numero considerevole di prescrizioni che a tutt’oggi non sappiamo se e come siano state ottemperate, rimarca una serie di incongruenze ed insufficienze sulla metodologia impiegata, sul sottodimensionamento degli interventi di simulazione,sul lavoro non sempre tarato sulle singole realtà territoriali e sulla necessità di prendere in esame un modo “più dettagliato” di valutazione. Avendo la Valutazione di Impatto Ambientale “lo scopo di proteggere e migliorare la salute e la qualità della vita”, ci saremmo aspettati una maggiore attenzione e controllo, a quanto detto dal Ministero, da parte dell’amministrazione comunale. Il Comune inoltre afferma che è stata eseguita, sempre da parte della Società Autostrade, una seconda valutazione ambientale per la complanare.



Questo contrasta con la citata relazione ministeriale dove è dato di leggere che “la infrastruttura prevista come variante alla SS.16 nel Comune di Senigallia necessita di un approfondito studio acustico, ma questo progetto non rientra nelle competenze della Società Autostrade”. E poi non è dato di capire (né di sapere) se tale valutazione è stata eseguita per una tipologia di strada al servizio dell’Autostrada (come la classifica la SPEA), come strada extraurbana o come strada locale di interquartieri. A seconda della tipologia la valutazione è soggetta a procedure diverse (valutazione, assoggettabilità o non necessarietà). E poi , dal momento che l’opera è presentata e costruita come unica (il così detto “intervento composito” ripreso dalla L.R. n.07/2004) la valutazione deve essere unica e non separata. Abbiamo posto pertanto dei quesiti al Ministero dell’Ambiente e relativa Commissione VIA e stiamo richiedendo tutte le documentazioni relative presso tutti gli enti di competenza.



Inoltre gli interventi (pavimentazione fonoassorbenti ,barriere antirumore,infissi fonoassorbenti) che il Comune cita come fosse una gentile concessione, sono invece tutti richiesti dal Ministero preoccupato per l’incremento del traffico e dell’allargamento con la terza corsia (e la complanare?). Il Comune si guarda invece bene dal citare la richiesta di un” ulteriore sforzo progettuale” per la quota di ricettori con impatti diretti ai quali deve essere garantito il confort ambientale minimo e la climatizzazione degli ambienti (quali e quanti sono i ricettori individuati come “sensibili”?). Le argomentazioni vaghe e fumose non ci interessano, non solo perché ne va della nostra salute di residenti in prossimità dell’opera ma per rispetto di tutti i cittadini, dal momento che la complanare passa a non più di 500 metri di distanza da Piazza del Duomo ed investe pertanto lo stesso Centro Storico che dicono di voler liberare dal traffico e dall’inquinamento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 14 agosto 2008 - 5213 letture

In questo articolo si parla di attualità, complanare, Comitato Versus Complanare





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