Il Coordinamento civico continua la propria campagna estiva sulla sicurezza

Ronde notturne 1' di lettura Senigallia 05/08/2008 - \"L\'iniziativa del Sen. Casoli di Forza Italia, insieme a quella dell\'on. Luca Paolini della Lega nord marchigiana, dimostrano come il problema della sicurezza a Senigallia sia estremamente serio e preoccupante\".

Nei giorni scorsi anche la segreteria provinciale di Alleanza Nazionale aveva appoggiato la nostra iniziativa delle pacifiche ronde civiche che è servita a imporre il problema nell\'agenda del Prefetto e del sindaco Angeloni.


Chi, anche nel locale centro destra, ha preferito sminuire il problema, continua a non comprendere che, per essere credibili, occorre dare risposte concrete alla città e smettere di lanciare ciambelle di salvataggio al sindaco ogni volta che il centro sinistra è in difficoltà.


Il Coordinamento civico, in piena sintonia con i vertici regionali di tutto il centro-destra, continuerà la propria campagna estiva di sensibilizzazione sulla sicurezza.


da Roberto Paradisi
Coordinamento Civico




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 agosto 2008 - 5201 letture

In questo articolo si parla di roberto paradisi, liberi x senigallia, politica, nicolò rossi


\"...Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell’abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare. Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, <strong>non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri…</strong> Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po’ di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l’ordine anzitutto! <strong>Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell’ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all’altro può presentarsi l’uomo destinato ad asservirla.</strong> Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere. Non è raro allora vedere sulla vasta scena del mondo delle moltitudini rappresentate da pochi uomini che parlano in nome di una folla assente o disattenta, che agiscono in mezzo all’universale immobilità disponendo a capriccio di ogni cosa: cambiando leggi e tiranneggiando a loro piacimento sui costumi....\"<br />
(Alexis de Tocqueville, La Democrazia in America)

No capisco cosa c\'entri.<br />
<br />
Dov\'è il benessere?<br />
Dove sono gli affari privati?<br />
<br />
Un ombrellone è segno di benessere?<br />
La spiaggia è un affare privato?<br />
La spiaggia è di tutti.<br />
<br />
Di questo passo legalizzerete il furto e tutti i reati contro il patrimonio.<br />
<br />
Qui non esistono ricchi.<br />
Siamo tutti poveracci e difendiamo le nostre povere cose, il nostro lavoro ed il nostro teritorio.

Però dovete avvertirci quando fate la prossima Ronda.<br />
Non vorrei che succedesse come l\'altra volta che non sono potuto venire perchè non avete detto niente in anticipo e avevo già organizzato una partita a tresette con Maddechè, Scaloni e Cecco........

Anche De Tocqueville è uno sbruffone, come Sartori?.......Toglimi una curiosità Melgaco, quali sono i giornalisti dalle cui labbra dovremmo prendere....Feltri? Fede? Giordano? Vespa? Veneziani? Farina?........Dicci dicci.....

Ottima citazione Valeria: ricorda davvero il periodo attuale (un pò dappertutto, non solo il Italia).<br />
Ma in un certo senso ha anche ragione Melgaco: non facciamo altro che lamentarci della sicurezza, della inciviltà dei giovani (e di molti adulti...), della precarietà del lavoro e del non arrivare a fine mese, di tutti i costi che abbiamo e sempre in aumento a fronte di stipendi rimasti pressochè fermi.<br />
Dove può esserci benessere in questo?<br />
Bhe, c\'è eccome, se ci confrontiamo con i 3/4 restanti del mondo, per cui noi siamo incommensurabilmente i più ricchi, oppure se si pensa che a fronte di una maggioranza che sta soffrendo la situazione attuale (il ceto medio e medio-basso) c\'è sempre una minoranza che subisce di meno i contraccolpi, e purtroppo è una minoranza che va assottigliandosi in numero.<br />
<br />
Per rientrare in tema: a Senigallia, lo ripeto per l\'ennesima volta, non c\'è un\'emergenza sicurezza.<br />
Ci può essere una recrudescenza di reati, ma vanno a periodi e ci sono sempre stati.<br />
NOn ho le statistiche sotto mano, ma vivo la città 7 giorni su 7 da più di 30 anni, e non vedo tutta questa situazione di gravità che invece altri VOGLIONO farci vedere.<br />
E spero la smettano, perchè alla lunga la gente comincia davvero a pensare che l\'emergenza ci sia, e se si comincia a pensare così si passa in breve dall\'insicurezza alla voglia di sicurezza a tutti i costi, costi quel che costi...<br />
Non fatemi fare la Cassandra.

Non ho detto niente su Tocqueville che è l\'autore preferito della mia amica Pepe che saluto.<br />
<br />
Dico che è stato citato a sproposito perchè qui nessuno chiede ordine per difendere il proprio benessere.<br />
<br />
Dov\'è il benesere?<br />
Siamo in recessione, in inflazione, il lavoro è precario e parlavamo di ombrelloni, non di yacht.<br />
<br />
Ho sempre odiato le citazioni per due motivi: il primo è perchè non ho memoria e quindi quando provo a citare faccio spesso delle figuracce.<br />
Il secondo motivo è perchè spesso le citazioni vengono usate a sproposito da chi le fa.<br />
Si estrapola una frase da un contesto e la si applica ad un contesto del tutto diverso in maniera del tutto arbitraria.<br />
<br />
Preferisco le idee autentiche alle citazioni.

Le citazioni sono idee autentiche.......

Mie care ronde,<br />
fa un caldo bestia e a me ste ronde mi hanno proprio c@#*to il c@@##o..<br />
Ieri sera mi sono fatto un sacrosanto bagno di mezzanotte, io la mia ragazza e il rappresentante della libertà dei cani sulla spiaggia.<br />
C\'era una marea di gente tranquilla che si godeva la notte, qualche ragazzino e tanti adulti. Non penso che stamattina ci sia una conta dei danni apocalittica..<br />
<br />
Se mi puntavi la pila addosso, vedevi quel che il tuo psichiatra ti ha spiegato invidiare..<br />
<br />
un po\' di felicità, intendo :)

Spesso la paura è indotta per mere speculazioni politiche.<br />
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Sembra essere proprio il caso di Senigallia e, più in generale dell\'Italia.<br />
<br />
Ronde civiche, esercito per le strade, non mi sembra un bell\'andazzo...

Perché \"legalizzerete\"....?<br />
Melgaco cos\'è napoletano che dà del \"Voi\"....??<br />
<br />
Comunque a legalizzare il furto e i reati contro il patrimonio ci già ha pensato il Lodo Alfano e ancor prima la legge ex-Cirielli con il dimezzamento della prescrizione... poi possiamo anche metterci l\'indulto....<br />
<br />
Chissà chi è che manda a spasso i delinquenti...<br />
<br />
E se proprio vogliamo dirla tutta il vandalismo di cui è vittima la spiaggia senigalliese, fenomeno sicuramente serio e deplorevole, ma non fino a quell\'emergenza straordinaria di cui vogliono farci credere, è figlio di una certa sub-cultura sub-umana volta all\'arroganza, al disprezzo per il prossimo, all\'idolatria del denaro, alla cupidigia materialistica, alla strafottenza, alla prepotenza, al vuoto mentale e alla pochezza umana.... tutti \"valori\" egregiamente rappresentati da tanta sottocultura televisiva che vede i suoi epigoni nei vari \"lucingoli\", \"amici\" e \"grandi fratelli\"....<br />
<br />
Chissà chi è \"spaccia\" questa \"roba\" in giro..... eh?<br />

Melga, stai scrivendo una tonnellata di ca--+-e! Fermati, finché sei in tempo...

I dati che dimostrano l\'inconsistenza delle vostre azioni li ho inseriti in un commento all\'articolo di Casoli. Tanto voi neanche li leggereste! (beh, magari neanche Casoli li leggerà: a chi strumentalizza non interessano i riscontri obbiettivi, interessa solo fare casino...!)<br />
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P.S. Fabrizio Marcantoni, ma ancora non ti sei tirato indietro da questa puttanata?

Anonimo

Commento sconsigliato, leggilo comunque

<b>Mandate i soldati nei cantieri Si muore più che sulle strade <br />
Morti sul lavoro il doppio degli omicidi</b><br />
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<i>Mentre l\'attenzione degli italiani si concentra sul problema della sicurezza in città e sugli episodi di criminalità, in Italia si muore di più sul lavoro e sulle strade che per mano degli assassini. Gli omicidi infatti sono la metà delle morti sul lavoro e otto volte meno dei decessi sulle strade. A dirlo è il Censis nel rapporto sulla «sicurezza e l\'allarme sociale». Tanto allarme, poca sicurezza più ce ne sarebbe bisogno. <br />
<br />
In Italia, dice il rapporto, gli omicidi continuano a diminuire passando da 1.042 casi nel 1995 a 818 nel 2000, fino a 663 nel 2006 (-36,4% in 11 anni). Molti di più negli altri paesi europei, dove comunque si registra una tendenza alla riduzione: 879 casi in Franci, dove erano 1.336 nel 1995 e 1.051 nel 2000, 727 casi in Germania, dove erano 1.373 nel 1995 e 960 nel 2000, 901 casi nel Regno Unito dove erano 909 nel 1995 e 1.002 nel 2000. Anche rispetto alle grandi capitali europee, nelle città italiane si registra un numero minore di omicidi anche senza militari. Nel 2006 a Roma si sono contati 30 casi, quasi come Parigi dove sono state uccise 29 persone, 33 a Bruxelles, 35 ad Atene, 46 a Madrid, 50 a Berlino, 169 a Londra, che aveva toccato la punta massima con 212 omicidi nel 2003. <br />
<br />
In Italia è il lavoro a fare più vittime. Nel 2007 sono stati 1.170 gli omicidi bianchi di cui 609 in infortuni «stradali», ovvero lungo il tragitto casa-lavoro, «in itinere», o in strada durante l\'esercizio dell\'attività lavorativa. E in questo, dice il Censis siamo «di gran lunga il paese europeo dove si muore di più». Anche se si escludono le morti in itinere ci aggiudichiamo comunque il primo posto con 918 lavoratori uccisi a fronte dei 678 della Germania, 662 della Spagna, 593 della Francia solo nel 2005. <br />
Per non parlare delle vittime della strada. Nel 2006 5.669 di italiani sono morti alla guida e siamo in cima alla classifica anche tenuto conto di Paesi più popolosi del nostro come il Regno Unito dove sono morte per strada 3.297 persone, la Francia con 4.709 e la Germania, 5.091. <br />
E agli incidenti stradali, tra l\'altro, secondo il Rapporto, non abbiamo saputo porre rimedio. «Gli altri paesi sono intervenuti meglio di noi nel ridurre i decessi sulle strade». Se, infatti, nel 1995 la Germania era «maglia nera» in Europa, con 9.454 morti in incidenti, già dal 2000 ha ridotto le morti sulle sue strade a 7.503, per poi diminuire ancora ai livelli attuali. Stessa cosa vale per la Francia. In Italia la «riduzione c\'è stata, i morti erano 7.020 nel 1995, 6.649 nel 2000, fino agli attuali 5.669, ma non in maniera così rapida, tanto da diventare il Paese europeo in cui è più rischioso spostarsi». <br />
<br />
Insomma, in Italia «si muore di più durante le attività ordinarie che non a causa della criminalità o di episodi violenti». Ma resta il dato che «gran parte dell\'impegno politico degli ultimi mesi è stato assorbito dall\'obiettivo di garantire la sicurezza dei cittadini rispetto al rischio di subire crimini violenti», come osserva Giuseppe Roma, direttore generale del Censis, commentando i dati. «Tuttavia, se si amplia il concetto di incolumità personale, e si considerano i rischi maggiori di perdere la vita, risalta in maniera evidente la sfasatura tra pericoli reali e interventi concreti per fronteggiarli. Il luogo di lavoro e la strada mancano ancora di presidi efficaci per garantire la piena sicurezza dei cittadini, e spesso si pensa che perdere la vita in un incidente stradale sia una fatalità. I dati degli altri Paesi europei dimostrano che non è così».</i><br />
da: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77746

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Commento sconsigliato, leggilo comunque

Vorrei segnalare che il lodo Alfano non legalizza nulla, ma concede l\'immunità a presidente della repubblica, premier e presidenti delle camere limitatamente (occhio) al periodo in cui restano in carica.<br />
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Quanto alla prescrizione segnalo un\'importante norma contenuta nel decreto sicurezza, ora convertito in legge: il rinvio dei processi non può superare i 18 mesi e, comunque, il rinvio sospende il decorso dei termini di prescrizione. Questa norma impedirà che molti imputati si salvino grazie al decorso della prescrizione dovuta dovuto alla lentezza dei processi.<br />
Si tratta di una norma di cui i giornali non parlano così come non parlano di nessun\'altra norma del decreto sicurezza. Hanno smesso di parlarne da quando è stata cancellata la famigerata norma che sospendeva i processi minori. Quella era l\'unica norma che interessava ai giornali. Cancellata quella, finito l\'argomento. E invece no. Ripeto: studiatevi il decreto sicurezza.<br />
<br />
Quanto ai disvalori del mondo moderno con me sfondi una porta aperta.<br />
Sostengo sempre le stesse cose in quello che dico e che scrivo e lo rappresento a pieno anche nel mio modo di essere e di vivere, totalmente all\'opposto delle logiche consumistiche (anche perchè con i 29 centesimi che ho nel conto corrente c\'è poco da consumà).<br />
La destra nazionalpopolare e se vuoi anche populista a cui mi sento di appartenere nulla ha a che vedere con il materialismo sfrenato, l\'arrivismo etc. etc.<br />
Ritengo però semplicistico da parte tua impersonare tutti i disvalori di cui hai parlato con la destra liberale ora al governo.<br />
Tanto più che Maria De Filippi che produce tutti quei programmacci che hai citato è una nota simpatizzante di Veltroni.<br />
<br />
Ps Non sono di Napoli ma avrei tanto voluto esserlo visto che si tratta di gran lunga della città più bella del mondo, della città meno cara del mondo, della città più ordinata d\'Italia (e non sto scherzando). Purtroppo anche Napoli, come il decreto sicurezza, gode di pessima stampa.<br />

Basta con la retorica delle morti sul lavoro.<br />
<br />
L\'80% sono colpa dell\'imprudenza e dell\'imperizia dei lavoratori stessi. E negli altri casi (statisticamente pochissimi) i datori di lavoro vengono giustamente condannati. <br />
E\' un problema di controlli (e dunque di polizia e di ispettori) e di giudici che devono accertare i casi specifici. Non è insomma un poroblema sociale che riguardi la generalità delle persone.<br />
<br />
E comunque continuiamo col vizio che se si parla dell\'argomento A, si tira fuori un argomento B con la solita tattica del \"benaltrismo\".<br />
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C\'è sempre il \"ben altro\".<br />
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Siccome ci sono i furti ce ne freghiamo dei vandali, siccome c\'è la mafia ce ne freghiamo dei furti, siccome c\'è la guerra ce ne freghiamo della mafia, siccome c\'è la fame nel mondo ce ne freghiamo della guerra e siccome un giorno moriremo tutti ce ne freghiamo di qualsiasi cosa.<br />
<br />
E siccome ci sono i morti sul lavoro, ce ne freghiamo della criminalità.

Facciamo una cosa ragazzi:<br />
Freghiamocene di Melgaco

\"Basta con la retorica delle morti sul lavoro.<br />
<br />
L\'80% sono colpa dell\'imprudenza e dell\'imperizia dei lavoratori stessi. E negli altri casi (statisticamente pochissimi) i datori di lavoro vengono giustamente condannati.\"<br />
<br />
E\' vero la colpa è dei lavoratori che, ignoranti e cretini, non ascoltano quei poveri padroni che hanno così tanto a cuore la loro incolumità.<br />
I familiari delle vittime dovrebbero risarcire le aziende rovinate dagli spericolati in tuta blu...<br />

Ma non sono assolute, nel senso che sono idee che valgono nel contesto da cui sono sono state estrapolate ed in questo caso non vedo come possano applicarsi alla questione dei vandali.<br />
<br />
E poi, se proprio vogliamo buttarla sul letterale, l\'idea di un altro non può essere autentica.<br />
<br />
Si definisce autentica l\'idea di colui che la esprime.

Io dico quello che penso sugli argomenti.<br />
<br />
Voi dite quello che pensate su di me.<br />
<br />
Personalizzate senza astrarre.<br />
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Non è un gran segno.<br />
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Se non rischiassi di apparire blasfemo vi definirei iconoclasti.<br />
<br />
Ps Do sempre del voi perchè sono mezzo napoletano.

Ti concedo l\'ironia.<br />
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Ma se vai a vedere come finiscono i processi per omicidio colposo contro i datori di lavoro vedrai che le assoluzioni superano di gran lunga le condanne.<br />
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E poi col mio intervento volevo sottolineare la differenza tra un problema generale di cui tutti possono essere vittima (quindi un problema sociale come la criminalità) ed un problema specifico di cui si è vittima o per colpa (propria o del datore di lavoro) o per sfiga.<br />
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La politica deve dare la precedenza al probelma generale e poi fare quello che può e che è di sua competenza per il problema specifico. Ovviamente la distribuzione delle risorse in uomini e mezzi dovrà essere parametrata secondo questo ordine di priorità.<br />
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Ps Segnalo altresì, specialmente a quell\'ignorante della Paradisi, che sempre il famoso decreto sicurezza (che vi ostinate a non leggere) crea una corsia preferenziale per i processi che riguardano gli incidenti sul lavoro per consentire un giudizio più celere.

Purtroppo vedo la realtà dei cantieri, e molte volte è proprio quella che dice Melgaco: i primi che non se ne fregano della sicurezza (entro certi limiti) sono proprio gli operatori.<br />
E\' vero, se il titolare ti dice di fare in fretta, molte cose possono accadere proprio per l\'urgenza che ti mettono.<br />
E\' vero, i famosi sistemi di protezione spesso son visti come cose che impicciano più che dei salvavita.<br />
E\' vero, a volte gli operai, potendo scegliere, preferiscono fare di testa loro le cose alla loro maniera (frase tipica:\" s\'è sempre fatto così\"), a costo di non fare cose in sicurezza.<br />
e i risultati li leggiamo dalle statistiche giornaliere, che spaziano dall\'estremo sud all\'estremo nord quasi indifferentemente.<br />

Io sì.<br />
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E tra l\'altro sui tratta di dati verificabili.<br />
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Tu non dici niente quindi non c\'è bisogno che ti renda conto.

Guarda che non parlavo con te ma con Daniele, a te non ho proprio nulla da dire.

enrico dignani

Qualsiasi pensiero reazionario presuppone comunque una razionalità che oppone il nobile, inteso come uomo saggio e colto, di salda esperienza, al volgo ignorante ed incapace. E’ pensiero che afferma come gli uomini abbiano bisogno di una salda guida, non solo morale e politica, ma anche intellettuale e religiosa per il loro stesso bene materiale e spirituale. Tutto questo richiede istituzioni consolidate, uno stato autorevole, delle leggi indiscutibili ed un pensiero forte sul senso della vita che non ammetta deroghe e cedimenti all’illuministica illusione che ognuno sia dotato di ragione, e che dunque saremmo tutti uguali se non fosse che siamo nati, e poi stati educati, in ambiti diversi.<br />
Il bastione di ogni autentico pensiero reazionario è che solo pochi sono i maturi, e che la massa è un gregge di bambini capricciosi. La convinzione più profonda dei rezionari è che occorre uno stato forte, dotato di una polizia superefficiente in grado di mantenere l’ordine anche prevenendo il disordine.<br />
(renzo grassano)pezzo estrapolato<br />

Off-topic

Non hai nulla da dire infatti.<br />

Off-topic

Ah eri sveglio?<br />
Pareva che dormissi