Cassonetti maleodoranti: non è l\'Asur a doversene occupare

rifiuti 1' di lettura Senigallia 15/07/2008 - Il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Dr. Giovanni Fiorenzuolo, intende fornire alcune precisazioni in merito a numerose richieste d’intervento che pervengono al Servizio d’Igiene e Sanità Pubblica (via fax, per lettera o per telefono), riguardanti i cassonetti per la raccolta di rifiuti urbani.

Le stesse riferiscono cattivi odori che fuoriescono dai cassonetti dei “vicini” rispetto ai “denuncianti” e ne chiedono l’allontanamento. L’Igiene e Sanità Pubblica è una disciplina sanitaria che, come finalità, ha la prevenzione delle malattie e l’individuazione dei fattori di rischio nelle diverse matrici (aria, acqua, suolo); le questioni poste dai cittadini, invece, attengono alla gestione dei cassonetti da parte degli utenti (collocati tra l’altro in aree private).


Ciò non può riguardare i compiti del Servizio, anche perché il cattivo odore, sicuramente sgradevole e fastidioso per chi lo subisce, non ha bisogno d’accertamento tecnico o tecnico-sanitario per essere rilevato. Se il buon senso, la convivenza civile, i rapporti di buon vicinato, non sono sufficienti a risolvere il problema, è necessario rivolgersi agli organi preposti al fine di far valere le proprie ragioni.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 15 luglio 2008 - 2511 letture

In questo articolo si parla di attualità, rifiuti, asur 4


ALA Carlo Montanari

Questa volta sono pienamente daccordo con quanto esposto dal dott. Giovanni Fiorenzuolo.

Concordo con quanto espresso nel comunicato dell\' ASUR. La pulizia dei contenitori è una questione legata al senso civico, all\' educazione dei cittadini.<br />
Ma nel comunicato leggo anche: \"...alcune precisazioni in merito a numerose richieste d’intervento che pervengono....\" ora o tutti i cittadini di Senigallia sono divenuti tutto ad un tratto degli incivili, o qualche cosa c\' è che non funziona.<br />
Si era parlato di svuotamenti insufficienti, sacchetti che fuoriuscivano e si rompevano, ed a quanto sembra ciò si è avverato...ed è anche questa una concausa dei miasmi. Mi vien da pensare allora, che forse anche questo è da valutare come un comportamento non del tutto civile, non del cittadino ma di chi, preposto allo scopo, è uso sentire ma non ascoltare gli utenti sicuramente più preveggenti.<br />
Franco Giannini

Ala carloMontanari

Volevo soltanto aggiungere che in molti condomini si è trovata la soluzione. Per i cassonetti marroni che contengono l\'umido si pagano alcune persone disposte al lavaggio degli stessi. L\'ottimo sarebbe falo a turno tra condomini,ma sapete come funzionano a titolo di accordo e di conseguenza mal in comune mezzo gaudio. Alcuni pagano un tot in più alla donne delle scale o viceversa al giardiniere. Si tratta di buon senso e senzo civico.

pilino

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