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Barbara: un paese piccolo dal cuore grande

2' di lettura
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dal Comune di Barbara

Sono arrivati il 28 giugno scorso, dieci bellissimi bambini bielorussi, di età tra gli 11 e 12 anni, accompagnati da due interpreti. Il comitato costituto dal Comune di Barbara, dalla Pro Loco e dalla Parrocchia S. Maria Assunta ha reso possibile per il nono anno consecutivo l\'accoglienza di un gruppo di bambini, cinque maschi e cinque femmine, che alloggia nell\'edificio dell\'ex-ambulatorio

Provengono da Rakow, un villaggio povero ma dignitoso a circa 30 Km da Mosca; il reddito medio di un lavoratore è di 100 Euro mensili, e considerando che la spesa per il viaggio in aereo andata-ritorno per ogni bambino è sui 400 Euro, il finanziamento del progetto da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi si rivela molto prezioso.

Infatti la Fondazione ha tra le sue linee di finanziamento quella per gli aiuti umanitari, e tra queste rientra l\'ospitalità per un mese all\'anno dei bambini. In questo mese di permanenza, grazie al cambio climatico, alla frequentazione delle colonie elioterapiche, al cibo genuino, nei bambini provenienti dalle zone contaminate dal disastro di Chernobyl si abbassa del 30% il rischio di insorgenza di tumori, soprattutto alla tiroide.

Barbara risulta essere inoltre, come sottolinea il vice-sindaco Mario Capotondi, il paese più longevo della valle del Misa-Nevola.

Ogni gruppo di bambini viene ospitato per tre anni consecutivi, si integra con i coetanei barbaresi durante le feste, i giochi al parco, nelle cene a casa delle famiglie che desiderano conoscerli.

Sabato scorso hanno incontrato altri gruppi di bielorussi alla Casa del Vento, struttura per campi-scuola situata in Arcevia; gli altri comuni che hanno la fortuna di vivere questa esperienza sono Castelleone di Suasa, Morro d\'Alba e Senigallia, tramite la Parrocchia del Portone.

L\'iniziativa è nata nove anni fa grazie a don Umberto Mattioli e a don Giuseppe Livieri, che avevano fatto in modo che ogni bambino alloggiasse in una famiglia: la cittadinanza ha da subito accolto con entusiasmo l\'esperienza, ed ha cercato di migliorarla. La decisione infatti, negli ultimi anni, di farli restare in gruppo è stata presa per non far sentire loro troppo le differenze socio-economiche tra le nostre e le loro famiglie.

Chi volesse passare una giornata con loro, per giocare o per conoscerli, può contattare la presidente della Pro Loco, Stefania: 335-6357786, disponibile a raccogliere anche eventuali offerte.



Questo è un articolo pubblicato il 09-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 10 luglio 2008 - 1916 letture