Belogi: \'La sicurezza stradale non passa per l\'Arceviese\'

paolo belogi 3' di lettura Senigallia 08/07/2008 - \"All’indomani di un incidente torna pesantemente alla ribalta la sicurezza stradale sul tratto della Strada Provinciale Arceviese che attraversa l’abitato del Vallone ed in particolare all’altezza dell’incrocio con Strada della Chiusa\". 

Prassi vuole che veicoli provenienti a velocità sostenuta da Arcevia verso Senigallia (o viceversa) urtino vetture che dalla Strada della Chiusa si immettono sull’Arceviese, o l’attraversino per recarsi al centro della frazione. Senza la luce dei riflettori (l’ultimo incidente risale ormai a qualche giorno fa) e senza il rischio di produrmi in sterili proteste provo a riproporre la questione. Più volte il problema è stato evidenziato in sede di Consiglio di Circoscrizione, nella stessa sede dibattuto, ma i pochi interventi posti in essere non paiono sortire alcun effetto a beneficio della sicurezza dei pedoni e degli altri utenti della strada. Il problema principale è, per chi proviene da Cannella-Roncitelli, la scarsa visibilità dell’innesto della strada comunale su quella provinciale.



Gli abitanti del posto, oltre a chi percorre quella strada abitualmente, hanno dei riferimenti ormai consolidati dal tempo ma chi si trova ad attraversare occasionalmente quell’incrocio, non potendo contare sulla propria esperienza non può nemmeno avvalersi di adeguati segnali di prossimità (pressoché inesistenti) ed anche la recente realizzazione del parcheggio (altro asfalto) non favorisce il riconoscimento di un punto d’arresto; senza contare che la segnaletica orizzontale (sull’asfalto vecchio e biancastro) anche se rifatta risulterebbe invisibile. Più di qualche anno fa era stato installato, in corrispondenza dell’incrocio, un segnale di stop luminoso (perso a causa del susseguirsi di urti ed incidenti) a testimonianza del fatto che il problema non è cosa di oggi o di ieri. Penso sarebbe opportuno quindi segnalare debitamente, coi presidi ritenuti più validi, la vicinanza di un incrocio peric oloso. A ciò si aggiunge il fatto che questo tratto, sia da mare che da monti, è un tratto rettilineo che interrompe una serie di curve e che invita i tanti piloti di F1 de noialtri a compiere sorpassi azzardati (la riga di mezzeria, ammesso fosse visibile, è continua e doppia), quindi la pericolosità dell’incrocio andrebbe segnalata anche sulla sede di pertinenza della (utile?) Provincia.



Ultimo ma non ultimo il problema del rifacimento del manto stradale: la strada provinciale, strato su strato (e senza l’eliminazione di quelli precedenti) è aumentata in altezza e ciò costringe le vetture provenienti dalla strada comunale a sporgersi più del dovuto, prima di immettersi sulla carreggiata desiderata, per superare le diverse altitudini esistenti (Provincia e Comune non si avvalgono degli stessi sistemi di misurazione?), ovviamente a proprio rischio e pericolo, ma non solo. Infine le due rotatorie previste dalla Variante Arceviese, in corrispondenza dei due ingressi verso il centro della frazione, imporranno una velocità ridotta in prossimità dell’incrocio ma per nulla contribuiranno a renderlo meglio visibile per chi proviene dalle strade comunali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 08 luglio 2008 - 3374 letture

In questo articolo si parla di attualità, paolo belogi, senigallia, alleanza nazionale





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