Monterado: la nuova pavimentazione è l\'ennesima barriera architettonica

monterado 5' di lettura Senigallia 07/07/2008 - Marco Brocchini, disabile al 75%, ha inviato una lettera aperta al Sindaco di Monterado per esternare il suo disappunto sull’operato dell\'amministrazione che, dice, ha dimostrato un disinteresse totale sulle problematiche della disabilità, continuando a erigere barriere architettoniche, come la nuova pavimentazione del Centro storico con pietra arenaria.

Il sottoscritto Marco Brocchini, nato a Corinaldo il 23 aprile 1961 e residente in Monterado, via Sandro Pertini, 7 invalido civile al 75% con gravi problemi motori con la presente intende esternare il proprio disappunto sul comportamento Suo e della Sua Amministrazione, che reputo inqualificabile e deprecabile, nei confronti delle problematiche inerenti la disabilità che il sottoscritto e (per fortuna) pochi altri, devono quotidianamente convivere con le barriere architettoniche che la Sua e le precedenti Amministrazioni hanno e continuano ad erigere senza soluzione di continuo.

La cosa che mi ha spinto a scriverLe questa mia lettera di disappunto e indignazione scaturisce dal fatto che come le dicevo in premessa il comportamento Suo e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Signor Cristian Mazzoni inerte e a mio giudizio “altamente disinteressato” alle problematiche degli anziani e dei disabili, (questo è quello che io ho riscontrato dal Vs. insediamento alla guida del Paese), anche dopo fatti capitati alla mia persona in tante occasioni, non ultimo in occasione dell’ultima e recentissima consultazione elettorale, quando in una giornata così importante si decideva la guida della Nazione, la Sua amministrazione non emanava un’ordinanza di divieto di parcheggio presso l’area perimetrale della Palestra per permettere migliore accesso presso il seggio elettorale agli anziani e disabili, mi sono trovato tutti gli accessi ostruiti da autovetture, motorini, cantieri aperti (quest’ultimo giustificabile) etcc. con inevitabile assenza di parcheggi e con tutti i disagi che tale situazione comporta per un disabile.

La cosa che più mi ha amareggiato è data dal fatto che il tutto è avvenuto alla presenza del Vice Sindaco che, non ha avuto nemmeno il “Civile buon senso” di chiedere scusa per i disagi arrecati comunque, è certo che una più sensibile quanto attenta amministrazione non avrebbe mai commesso.

Un’altra problematica che le voglio portare alla Sua attenzione e dell’Assessore Cristian Mazzoni, sul continuo pericolo che anziani e disabili come il sottoscritto si trovano ad affrontare quotidianamente quando si devono recare in via 8 marzo, presso l’istituto di credito “Banca popolare di Ancona o presso gli uffici della CNA, dove gli accessi al pubblico sono possibili solo con “rampe di fortuna” appoggiate e senza un corrimano di sostegno, questo se lo lasci dire Caro Sindaco è “umiliante” e ingiusto.

Io credo che se è vero, come e vero, sono edifici privati con accesso al pubblico, un Sindaco non solo possa, ma abbia anche il “dovere morale di sollecitare” per quanto possibile i proprietari ad un più idoneo e sicuro accesso per il bene della collettività e a tutela dei meno fortunati.

I disappunti sul Vs. operato inerenti alle problematiche su esposte sono molteplici ed infiniti, ma ancora una cosa voglio esporre alla Sua attenzione e dell’Assessore sopra citato, ed è la cosa che mi conferma, se ce ne fosse ancora bisogno, come con la sua deliberazione sul rifacimento del manto stradale di Piazza Roma con pietra arenaria di cui l’amministrazione si vanta come una grande opera, con un impegno di spesa pari a 250.000 euro abbia a mio modesto parere dato dimostrazione di come si può “sperperare denaro pubblico” per valorizzare il Centro Storico disinteressandosene altamente delle problematiche, dell’anziano e del disabile, che tale pavimentazione comporta.

Il mio fermo convincimento è che questa deliberazione, sia solo frutto di un “opera ad personam” che non porta senza alcun dubbio seri e veri benefici alla popolazione.

E’ con vivo rammarico che constato come, con il Vs. modo di “governare il paese” per quanto mi riguarda avete indotto me e non solo, a perdere definitivamente la fiducia nelle istituzioni in genere, ma soprattutto in quelle locali, dove credevo mio malgrado, che al di là della appartenenza politica, il costante rapporto di assoluta vicinanza col cittadino, fosse la base fondante e la giusta “rotta” del vostro mandato, ma evidentemente così non è.

In conclusione ritengo, che per quanto sopra esposto sia giunto il momento da parte mia di riflettere in modo serio e decidere se non sia il caso di rimettere nelle Sue mani la mia tessera elettorale, in quanto non mi sento più ne tutelato, tanto meno rappresentato istituzionalmente.

Anche se parlo da diretto interessato, sarà sicuramente la decisione che adotterò a breve, se non si riscontreranno da parte Vs. significativi cambiamenti e/o maggiore interesse a queste problematiche che non vanno assolutamente sottovalutate, (come sempre fatto da voi), ma affrontate alfine di poter ricercare idonee soluzioni con impegno e serietà, nel rispetto che è comunque dovuto, anche nei confronti dei portatori di handicap.

Questo mio gesto tangibile non vuole essere in alcun modo niente di personale, ma solo l’amaro sfogo di un disabile che si sente sempre più lasciato solo ed abbandonato al proprio destino.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 07 luglio 2008 - 6707 letture

In questo articolo si parla di disabili, monterado, politica, Marco Brocchini, Cristian Mazzoni, andrea rodano





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