Durpetti al Club Nautico: la replica sul porto

porto senigallia 4' di lettura Senigallia 04/07/2008 - Il fatto che i lavori di ristrutturazione ed ampliamento del porto di Senigallia stiano procedendo verso il loro completamento con un sostanziale rispetto dei tempi previsti e che già si sia avverata una delle previsioni progettuali più rilevanti che hanno mutato la natura stessa del porto della città, ossia l\'accesso alle darsene dal mare e non più dal fiume, sembra in questi giorni, a guardare la cronaca locale sulla stampa, un fatto marginale e di scarso significato.

Si nota infatti che un sodalizio, il Club Nautico, vocato a soddisfare l\'amore per il mare dei propri associati, ritiene opportuno denunciare un presunto disinteresse del Comune di Senigallia verso l\'attività velica sostenuta e promossa dallo stesso sodalizio,e, più in generale per tutto il turismo velico.

La prova di tale disinteresse viene indicata nel diniego opposto dal Comune alla richiesta del Club Nautico di collocare la propria gru a bandiera sulla banchina davanti alla sede attuale del Club medesimo, stante che, a causa dei prossimi lavori di chiusura dell\'accesso tra la darsena Bixio ed il fiume, detta gru, ora collocata in prossimità della apertura, sarebbe inabilitata ad operare sia per la presenza del cantiere sia perché il vecchio molo di ponente, in virtù dei lavori in essere e del nuovo assetto dell\'area portuale, diverrebbe irraggiungibile.


Ora, poiché di questo argomento sono stato direttamente interessato nella mia qualità di Presidente della Gestiport spa, mi sento in dovere di intervenire nel dibattito esprimendo intanto una sostanziale condivisione sul contenuto dell\'intervista dell\'Assessore Maurizio Mangialardi rilasciata il 2 luglio 2008 ed un apprezzamento per la testimonianza del presidente della lega navale di voler affrontare con positiva volontà il momento di transizione che il porto sta vivendo, guardando ad un orizzonte dove si intravedono i positivi sviluppi. Voglio prima di tutto auspicare che in tutti i soggetti che operano nel porto di Senigallia sia ben radicata la consapevolezza dei milioni di euro che il pubblico, ed in primis il Comune di Senigallia, ha investito e sta investendo sul porto per garantirne una piena ed efficiente funzionalità nell\'interesse della città tutta, del turismo e degli operatori direttamente interessati alle attività in porto ed in mare.


Si aggiunge a ciò l\'accordo di programma che reca capintesta la Regione Marche per la realizzazione dell\'escavo totale e radicale del porto di cui è previsto il completamento prima dell\'estate 2009. Auspico anche che vi sia consapevolezza da parte di tutti che il ritmo serrato dei lavori di ristrutturazione del porto medesimo impongono i disagi temporanei che possono essere gestiti solo con fattiva collaborazione all\'interno di un orizzonte condiviso in cui non vi può non essere la piena attuazione del piano particolareggiato dell\'area portuale, approvato dal comune, in fase avanzata di attuazione, che tutti conoscono, a partire dai soci della gestiport spa , e che non può essere ignorato ad ogni piè sospinto ma solo interpretato con senso pratico e buono, laddove ve ne sia la necessità. Nella fattispecie non vi è da interpretare nulla: è chiara la posizione dove sono previste le strutture e i macchinari di alaggio e rimessaggio e questi non sono certamente in prossimità della Sede del Club Nautico.


Ciò è tanto vero che la Gestiport, per assicurare a tutti, sodalizi compresi, la possibilit-à di effettuare tali operazioni di alaggio,fino ad ora in parte assolte dalla gru del club nautico posta dove è attualmente, ha acquistato e sta installando una idonea gru in prossimità del travel lift e allestirà nei pressi una idonea area di rimessaggio. Che la momentanea difficoltà di operare del mezzo di proprietà del club nautico abbia costituito impedimento insormontabile per il pieno svolgimento del programma di gare nautiche predisposto dal soladilizio mi lascia tuttavia perplesso giacché ho dato la piena disponibilità della grestiport di sostenere le spese di un idoneo mezzo di alaggio delle imbarcazioni afferenti le competizioni nel frangente di difficoltà temporanea causata dai lavori del porto ed in attesa della installazione del mezzo acquistato da gestiport. Non mi convince neppure l\'argomento che l\'assenza di tale gru davanti all\'ingresso del club sminuisca il valore emblematitico della struttura portuale per il turismo e per l\'attività velica.


Mi preoccupa invece che anziché guardare al futuro con l\'ottimismo di chi sa che presto potrà contare su un reale potenziale di sviluppo per tutte le attività inerenti al porto, grazie al completamento dei lavori e al prossimo escavo e con lo strumento del nuovo assetto societario, si stia nella nuova realtà con la testa rivolta al passato, sprecando preziose energie non per progettare insieme ma per rivendicare separatamente.


da Furio Durpetti
presidente Gestiport




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 luglio 2008 - 5593 letture

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